C’è una sanità che si misura nel numero delle prestazioni erogate. E una sanità che si misura nella capacità di tenere insieme persone, professionisti, ricerca, ospedale e territorio. Il Centro Clinico NeMO di Ancona nasce da questa seconda idea. Non è soltanto un luogo di cura dedicato alle persone con malattie neuromuscolari: è un modello organizzativo che trasforma la presa in cura della fragilità in valore per l’intero Servizio Sanitario Regionale. È questo il significato della visita dell’Assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro al Centro Clinico NeMO di Ancona. Una visita che assume un valore istituzionale e sanitario preciso: riconoscere in questa esperienza un punto di riferimento concreto per la presa in carico delle patologie complesse, per l’integrazione tra competenze professionali e per il rafforzamento della sanità regionale.
La visita dell’assessore Paolo Calcinaro al Centro Clinico NeMO
Ad accogliere l’assessore sono stati l’ideatore del modello NeMO Alberto Fontana, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche Armando Gozzini, il Direttore Generale dei Centri Clinici NeMO Paolo Lamperti, la Responsabile Clinica Michela Coccia e l’équipe multidisciplinare del Centro. La visita ha attraversato i luoghi principali della presa in cura: gli ambulatori, il Day Hospital dedicato alle terapie innovative, le stanze di degenza, la palestra riabilitativa e gli spazi dedicati alla ricerca clinica. Non un semplice passaggio all’interno di un reparto, ma un percorso pensato per mostrare come la multidisciplinarietà possa diventare organizzazione sanitaria e tradursi in un modello operativo capace di accompagnare la persona nelle diverse fasi della malattia.
Malattie neuromuscolari, presa in carico multidisciplinare e progetto di vita
Il cuore del modello NeMO è la presa in carico globale della persona con malattie neuromuscolari. Neurologi, pneumologi, fisiatri, infermieri, terapisti, psicologi e professionisti della riabilitazione lavorano come un’unica équipe, costruendo insieme un progetto di vita che accompagna la persona ben oltre il tempo del ricovero. È in questa organizzazione che il Centro Clinico NeMO di Ancona esprime il proprio valore più rilevante per la sanità delle Marche: la capacità di trasformare la complessità assistenziale in un percorso condiviso, coordinato e continuo. La fragilità non viene affrontata come somma di bisogni separati, ma come responsabilità comune di un sistema che mette al centro la persona, la famiglia e la continuità della cura.
Integrazione tra ospedale e territorio nella Regione Marche
L’esperienza del Centro Clinico NeMO di Ancona si inserisce nella stessa direzione indicata dalla Regione Marche, che individua nella valorizzazione dei professionisti, nell’integrazione tra ospedale e territorio, nell’innovazione terapeutica e nella presa in carico delle patologie complesse alcune delle principali sfide del Servizio Sanitario Regionale. In questo senso, il Centro rappresenta un’esperienza concreta di come questi indirizzi possano tradursi nella pratica quotidiana. La complessità non diventa un limite, ma un elemento di qualità dell’assistenza. La presenza di competenze diverse, la collaborazione con l’ospedale, l’attenzione alla ricerca e l’organizzazione dei percorsi di cura fanno del NeMO un modello capace di rafforzare l’intero sistema sanitario regionale.
Le parole dell’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro
Per l’Assessore alla Sanità della Regione Marche, Paolo Calcinaro, il Centro Clinico NeMO rappresenta una delle esperienze in cui è possibile vedere concretamente come una visione di sanità possa tradursi in organizzazione, competenze e prossimità: “entrare al Centro Clinico NeMO significa incontrare una realtà in cui la presa in carico multidisciplinare non è un principio teorico, ma una pratica quotidiana. Qui si ritrovano molti degli elementi sui quali la Regione Marche sta orientando il proprio impegno: la valorizzazione dei professionisti, l’integrazione tra ospedale e territorio, l’innovazione, la ricerca e la capacità di costruire percorsi di cura attorno alla persona. È un modello che contribuisce a rafforzare l’intero Servizio Sanitario Regionale e che rappresenta un patrimonio importante per la nostra comunità”. Le parole dell’assessore sottolineano il significato della visita: il Centro Clinico NeMO di Ancona non viene riconosciuto soltanto come presidio specialistico, ma come esperienza capace di incarnare una visione più ampia di sanità pubblica, fondata su prossimità, competenze, ricerca e continuità assistenziale.
Il ruolo dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche
Per il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, Armando Gozzini, “il Centro Clinico NeMO è parte integrante dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e del suo progetto assistenziale. La collaborazione costruita in questi anni dimostra che, quando competenze diverse lavorano insieme, cresce l’intero ospedale e cresce la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini. Il NeMO è un esempio concreto di come l’integrazione tra competenze, ricerca e organizzazione possa rafforzare il Servizio Sanitario Regionale e offrire risposte sempre più efficaci alle persone con bisogni assistenziali complessi”. La collaborazione tra il Centro Clinico NeMO e l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche emerge così come uno degli elementi strategici del modello. L’integrazione tra assistenza, organizzazione e ricerca consente di costruire risposte più efficaci per persone con bisogni sanitari complessi, contribuendo al tempo stesso alla crescita dell’intero ospedale.
I numeri del Centro Clinico NeMO di Ancona dal 2022
Il valore del Centro Clinico NeMO di Ancona trova conferma anche nei risultati raggiunti. Dall’apertura del Centro, nel marzo 2022, sono state prese in carico 1.072 persone, effettuati 688 ricoveri ordinari e 539 Day Hospital, con una mobilità attiva pari a circa il 20%. Questi dati confermano il ruolo del NeMO quale riferimento interregionale per la presa in cura delle malattie neuromuscolari. Il Centro non risponde soltanto ai bisogni del territorio marchigiano, ma attrae anche persone da altre regioni, dimostrando la capacità di offrire percorsi specialistici riconosciuti oltre i confini regionali.
Ricerca clinica e accesso alle terapie innovative
Accanto all’attività assistenziale, il Centro Clinico NeMO di Ancona partecipa a studi clinici multicentrici e garantisce l’accesso alle terapie più innovative. Questo consente alle persone con malattie neuromuscolari di ricevere trattamenti avanzati senza dover lasciare la propria regione. Il Day Hospital dedicato alle terapie innovative e gli spazi per la ricerca clinica rappresentano una parte essenziale del modello. La cura, infatti, non si limita alla gestione quotidiana della malattia, ma si collega alla possibilità di accedere a nuove prospettive terapeutiche, dentro un percorso assistenziale integrato e vicino alla comunità di appartenenza.
Alberto Fontana e il significato del modello NeMO
A chiudere il percorso è stato Alberto Fontana, ideatore del modello dei Centri Clinici NeMO, che ha richiamato il significato più profondo di questa esperienza: “i Centri Clinici NeMO non sono nati per costruire un nuovo reparto, ma per cambiare il modo di prendersi cura delle persone con malattie neuromuscolari. Ad Ancona questo modello è diventato patrimonio della comunità marchigiana perché istituzioni, ospedale, professionisti, università e associazioni hanno scelto di costruirlo insieme. Quando la fragilità smette di essere un problema di qualcuno e diventa una responsabilità condivisa, allora la cura diventa davvero sistema”. La dichiarazione di Fontana riporta il Centro Clinico NeMO di Ancona alla sua radice più profonda: non un reparto aggiunto, ma un modo diverso di concepire la cura. Un modello costruito attraverso la collaborazione tra istituzioni, ospedale, professionisti, università e associazioni, nel quale la fragilità diventa responsabilità condivisa.
Il Patto della Comunità consegnato all’assessore Calcinaro
A suggellare questo percorso è stata la consegna all’assessore del Patto della Comunità, il documento con cui AISLA Marche, Famiglie SMA, Fondazione Paladini e UILDM hanno affidato simbolicamente alle istituzioni quattro parole: fiducia, futuro, territorio e comunità. Sono questi i valori riconosciuti come fondamento del percorso che ha trasformato il Centro Clinico NeMO di Ancona in un patrimonio della sanità marchigiana. La consegna del Patto rappresenta un gesto simbolico con cui la comunità del NeMO ha affidato alle istituzioni ciò che considera più prezioso da custodire.
Un patrimonio da custodire per il Servizio Sanitario Regionale
La visita dell’Assessore alla Sanità della Regione Marche Paolo Calcinaro al Centro Clinico NeMO di Ancona conferma il ruolo del Centro come esperienza di riferimento per la presa in cura delle malattie neuromuscolari, per l’integrazione ospedale-territorio, per la ricerca clinica e per l’accesso alle terapie innovative. Perché ci sono luoghi che si visitano. E luoghi che, da quel momento, chiedono di essere custoditi. Il Centro Clinico NeMO di Ancona è uno di questi.
