ORiS accelera sull’energia wireless nello spazio: “entro il 2030 i nostri laser pronti per la Luna”

Lo spin-off del Politecnico di Torino accelera lo sviluppo di una rete satellitare capace di distribuire energia su richiesta. Le risorse finanzieranno nuove assunzioni e lo sviluppo dei laser destinati anche alle future missioni lunari

Un aumento di capitale da 5 milioni di euro per accelerare lo sviluppo della tecnologia, ampliare il gruppo di lavoro e avvicinare alla fase operativa un progetto che punta a cambiare il modo in cui l’energia viene distribuita nello spazio. È il nuovo passo compiuto da ORiS, spin-off del Politecnico di Torino incubato presso I3P ed Esa Bic Turin, impegnato nella realizzazione di sistemi per la trasmissione wireless di energia in orbita. L’obiettivo dell’azienda è costruire progressivamente una vera e propria infrastruttura energetica spaziale, capace di trasferire energia tra satelliti e altri veicoli senza ricorrere a collegamenti fisici. Una rete attraverso la quale l’energia possa diventare un servizio disponibile su richiesta, utilizzabile dagli operatori satellitari nel momento in cui ne hanno bisogno.

Aumento di capitale da 5 milioni per accelerare la tecnologia di ORiS

Il nuovo investimento rappresenta una tappa centrale nella roadmap industriale di ORiS. I 5 milioni di euro saranno utilizzati per accelerare lo sviluppo delle tecnologie proprietarie, rafforzare le competenze interne e accompagnare il passaggio dai primi prototipi a sistemi sufficientemente affidabili per essere impiegati nello spazio. Il percorso, tuttavia, richiede il superamento di due passaggi fondamentali. A indicarli è l’amministratore delegato Andrea Villa, che sintetizza così le principali sfide tecnologiche e industriali: “dimostrare che le nostre tecnologie raggiungono le prestazioni richieste dal mercato e trasformare un prototipo in un prodotto affidabile”. Non si tratta, quindi, soltanto di verificare il funzionamento dei sistemi di trasmissione energetica, ma anche di dimostrare che questi possano operare con livelli di precisione, stabilità e continuità adeguati alle esigenze del mercato spaziale.

Il primo test in orbita del software è previsto nel 2027

ORiS ha già definito una roadmap di sviluppo che prevede una prima importante verifica direttamente nello spazio. Il primo test in orbita del software destinato alla trasmissione di energia su lunga distanza è programmato per il 2027. Questa fase dovrà permettere all’azienda di verificare il comportamento della tecnologia in condizioni operative reali e di raccogliere i dati necessari per perfezionare ulteriormente il sistema. “L’investimento ci permetterà di ampliare il team, rafforzare le competenze interne e accelerare lo sviluppo”, spiega Villa. Il test del 2027 rappresenterà dunque un passaggio decisivo nel percorso che dovrebbe condurre ORiS dalla sperimentazione alla realizzazione di un servizio energetico destinato agli operatori spaziali.

Una rete di centinaia di satelliti per distribuire energia nello spazio

La visione di lungo periodo è ancora più ambiziosa. ORiS punta a realizzare una rete formata da centinaia di satelliti, progettata per distribuire energia ad altri veicoli spaziali attraverso sistemi wireless. In questo scenario, un satellite o un mezzo impegnato in una missione potrebbe ricevere energia nel momento in cui ne ha bisogno, senza dipendere esclusivamente dalle proprie capacità di produzione o dalle riserve accumulate a bordo. “Vogliamo rendere l’energia una commodity, disponibile quando serve a qualsiasi operatore satellitare”, afferma l’amministratore delegato. La rete non sarà costruita immediatamente nella sua configurazione definitiva. In una prima fase, il servizio sarà rivolto a un numero limitato di clienti. L’ampliamento dell’offerta procederà parallelamente alla crescita della costellazione satellitare e alla progressiva disponibilità di nuovi nodi dedicati alla distribuzione dell’energia.

L’energia in orbita come servizio disponibile su richiesta

Il progetto di ORiS si basa sull’idea di trasformare l’energia nello spazio in un servizio accessibile su richiesta. Il modello immaginato dall’azienda prevede una rete capace di trasferire energia verso satelliti, veicoli spaziali o sistemi impiegati nelle missioni, mettendo a disposizione degli operatori una risorsa aggiuntiva rispetto ai tradizionali sistemi installati a bordo. La distribuzione wireless permetterebbe di superare la necessità di collegamenti materiali e di trasferire energia anche su distanze elevate. Il software che sarà testato nel 2027 avrà proprio il compito di gestire la trasmissione su lunga distanza, elemento essenziale per la futura costruzione della rete. Il progetto richiederà una crescita progressiva della costellazione. Inizialmente la capacità di distribuzione sarà limitata, mentre nel lungo periodo l’obiettivo è costruire un’infrastruttura composta da centinaia di satelliti, in grado di servire un numero sempre maggiore di operatori.

Nuove assunzioni concentrate nella sede di Torino

Una parte rilevante delle risorse raccolte sarà destinata al rafforzamento del personale. ORiS prevede nuove assunzioni nei settori dell’ingegneria, della ricerca, dello sviluppo commerciale e delle altre attività specialistiche necessarie per portare avanti il progetto. L’azienda cercherà ingegneri, ricercatori, business developer e ulteriori figure professionali con competenze legate alla tecnologia, allo spazio e allo sviluppo industriale. “Per attrarre i migliori talenti serve una visione internazionale, un ambiente dinamico e opportunità di crescita”. Tutte le assunzioni saranno concentrate a Torino, città nella quale ha sede il progetto e che Andrea Villa definisce “uno degli hub più importanti del settore spaziale italiano”. La scelta conferma il ruolo del territorio torinese all’interno della strategia dell’azienda e la volontà di consolidare localmente le competenze scientifiche, tecniche e imprenditoriali necessarie per lo sviluppo dei sistemi di trasmissione energetica.

Lo studio con Thales Alenia Space per alimentare i rover lunari

Tra le attività più ambiziose portate avanti da ORiS figura anche uno studio di fattibilità con Thales Alenia Space. Il progetto riguarda la trasmissione wireless di energia ai rover destinati alle future missioni sulla Luna. L’applicazione lunare rappresenta una delle possibili evoluzioni della tecnologia sviluppata dall’azienda. I sistemi di trasmissione potrebbero essere utilizzati per trasferire energia verso i rover impegnati nell’esplorazione della superficie, supportandone le attività nel corso delle missioni. Il progetto con Thales Alenia Space consente a ORiS di valutare concretamente l’utilizzo dei propri sistemi in uno degli scenari più complessi e strategici dell’esplorazione spaziale.

Laser pronti entro il 2030 per le future missioni sulla Luna

L’orizzonte indicato dall’azienda per il possibile utilizzo operativo della tecnologia nelle missioni lunari è il 2030. Entro quella data ORiS punta a rendere disponibili sistemi laser capaci di supportare le attività sulla superficie della Luna. “Siamo convinti che entro il 2030 i nostri laser saranno pronti per supportare le missioni sulla Luna”, sottolinea il manager. Il percorso passerà attraverso il potenziamento del team, la verifica delle prestazioni tecnologiche, il test in orbita previsto nel 2027 e la trasformazione dei prototipi in prodotti affidabili. L’aumento di capitale da 5 milioni di euro servirà a comprimere i tempi di sviluppo e a rafforzare la struttura necessaria per affrontare queste fasi. La strategia di ORiS combina così due prospettive: nel breve periodo, la dimostrazione del funzionamento della trasmissione wireless di energia; nel lungo periodo, la costruzione di una rete satellitare capace di rendere l’energia disponibile su richiesta e di supportare anche le future missioni di esplorazione lunare.