Un nuovo passo per rendere più capillare la raccolta dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) arriva dall’accordo siglato tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e il Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE). L’intesa, sottoscritta a Roma il 15 luglio 2026, punta a rafforzare la rete nazionale dei punti di conferimento e a incrementare i quantitativi di rifiuti elettronici avviati al corretto trattamento. La principale novità riguarda la possibilità per aziende e istituzioni di attivare convenzioni con il CdC RAEE per organizzare direttamente nei propri spazi aree dedicate alla raccolta. Questi nuovi punti di conferimento potranno accogliere sia i RAEE “Dual Use”, ovvero i rifiuti elettronici prodotti all’interno delle strutture stesse, sia i piccoli apparecchi elettrici ed elettronici provenienti dalle abitazioni di dipendenti e utenti. L’obiettivo dell’accordo è rendere più semplice l’intercettazione dei rifiuti elettronici, avvicinando i luoghi della raccolta alla quotidianità delle persone e coinvolgendo in modo più attivo il sistema produttivo e istituzionale del Paese.
Nuovi punti di raccolta RAEE in aziende e strutture pubbliche: come funzionerà il sistema
Grazie alla nuova collaborazione tra MASE e Centro di Coordinamento RAEE, realtà commerciali, imprese e istituzioni potranno realizzare presso le proprie sedi depositi dedicati alla raccolta dei RAEE. All’interno di questi spazi potranno essere conferiti i rifiuti elettronici generati direttamente dalle attività svolte nelle strutture, ma anche i piccoli apparecchi elettrici ed elettronici portati da dipendenti e utenti dalle proprie abitazioni. Si tratta di un modello che punta a intercettare quei rifiuti che spesso rimangono inutilizzati negli ambienti domestici o aziendali e che possono invece essere recuperati attraverso una corretta gestione della filiera. I materiali raccolti saranno successivamente presi in carico dall’organizzazione del Centro di Coordinamento RAEE, che attraverso i Sistemi Collettivi dei Produttori di AEE provvederà ad avviarli alle operazioni di trattamento previste dalla normativa, garantendo il recupero delle componenti riciclabili e una gestione ambientale corretta.
RAEE Dual Use: cosa sono i rifiuti elettronici prodotti nelle aziende e nelle istituzioni
L’accordo introduce un’attenzione specifica ai cosiddetti RAEE “Dual Use”, una categoria di rifiuti che si genera presso sedi di aziende, realtà commerciali e istituzioni e che, per caratteristiche e quantità, può essere assimilata ai RAEE di origine domestica. Rientrano in questa categoria, ad esempio, apparecchiature come frigoriferi, forni a microonde, monitor, PC, tablet e smartphone. Si tratta di dispositivi presenti ormai in moltissimi ambienti di lavoro e nelle strutture pubbliche, che al termine del loro ciclo di vita necessitano di una gestione specifica per evitare dispersioni e favorire il recupero delle materie contenute. Attraverso la creazione di nuovi punti di raccolta dedicati, l’intesa mira quindi a intercettare una quantità maggiore di apparecchiature dismesse, migliorando la capacità del sistema nazionale di raggiungere gli obiettivi di raccolta e riciclo previsti a livello italiano ed europeo.
Economia circolare e recupero di materie prime critiche: il ruolo strategico della raccolta RAEE
L’accordo tra MASE e CdC RAEE non riguarda soltanto l’ampliamento della rete di raccolta, ma si inserisce in un percorso più ampio legato alla promozione dell’economia circolare e all’utilizzo efficiente delle risorse. Tra le attività previste rientrano anche iniziative congiunte di sensibilizzazione pubblica, sostenute dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e attività di monitoraggio dei risultati ottenuti in termini di quantità di RAEE raccolti. Alla base dell’intesa c’è l’obiettivo condiviso di aumentare i volumi di rifiuti elettronici destinati al riciclo, migliorando la capacità di raccolta dell’intera filiera: dal conferimento iniziale al ritiro, dal trasporto fino al trattamento e alla preparazione per il riutilizzo negli impianti autorizzati e certificati dal Centro di Coordinamento RAEE. Una corretta gestione dei rifiuti elettronici consente infatti di recuperare materiali preziosi, comprese materie prime critiche fondamentali per numerosi settori industriali, riducendo gli sprechi e contribuendo alla riduzione della dipendenza dagli approvvigionamenti esterni.
Laura D’Aprile: “rafforzare la rete di conferimento dei RAEE significa favorire il recupero di materie prime critiche”
“L’accordo rappresenta un passo concreto nell’attuazione delle politiche del Ministero per la promozione dell’economia circolare e l’uso efficiente delle risorse”, commenta Laura D’Aprile, Capo dipartimento Sviluppo Sostenibile del MASE. “Rafforzare la rete di conferimento dei RAEE significa favorire il recupero di materie prime critiche, ridurre gli impatti ambientali e rendere sempre più capillare un servizio essenziale per cittadini, attraverso l’attività di raccolta di imprese e pubbliche amministrazioni. Ogni RAEE correttamente intercettato è una miniera urbana che restituisce al sistema produttivo materie prime critiche – dal cobalto alle terre rare – riducendo la nostra dipendenza da approvvigionamenti esterni e rafforzando l’autonomia strategica del Paese. La collaborazione con il Centro di Coordinamento RAEE dimostra come la sinergia tra istituzioni e filiera possa tradurre gli obiettivi della transizione ecologica in strumenti operativi, contribuendo in modo concreto al raggiungimento dei target nazionali ed europei di raccolta e riciclo dei rifiuti elettronici”.
Fabrizio Longoni: “coinvolgere il tessuto produttivo e istituzionale significa avvicinare i cittadini a comportamenti corretti”
“Questo accordo, nato da una forte condivisione tra MASE e CdC RAEE, rappresenta un passo concreto per rafforzare la raccolta dei rifiuti elettronici su tutto il territorio nazionale e rendere il sistema sempre più capillare ed efficiente”, commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “Il coinvolgimento attivo del tessuto produttivo e istituzionale del Paese, che diventa punto di raccolta nei luoghi di frequentazione abituale delle persone, consente di avvicinare i cittadini a comportamenti corretti e responsabili con un approccio semplice e facilmente praticabile. A questo si affiancano attività di sensibilizzazione che si inseriscono in un percorso di diffusione della consapevolezza dell’importanza della corretta gestione dei RAEE già avviato da tempo. Auspichiamo una partecipazione sempre più ampia da parte delle realtà industriali e istituzionali, affinché questa iniziativa possa contribuire in modo significativo sia all’incremento dei volumi avviati a corretto trattamento, sia al miglioramento dell’efficienza operativa del sistema”.
Una nuova infrastruttura diffusa per migliorare il riciclo dei rifiuti elettronici
Con il nuovo accordo, la gestione dei RAEE punta quindi su una maggiore presenza territoriale e su un coinvolgimento più diretto di imprese e istituzioni. L’ampliamento dei punti di conferimento rappresenta uno strumento operativo per aumentare la quantità di apparecchiature correttamente raccolte e avviate a recupero. La collaborazione tra Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Centro di Coordinamento RAEE rafforza così il modello italiano di gestione dei rifiuti elettronici, puntando su una filiera integrata capace di unire raccolta, riciclo, recupero delle risorse e diffusione di una maggiore consapevolezza sui comportamenti sostenibili.
