Palazzina crollata a Messina: 6 dispersi, esclusa la presenza di altre persone sotto le macerie

Proseguono le ricerche tra le difficoltà causate da un incendio ancora attivo sotto i detriti. Tre operai feriti, uno già dimesso dall’ospedale

Non ci sarebbero altre persone coinvolte oltre ai 6 dispersi nel crollo della palazzina avvenuto a Messina. A comunicarlo nella notte è stato il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Michele Burgio, impegnato nel coordinamento delle operazioni di ricerca: “Dalle testimonianze acquisite possiamo escludere la presenza di altre persone. Abbiamo avuto notizie indirette degli operai feriti che hanno riferito che non ci sarebbero altre persone“. Le squadre dei soccorritori hanno continuato a lavorare senza sosta per tutta la notte, ma le ricerche non hanno ancora dato esito. Le operazioni risultano particolarmente complesse a causa di un incendio che continua a covare sotto una parte delle macerie, rendendo più difficili gli interventi in sicurezza.

Tra i dispersi figurano l’imprenditore Carmelo Leone, le sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di quest’ultima Santino Magazzù e il domestico che si trovava con loro, il cittadino cingalese Lhairu Warnakulasuriya. Nell’elenco delle persone ancora non rintracciate anche Alessandra Frazzica, commessa del bazar cinese situato al primo piano della palazzina.

Nel crollo sono rimasti feriti 3 operai. Uno di loro, ricoverato al Policlinico di Messina in codice verde, è stato dimesso nella tarda serata di ieri poche ore dopo l’arrivo in ospedale. Gli altri 2 feriti restano invece ricoverati presso la stessa struttura sanitaria. La Procura di Messina, guidata da Antonio D’Amato, ha aperto una inchiesta per disastro colposo. Il procuratore, accompagnato dal pm di turno Anita Siliotti, si è recato subito dopo il crollo sul posto per i primi accertamenti. Presente anche il Comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Lucio Arcidiacono.