Il passaggio da una semplice connettività delle singole sedi a un sistema integrato a livello nazionale per i data center rappresenta il cambio di rotta che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha posto al centro del nuovo Piano di sviluppo 2027. Questo ambizioso traguardo tecnologico è stato definito all’interno dello stretto rapporto associativo con GARR, la rete nazionale italiana dedicata alla ricerca e all’istruzione. L’obiettivo principale del progetto consiste nel potenziare in modo massiccio l’infrastruttura informatica che attualmente unisce le innumerevoli sezioni, gli archivi scientifici e i centri di elaborazione dati. Tutto questo enorme ecosistema digitale verrà collegato in maniera diretta e ultraveloce alle grandi piattaforme nazionali dedicate al supercalcolo, all‘intelligenza artificiale e all’analisi dei Big Data, aprendo la strada a capacità di analisi e prevenzione totalmente inedite per l’intero panorama scientifico italiano.
Una rete ultraveloce per i dati della Terra
L’INGV acquisisce quotidianamente, senza alcuna interruzione, enormi quantità di dati sismologici, vulcanologici, geodetici, oceanografici, satellitari e ambientali. Questa mole di informazioni viaggia attraverso reti di monitoraggio diffuse in tutto il Paese, alimentando banche dati scientifiche, servizi di sorveglianza, sistemi di allerta e complessi modelli di simulazione. Per riuscire a valorizzare questo inestimabile patrimonio, i centri di elaborazione dati delle varie sezioni devono necessariamente operare come componenti di un unico ecosistema scientifico distribuito. La crescita incessante dei volumi di informazioni impone di scalare dalle risorse locali verso le avanzatissime infrastrutture collegate al DAMA Tecnopolo di Bologna. In questo scenario si inserisce l’evoluzione della rete GARR-T, sostenuta da 2 progetti in ambito PNRR, ovvero ICSC e TeRABIT. Queste fondamentali iniziative hanno permesso di estendere la dorsale in fibra ottica in Abruzzo e Sardegna, potenziando fino al Terabit la rete nelle regioni del Sud.
Un’architettura coordinata
Il rafforzamento di questa intesa strategica è stato il tema centrale di un incontro che ha visto la partecipazione dei vertici dei 2 enti, i quali hanno delineato i prossimi passi dell’infrastruttura di ricerca. Fabio Florindo, Presidente dell’INGV, ha voluto sottolineare l’importanza dell’accordo dichiarando: “Le moderne infrastrutture di ricerca non sono costituite soltanto da laboratori e grandi strumenti scientifici. Per l’INGV, la rete telematica è parte dello strumento scientifico che collega l’osservazione della Terra, le banche dati, i CED distribuiti e la capacità di calcolo. Rafforzare la collaborazione con GARR significa rendere questo sistema più resiliente e trasformare con maggiore efficacia i dati in conoscenza e servizi per il Paese“.
A confermare la visione comune è intervenuto Maurizio Tira, Presidente GARR, il quale ha spiegato: “La rete della ricerca esprime pienamente il proprio valore quando collega i luoghi nei quali i dati vengono prodotti, gli archivi che li custodiscono e le infrastrutture che li elaborano. Con INGV stiamo costruendo un’architettura coordinata, con maggiore capacità, percorsi e PoP differenziati, un Autonomous System e servizi avanzati, rafforzando il collegamento tra CED distribuiti e infrastrutture nazionali di High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing“.
L’attivazione del nuovo sistema autonom
Oltre al potenziamento puramente fisico dell’infrastruttura, il piano prevede l’imminente avvio del nuovo Autonomous System pubblico dell’INGV, identificato dalla sigla AS200375, e del relativo peering con GARR. Questa novità tecnica consente all’istituto di operare sulla rete pubblica come un attore totalmente autonomo, governando direttamente l’instradamento dei flussi informatici. Il nodo ospitato a Bologna diventa così il cuore pulsante delle interconnessioni ad alte prestazioni con il supercomputer Leonardo e l’AI Factory. Il Piano ha già prodotto un 1° risultato tangibile con il netto aumento a 10 Gbps del collegamento per la sede di Roma. A questo si aggiungerà presto una 2ª tratta in fibra ottica sempre da 10 Gbps, realizzata su un percorso differenziato e attestata su un 2° PoP GARR. Tale modello di successo verrà esteso alle altre sezioni adottando 2 collegamenti geograficamente distinti per garantire la massima continuità operativa. A ulteriore conferma di questo cambio di marcia istituzionale, per i prossimi 2 anni l’INGV assumerà il ruolo di Rappresentante dei Soci Aderenti, potendo così votare e definire direttamente le future strategie dell’infrastruttura nazionale.
