Una nuova accelerazione sul fronte della sostenibilità ambientale interessa il Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, che ha definito un articolato pacchetto di interventi dedicati alla mobilità elettrica e all’efficientamento energetico delle proprie sedi territoriali. Il valore complessivo degli investimenti ammonta a 317.000 euro. Le opere saranno realizzate grazie al programma “Parchi per il Clima 2021”, finanziato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, e coinvolgeranno in particolare le strutture dell’Ente situate a Ligonchio, nel Comune di Ventasso, in provincia di Reggio Emilia, e a Sassalbo di Fivizzano, in provincia di Massa. Il progetto punta a rafforzare l’autonomia energetica degli edifici, aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili e mettere a disposizione nuove infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici. Un programma che si inserisce nel più ampio percorso avviato dall’area protetta per ridurre le emissioni di CO₂ e favorire modelli di mobilità maggiormente compatibili con il territorio montano.
A Ligonchio un carport fotovoltaico con quattro colonnine elettriche
L’intervento principale riguarderà la sede operativa di Ligonchio, edificio storico situato all’ingresso del paese, nelle vicinanze della centrale idroelettrica Enel. La struttura sarà interessata dalla realizzazione di un carport fotovoltaico di 140 metri quadrati, progettato per coniugare la produzione di energia pulita con la ricarica dei mezzi elettrici. La copertura sarà composta da 50 moduli solari e ospiterà quattro punti di ricarica per veicoli elettrici, ciascuno con una potenza di 22 chilowatt. L’infrastruttura non sarà utilizzata esclusivamente dall’Ente Parco, ma servirà anche l’attigua sede dei Carabinieri forestali, ampliando così la portata operativa dell’investimento. Il nuovo impianto permetterà di trasformare l’area esterna della sede in un vero e proprio polo dedicato alla produzione fotovoltaica e alla mobilità a basse emissioni. La presenza contemporanea di pannelli solari e punti di ricarica consentirà infatti di alimentare i veicoli attraverso energia prodotta direttamente sul posto, riducendo il ricorso alla rete elettrica tradizionale.
Altri 23 pannelli fotovoltaici sui tetti della sede e del garage
Il progetto previsto a Ligonchio non si limiterà alla costruzione del carport. L’intervento sarà completato con l’installazione di ulteriori 23 pannelli fotovoltaici sui tetti dell’edificio principale e del garage della sede operativa. I nuovi moduli saranno collegati a un impianto di accumulo, necessario per conservare l’energia prodotta durante le ore di maggiore irraggiamento solare e renderla disponibile anche nei momenti in cui la produzione fotovoltaica risulta inferiore. La presenza del sistema di accumulo permetterà di ottimizzare l’autoconsumo energetico della struttura, limitando la quantità di elettricità prelevata dalla rete e valorizzando al massimo l’energia rinnovabile generata dagli impianti. L’intervento configura così una riqualificazione complessiva della sede di Ligonchio, nella quale la produzione solare, l’accumulo dell’energia e la ricarica dei veicoli elettrici saranno integrati all’interno di un unico sistema.
Una nuova colonnina elettrica nella sede di Sassalbo
Parallelamente ai lavori programmati in provincia di Reggio Emilia, il piano coinvolgerà anche la sede amministrativa del Parco a Sassalbo di Fivizzano, in provincia di Massa. Nel cortile della struttura sarà installata una colonnina di ricarica da 22 chilowatt, collegata direttamente alla rete elettrica della sede. Il punto di ricarica sarà alimentato anche dall’impianto fotovoltaico già presente sull’edificio, realizzato attraverso un precedente finanziamento. La nuova infrastruttura consentirà di utilizzare l’energia rinnovabile prodotta dalla sede per alimentare i veicoli elettrici, completando il percorso di riqualificazione energetica avviato negli anni precedenti e ampliando la rete di ricarica a disposizione dell’Ente.
La riqualificazione energetica dell’edificio di Sassalbo
L’immobile di Sassalbo era già stato sottoposto a un profondo intervento di efficientamento energetico nell’ambito dell’annualità “Parchi per il Clima 2019”. I lavori avevano consentito alla struttura di migliorare sensibilmente le proprie prestazioni, passando dalla classe energetica G alla classe D. La riqualificazione aveva riguardato innanzitutto l’isolamento della copertura, intervento finalizzato a ridurre la dispersione di calore e a migliorare il comportamento termico dell’edificio durante tutte le stagioni. Era stata inoltre completata la sostituzione degli infissi, un’altra operazione determinante per limitare le perdite energetiche e contenere i consumi necessari al riscaldamento e al raffrescamento degli ambienti. Il precedente sistema alimentato a Gpl era stato infine sostituito da una pompa di calore, collegata all’impianto fotovoltaico. In questo modo la sede amministrativa aveva ridotto il ricorso ai combustibili tradizionali, aumentando l’utilizzo di energia elettrica prodotta da fonte solare. La nuova colonnina rappresenta quindi un ulteriore passaggio di un processo già avviato, che progressivamente sta trasformando la sede di Sassalbo in un edificio più efficiente e maggiormente orientato all’autoconsumo di energia rinnovabile.
Mobilità sostenibile e mezzi elettrici nel territorio del Parco
Gli investimenti destinati alle sedi di Ligonchio e Sassalbo si aggiungono alle misure già attuate dal Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano nel settore della mobilità sostenibile. L’Ente ha infatti già proceduto all’acquisto di mezzi elettrici e di bus navetta elettrici per il trasporto scolastico, contribuendo alla progressiva riduzione dei veicoli alimentati con carburanti tradizionali e alla diffusione di forme di trasporto a minore impatto ambientale. L’installazione dei nuovi punti di ricarica permetterà di rendere più efficace l’utilizzo dei veicoli elettrici, garantendo infrastrutture dedicate nelle principali sedi territoriali del Parco. La produzione diretta di energia fotovoltaica consentirà inoltre di collegare la mobilità elettrica all’impiego di una fonte energetica rinnovabile. Il programma punta dunque a intervenire contemporaneamente sui mezzi di trasporto, sugli edifici e sui sistemi di produzione e accumulo dell’energia, attraverso un modello integrato di transizione ecologica.
La strategia della Riserva di Biosfera Mab Unesco contro le emissioni
Il pacchetto di interventi consolida la strategia ambientale portata avanti dall’area protetta e dalla Riserva di Biosfera Mab Unesco, impegnate nella riduzione delle emissioni e nella promozione di soluzioni di trasporto ecocompatibili. La realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici, l’utilizzo di sistemi di accumulo, la riqualificazione energetica degli edifici e il potenziamento della rete di ricarica rappresentano azioni complementari, orientate a diminuire il consumo di energia proveniente da fonti tradizionali. Con gli investimenti previsti dal programma “Parchi per il Clima 2021″, il Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano rafforza così un percorso che coinvolge sia il patrimonio immobiliare dell’Ente sia la mobilità all’interno del territorio. Il progetto da 317mila euro permetterà in particolare di rendere la sede di Ligonchio un punto strategico per la ricarica dei veicoli elettrici, grazie ai quattro impianti da 22 chilowatt e alla produzione garantita dai 50 moduli del carport e dai 23 pannelli installati sugli edifici. A Sassalbo, invece, la nuova colonnina completerà la riqualificazione già realizzata, collegando la mobilità elettrica a una struttura passata dalla classe energetica G alla classe D e già alimentata attraverso un impianto fotovoltaico.
