Ondata di caldo in Tunisia, consumi oltre la capacità: distacchi elettrici a rotazione

Da domenica 12 luglio la domanda di energia ha superato la capacità di produzione disponibile in Tunisia a causa di una forte ondata di caldo

La Tunisia ricorre a interruzioni temporanee e a rotazione dell’elettricità per alleggerire la pressione sulla rete nazionale, sottoposta negli ultimi giorni a consumi eccezionali a causa dell’ondata di caldo e del massiccio utilizzo degli impianti di climatizzazione. A spiegare le cause dei distacchi registrati in diverse regioni del Paese è stato il Presidente direttore generale della Società tunisina dell’elettricità e del gas (Steg) Fayçal Trifa. Intervenendo sulle emittenti radiofoniche Mosaïque Fm e Diwan Fm, il dirigente ha affermato che da domenica 12 luglio la domanda di energia ha superato la capacità di produzione disponibile. Nella fascia di massimo consumo, compresa tra le 13 e le 17, la richiesta di elettricità è cresciuta di circa il 30% rispetto ai livelli abituali, soprattutto per il ricorso intensivo ai condizionatori.

Distacchi temporanei in diverse zone

La Steg ha quindi attivato il cosiddetto “délestage”, che prevede il distacco temporaneo e alternato dell’alimentazione in diverse zone, per conservare l’equilibrio fra produzione e consumo ed evitare il collasso generale della rete. Secondo Trifa, le interruzioni potrebbero proseguire nei prossimi giorni, in considerazione delle temperature ancora elevate previste nel Paese. Il dirigente ha precisato che il mancato ricorso ai distacchi nei momenti di maggiore squilibrio potrebbe provocare un “blackout” nazionale, la cui gestione e riattivazione richiederebbero tempi e procedure tecniche molto più complessi.

Ad aggravare la situazione sarebbe stato anche un guasto tecnico imprevisto in un impianto energetico nella zona di Sidi Okba, nell’est dell’Algeria. La Tunisia utilizza gli accordi di scambio elettrico con il Paese vicino per rafforzare la propria rete nei periodi di punta e, secondo il responsabile della Steg, il problema tecnico ha ridotto i volumi di energia disponibili.

Allerta arancione per caldo

L’emergenza coincide con una nuova fase di caldo intenso. L’Istituto nazionale di meteorologia ha collocato dodici governatorati in stato di vigilanza arancione, prevedendo fino alla fine della settimana temperature massime generalmente comprese tra +43 e +47°C, superiori di 7-12°C rispetto alle medie stagionali. La Steg ha invitato famiglie, imprese e attività commerciali a limitare l’uso simultaneo degli apparecchi elettrici e a razionalizzare soprattutto l’impiego dei climatizzatori tra le 13 e le 17, per ridurre la probabilità di nuovi distacchi e garantire la stabilità del sistema nazionale.