SpaceX trionfa ancora, “una giornata fantastica per Starship”: il “fortunato” 13° volo scrive una pagina di storia spaziale | VIDEO

Il gigantesco razzo di Elon Musk ha completato una storica missione nello Spazio, ammarando dolcemente e rilasciando 20 satelliti Starlink di 3ª generazione
Starship spicca il volo: il liftoff

Un’altra data da ricordare per l’esplorazione dello Spazio, per il lancio del razzo più potente del mondo da parte di SpaceX in occasione del suo cruciale 13° volo di prova. La missione ha inviato il colossale veicolo delle dimensioni di un grattacielo di 40 piani direttamente in orbita partendo dalla base di Starbase nel Sud del Texas, in un viaggio durato poco più di un’ora. Dopo aver superato agilmente la fase di separazione, il gigantesco stadio superiore ha eseguito una manovra che forse nessuno si aspettava: si è posato dolcemente nelle acque dell’Oceano Indiano, ribaltandosi per galleggiare a pancia in su. Un risultato eccezionale che riscatta i problemi del 12° volo di maggio e apre nuove prospettive per le future missioni.

Il lancio del razzo e il rientro turbolento del booster

Il decollo è avvenuto alle 00:51 ora italiana di oggi 25 luglio, con uno storico successo, nonostante SpaceX avesse inizialmente tentato il lancio il 16 luglio, per poi interromperlo all’ultimo secondo a causa di problemi tecnici. Sostituiti alcuni motori Raptor del primo stadio in tempo per un tentativo il 23 luglio, il meteo avverso ha costretto a un ulteriore rinvio, preparando il terreno per il decollo definitivo. A pochi minuti dall’inizio del 13° volo, il primo stadio Super Heavy si è separato con successo dalla navicella superiore, ha eseguito una manovra di rotazione ed è tornato verso la Terra. Si è però verificato un problema durante l’accensione per l’atterraggio nel Golfo del Messico. Sembra che si siano accesi solo 5 motori quando ne erano necessari 13 per rallentare il booster fino alla velocità corretta, facendolo impattare con l’acqua in modo più violento del previsto e causando lo spegnimento delle telecamere. Dan Huot, portavoce di SpaceX, ha spiegato: “Non sembrava che avessimo acceso tutti e 13 i motori che avevamo pianificato per quell’accensione iniziale di atterraggio. Puntavamo a un ammaraggio più morbido e, come avete visto, è arrivato con una bella velocità“.

13° volo di Starship: la fase di hot staging
Starship, lo splashdown di Super Heavy

Il debutto dei satelliti e l’ammaraggio

Nonostante l’atterraggio brusco del booster, la missione ha registrato successi evidenti. Mentre viaggiava sulla sua traiettoria suborbitale, lo stadio superiore ha rilasciato 20 satelliti internet Starlink in versione “3”. Questi dispositivi, grandi e piatti, sono dotati di collegamenti di comunicazione laser e ampi pannelli solari che andranno a sostituire l’attuale megacostellazione. Starship è progettata per lanciare 60 satelliti per volta attraverso uno sportello simile a un gigantesco dispenser. Tutti e 20 i dispositivi si sono separati senza intoppi, per poi ricadere e bruciare nell’atmosfera secondo il design della traiettoria suborbitale.

13° volo di Starship, il dispiegamento dei 20 satelliti

Successivamente, la navicella ha riacceso 1 dei suoi 6 motori Raptor per testare una capacità fondamentale che consentirà alle future astronavi di entrare e uscire dall’orbita, una manovra eseguita alla perfezione. Al momento del rientro, le telecamere hanno trasmesso immagini straordinarie di Starship avvolta in un plasma caldissimo. Il veicolo ha eseguito un’accensione a 3 motori per capovolgersi in posizione verticale, per poi passare a 2 motori e infine a 1 motore prima di adagiarsi sulle onde. A quel punto, Elon Musk ha scritto su X: “Starship è intatta, galleggia nell’oceano e trasmette telemetria!“. Dan Huot ha commentato le immagini del drone: “Questa è una prima volta. È il più morbido ammaraggio che abbiamo mai avuto con Starship nell’Oceano Indiano. Questa è solo la prima volta che mettiamo una Starship in acqua. È uno scenario da sogno per questo team che sta cercando di ottenere questi dati sullo scudo termico“.

Starship, l'ammaraggio della navicella "Ship"

Il futuro verso la Luna e i progetti con la NASA

Le riprese in diretta dalla navicella hanno mostrato i suoi 6 motori intatti insieme ai flap e ad altri sistemi, fornendo dati cruciali che i tecnici analizzeranno per migliorare i futuri aggiornamenti. L’obiettivo finale di SpaceX è rendere Starship un sistema di lancio completamente riutilizzabile, un megarazzo di 124 metri capace di portare le flotte in orbita con la stessa facilità con cui farà atterrare gli astronauti sulla Luna. La NASA ha infatti scelto questo veicolo per far sbarcare gli equipaggi della missione Artemis IV nel 2028. Sebbene siano passati 10 anni da quando Musk ha svelato il progetto nel 2016, nei prossimi 2 anni la compagnia dovrà superare numerose sfide, come catturare il veicolo al volo al pad di lancio, dimostrare il rifornimento nello Spazio e completare una versione lander con supporto vitale.

Jared Isaacman ha commentato con entusiasmo: “Congratulazioni per aver avviato il 13° volo. Entusiasta per ciò che si imparerà da questa missione. Quando Starship diventerà operativa, le sue capacità cambieranno le regole del gioco, non ultimo il garantire di non rinunciare mai più alla Luna!“. A chiudere i festeggiamenti ci ha pensato Dan Huot: “Sono un po’ al settimo cielo in questo momento. Wow. Fortunato numero 13. Una giornata fantastica per Starship“.