Nella giornata di pericolo “alto” per gli incendi in Sardegna, oltre a diversi focolai nel sud dell’isola – la situazione più critica a Selargius con 100 ettari andati in fumo – si registrano altri due punti di fuoco nel Sulcis. Il Corpo Forestale è intervenuto con il supporto di un elicottero proveniente dalla base operativa di Iglesias su due incendi, prima in località “Is Pittaus” a Nuxis e poi a Medau Fundale Pionca nel territorio Carbonia, dove sono presenti alcune case di campagna. Quest’ultimo rogo è stato quindi dichiarato “di interfaccia” e sul posto sta operando anche un ulteriore elicottero arrivato da Oristano-Fenosu. Successivamente, la Sala operativa della Protezione Civile regionale ha allertato altri velivoli per cercare di spegnere il rogo. In volo si sono alzati l’elicottero pesante Super Puma proveniente da Oristano-Fenosu, un elicottero militare e un Canadair della flotta nazionale antincendio boschivo.
A Selargius 100 ettari in fumo e una persona soccorsa
Non è ancora stato domato il rogo divampato nella tarda mattinata di oggi a Selargius, in località “Baccu Lau”, nel Cagliaritano. La situazione sarebbe però sotto controllo e le squadre a terra insieme a 6 mezzi aerei starebbero arginando le fiamme. In volo ci sono un Canadair e cinque elicotteri, tra i quali il Super Puma. Tante le squadre a terra dei Vigili del Fuoco al lavoro insieme al Corpo forestale, alla Protezione Civile, ai volontari e al personale di Forestas. Le fiamme hanno lambito e aziende e abitazioni. Complessivamente sei persone sono state allontanate in via precauzionale da casa, secondo la Protezione Civile. Le persone allontanate da casa sono già state fatte rientrare nelle proprie abitazioni: al momento non si registrano feriti. Le fiamme avrebbero danneggiato una abitazione e alcune aziende. Chiusa in alcuni momenti, a causa del fumo e del fuoco vicino alla carreggiata, la statale 387.
Pierluigi Concu, sindaco di Selargius, nel Cagliaritano, commenta il vasto incendio che ha interessato il territorio: “un disastro ambientale al quale ancora una volta abbiamo assistito quasi impotenti e che avrebbe potuto avere conseguenza ben più gravi. Perdiamo 100 ettari circa di agro, bruciati dalle fiamme alimentate dal forte vento. Ma per fortuna non ci ritroviamo a piangere persone e animali, perché la vicinanza di abitazioni e linee elettriche ha messo tutti in fortissimo allarme“, scrive sui social il sindaco. “Mi sento di ringraziare i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, la Forestale, i Carabinieri, la Polizia, i nostri vigili urbani, i barracelli, l’Anas e tutto il personale impegnato nelle nostre campagne e ora nei territori dove si sono estese le fiamme – scrive ancora – Ettari di terra mangiati dal fuoco, pezzi di una storia che ogni estate colpisce al cuore la nostra isola”.
