Si è concluso con un bilancio di 9 corridori feriti l’8° e ultimo encierro di San Fermín, disputato nella mattinata di oggi martedì 14 luglio a Pamplona, in Spagna. I tori della ganadería Jandilla hanno protagonizzato una corsa particolarmente pericolosa e movimentata, che ha richiesto il trasferimento di 7 persone all’Hospital Universitario de Navarra. Secondo il primo rapporto medico diffuso dalla Croce Rossa e dall’ospedale navarrese, 2 dei feriti hanno riportato ferite da corna di toro. Il primo incidente si è verificato nei pressi del Municipio, dove un corridore ha subito una ferita nella parte interna della coscia. Il secondo episodio è avvenuto nel tratto di Telefónica, con una cornata al torace. Entrambi i feriti sono stati dichiarati stabili dagli operatori sanitari. In un primo momento era stata segnalata anche una terza possibile incornata all’interno della Plaza de Toros, ma successivamente l’organizzazione ha chiarito che si trattava di un errore del sistema di comunicazione e che non si era verificato alcun ulteriore episodio di questo tipo.
Gli altri corridori coinvolti hanno riportato diversi traumi durante il percorso. Un partecipante è rimasto ferito a Santo Domingo con un trauma al braccio, mentre un altro ha subito un trauma cranico nel tratto del Municipio. Altri 2 incidenti si sono verificati in Estafeta: uno ha causato una contusione con deformità alla gamba, l’altro una contusione cranica. Un ulteriore corridore ha riportato un trauma nella zona di Telefónica. Tutti sono stati trasportati all’ospedale per le cure necessarie.
I tori della ganadería di Mérida, protagonisti abituali della Festa, hanno affrontato quest’anno il percorso per la 25ª volta. I 6 esemplari – Pañero, Chismoso, Zarabanda, Oyente, Recitador, Castigado e Adinerado – hanno completato il tracciato in 2 minuti e 25 secondi, impiegando 6 secondi in più rispetto all’edizione del 2025, quando la corsa si era conclusa in 2 minuti e 19 secondi.
L’ultimo encierro dell’edizione 2026 chiude così una settimana di corse caratterizzate, ancora una volta, dal forte richiamo internazionale della festa navarrese e dal rischio che accompagna una delle tradizioni più celebri e controverse della Spagna.
