Spazio, Urso: “dal Governo oltre 10 miliardi, ora fondamentali i capitali privati”

Spazio, Urso: "sono state create quattro Space Factory, nel Nord, nel Centro, e anche nel Sud, a dimostrazione di come lo spazio unisca il Paese"

Sullo spazio, il Governo ha impegnato risorse per oltre 10 miliardi di euro in questi anni, ma “le risorse pubbliche non bastano più. Ora è fondamentale affiancare agli investimenti pubblici una maggiore mobilitazione di capitali privati. Lo ha affermato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel suo intervento dell’evento degli Stati Generali della Space Economy dal titolo “Investimenti e finanziamenti per la Space Economy – Le opportunità”, oggi a Milano. “A partire dal nostro insediamento, il Governo ha dedicato alle attività spaziali una quantità piuttosto significativa di risorse pari a oltre 10 miliardi di euro. Ciò considerando le risorse messe a disposizione della partecipazione nazionale ai programmi dell’Agenzia Spaziale Europea nelle due edizioni della riunione a livello ministeriale, nel 2022 e in modo ancor più significativo nel 2025. In quest’ultima edizione – ha rimarcato – abbiamo allocato 3,5 miliardi di euro, di fatto pari alla Francia e inferiori solo alla Germania”.

“A questi si aggiunge il sostegno alle attività dell’Agenzia Spaziale Italiana e l’intervento di grande impatto rappresentato dall’investimento PNRR ‘tecnologie satellitari ed economia spaziale’. Un Investimento – ha spiegato – che ha comportato un significativo rafforzamento dell’infrastruttura spaziale nazionale in termini sia di sistemi che di capacità produttive”.

Sono state create quattro Space Factory, nel Nord, nel Centro, e anche nel Sud, a dimostrazione di come lo spazio unisca il Paese. L’investimento del valore complessivo di 2,3 miliardi di euro, di cui 1,5 miliardi di fondi europei e 800 milioni di euro di fondi nazionali complementari, ha raggiunto tutti gli obiettivi fissati dalla Commissione Europea – ha rivendicato Urso – anche dal punto di vista dell’impiego delle risorse”. “Come sapete, l’Italia è considerata un modello nell’Unione Europea nell’utilizzo delle risorse del PNRR. Ma le risorse pubbliche non bastano più. Ora – ha avvertito – è fondamentale affiancare agli investimenti pubblici una maggiore mobilitazione di capitali privati, per sostenere lo sviluppo del settore e cogliere le opportunità di un mercato in continua espansione”.