Continua a peggiorare la situazione degli incendi boschivi in Canada, dove oltre 200 roghi risultano ormai fuori controllo, in particolare nella provincia dell’Ontario, mentre il fumo si è esteso fino al nord-est degli Stati Uniti, compromettendo la qualità dell’aria per milioni di persone. Secondo gli ultimi dati del Centro interagenzie canadese per gli incendi boschivi (Ciffc), nel Paese sono attivi 893 incendi, dei quali 209 sono classificati come fuori controllo. La situazione più critica riguarda l’Ontario, dove ieri le autorità provinciali hanno chiesto l’intervento del governo federale per fronteggiare l’emergenza. Finora gli incendi non hanno provocato vittime nella provincia, ma diverse comunità isolate sono state evacuate. Questa mattina è stata ordinata una nuova evacuazione in un’area del distretto di Thunder Bay, a causa dell’avanzata delle fiamme.
Pur rimanendo finora meno grave rispetto alle stagioni record del 2023 e del 2025, l’attuale stagione degli incendi in Canada ha registrato un netto peggioramento nell’ultima settimana. Dall’inizio dell’anno sono già andati in fumo quasi 2,8 milioni di ettari, secondo gli ultimi dati ufficiali del governo federale. Solo una settimana fa, la superficie bruciata era di circa 1,6 milioni di ettari.
Il fumo fino agli USA
Il fumo prodotto dagli incendi, trasportato dai venti, ha provocato un drastico peggioramento della qualità dell’aria a Toronto, la città più popolosa del Canada, e in vaste aree degli Stati Uniti orientali. Secondo i dati della società svizzera IQAir, intorno alle 16, Chicago, Detroit, Washington e New York figuravano tra le città con l’aria più inquinata al mondo.

