Ritorna per la sua quinta edizione “Marine Litter Art”, il concorso di Trash Art ideato da Marevivo nel 2019 come strumento innovativo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle emergenze ambientali. I veri protagonisti dell’iniziativa saranno, ancora una volta, i rifiuti. Gli artisti iscritti alla competizione li raccoglieranno lungo la Foce del Fiume Platani per poi trasformarli in opere d’arte. Una provocazione visiva potente, pensata per stimolare una riflessione profonda sulla gestione responsabile dei rifiuti e sul contrasto all’abbandono nell’ambiente.
Il laboratorio della sostenibilità rimane l’Oasi Marevivo di Eraclea Minoa, cuore pulsante dell’associazione. Il suo Centro di Educazione Ambientale sorge in un territorio dal patrimonio naturale unico, incastonato tra il bosco e il mare della Sicilia meridionale, un’area ricca di riserve terrestri e marine tutelate per la salvaguardia della biodiversità.
Il concorso si inserisce nel progetto “Blue Life”, finanziato dalla Regione Siciliana e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale) a valere sul “Fondo Politiche Giovanili” con la linea d’intervento “Giovani Attivi: Combattere il Disagio e Promuovere la Sostenibilità”, che Marevivo sta sviluppando in collaborazione con la Proloco di Cattolica Eraclea (AG) coinvolgendo anche i comuni viciniori, le scuole e tante altre istituzioni e portatori d’interesse ambientale.
I beneficiari dell’iniziativa sono le centinaia di giovani che Marevivo ha già coinvolto e punterà ancora a coinvolgere durante l’anno in attività sul campo per:
- Promuovere la cittadinanza attiva e la sostenibilità.
- Favorire la conoscenza del territorio e del suo patrimonio culturale.
- Monitorare e tutelare le specie endemiche minacciate da degrado e inquinamento.
Il concorso
I sette artisti partecipanti al concorso provengono in gran parte della Sicilia; tra loro, quattro giovani dai forti talenti creativi si cimenteranno nella produzione di opere ispirate ai temi del progetto. Il concorso è una sfida creativa e la regola del concorso è ferrea: i materiali utilizzati dovranno essere esclusivamente i rifiuti rinvenuti durante la pulizia della spiaggia. La scintilla creativa nascerà proprio dal contrasto stridente tra la bellezza incontaminata della natura e la presenza dei rifiuti che la deturpano. Una sfida complessa, che richiede una profonda capacità di interpretazione e una dote comunicativa capace di trasmettere il messaggio ecologista direttamente all’osservatore.
Nel corso degli anni, le opere nate da “Marine Litter Art” non solo hanno arricchito l’esposizione permanente (e visitabile gratuitamente) all’interno dell’Oasi Marevivo, ma hanno anche viaggiato in diversi musei siciliani, diventando protagoniste di prestigiosi eventi culturali dedicati al binomio arte-ambiente.
Laboratori di educazione ambientale e altri eventi
Il concorso non si limiterà alla creazione artistica: prevede infatti il coinvolgimento dei partecipanti in laboratori di educazione ambientale incentrati sui temi caldi dell’attualità ecologica, oltre a una serie di eventi culturali serali. L’iniziativa si concluderà alla presenza di molte istituzioni locali, il 4 luglio con la valutazione della giuria e la premiazione dell’opera che avrà saputo interpretare al meglio lo spirito del concorso per tecnica e intensità del messaggio.
“Ogni comportamento quotidiano può fare la differenza”
Fabio Galluzzo, delegato regionale di Marevivo, dichiara: “il legame tra la nostra associazione e il concorso Marine Litter Art è profondo e radicato. Riuscire a inserire questa quinta edizione all’interno del progetto ‘Blue Life’ ha richiesto uno sforzo organizzativo e gestionale notevole. Tuttavia, non ci siamo lasciati scoraggiare, mossi dalla ferma convinzione che l’arte possa essere una delle strade maestre per arrivare dritti al cuore delle persone. Vogliamo ricordare a tutti che ogni singolo comportamento quotidiano può fare la differenza per la salvaguardia del Pianeta. La sostenibilità deve diventare un volano di sviluppo e una garanzia per il futuro dei nostri giovani. Anche quest’anno speriamo di vedere nascere opere potenti, capaci di catturare l’attenzione del pubblico e di trasformarsi in veri e propri strumenti educativi al servizio del rispetto ambientale”.
