Dal 17 al 19 luglio l’isola di Stromboli ospiterà la seconda edizione di “Vulcana. Sublimation”, la rassegna dedicata alle arti visive, alle performance, alla musica e agli incontri culturali che promuove il dialogo tra cultura, comunità e natura nel cuore del Mediterraneo. L’iniziativa coinvolgerà diversi luoghi dell’isola attraverso un programma diffuso composto da installazioni, proiezioni, conversazioni e appuntamenti musicali serali. Tutte le attività saranno a ingresso gratuito, con l’obiettivo di mettere in relazione la produzione culturale contemporanea con l’identità ambientale e sociale di uno dei territori più particolari dell’arcipelago eoliano. La principale novità dell’edizione di quest’anno è la collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ente di ricerca responsabile del monitoraggio dello Stromboli, considerato uno dei vulcani più attivi del mondo.
La collaborazione con l’INGV al centro della seconda edizione
La presenza dell’INGV consentirà alla rassegna di approfondire il rapporto tra espressione artistica, dimensione scientifica e contesto naturale, ponendo l’attività del vulcano e la sua costante osservazione al centro di un percorso interdisciplinare. Stromboli non rappresenterà quindi soltanto il luogo nel quale si svolgeranno gli eventi, ma diventerà parte integrante della riflessione proposta dal festival. Il paesaggio, l’attività vulcanica e il lavoro scientifico di monitoraggio entreranno in relazione con le opere, le performance e gli incontri, contribuendo alla costruzione di un confronto tra linguaggi differenti. La collaborazione con l’ente di ricerca assume un rilievo particolare anche per il ruolo svolto dall’INGV nella conoscenza e nella sorveglianza del vulcano. Il programma affronterà infatti questioni legate alla previsione, all’incertezza e alla percezione del rischio, temi che riguardano sia il lavoro scientifico sia il modo in cui le comunità interpretano e vivono un ambiente naturale in continua trasformazione.
Arte, scienza e natura per riflettere sulla percezione del rischio
Attraverso il confronto tra arte, scienza e natura, “Vulcana. Sublimation” propone una riflessione sui limiti della previsione e sulla necessità di confrontarsi con fenomeni che non possono essere controllati o interpretati in maniera assoluta. Il tema dell’incertezza viene affrontato attraverso percorsi trasversali e interdisciplinari, capaci di avvicinare la ricerca scientifica alle pratiche artistiche contemporanee. La rassegna intende così indagare il modo in cui il rischio viene osservato, raccontato e percepito, soprattutto in un luogo come Stromboli, dove la presenza del vulcano costituisce un elemento quotidiano della vita dell’isola. L’attività scientifica e la produzione artistica vengono poste sullo stesso terreno di confronto, pur mantenendo finalità e strumenti differenti. Da un lato, il monitoraggio permette di raccogliere dati, analizzare i fenomeni e studiare l’evoluzione dell’attività vulcanica; dall’altro, le arti visive, la musica e la performance possono restituire interpretazioni sensibili, simboliche e culturali del rapporto tra gli esseri umani e la natura.
I fondatori e i curatori della rassegna
“Vulcana. Sublimation” è un evento fondato da Manuela Morandi e curato da Niccolò Gravina e Cornelia Mattiacci. La manifestazione è realizzata in collaborazione con l’American Academy in Rome, istituzione coinvolta nello sviluppo di un progetto che guarda alla scena culturale contemporanea italiana e internazionale. La direzione curatoriale si concentra sulla costruzione di relazioni tra discipline, esperienze e prospettive diverse. Il festival coinvolge infatti esponenti della cultura contemporanea provenienti dall’Italia e dall’estero, chiamati a confrontarsi con il territorio di Stromboli e con le questioni scientifiche, ambientali e sociali legate al vulcano. La dimensione interdisciplinare costituisce uno degli elementi centrali della rassegna. Le opere e gli interventi non vengono presentati come episodi isolati, ma come parti di un percorso unitario che mette in comunicazione ricerca, conoscenza, percezione e produzione artistica.
Il programma diffuso sull’isola di Stromboli
Il programma della seconda edizione sarà articolato attraverso performance, installazioni site-specific, talk, proiezioni e appuntamenti musicali serali. Le iniziative si svolgeranno in diversi punti dell’Isola di Stromboli, trasformando il territorio in uno spazio espositivo e performativo diffuso. Le installazioni site-specific saranno concepite in relazione diretta con i luoghi, con il paesaggio e con le caratteristiche ambientali dell’isola. Le performance e gli incontri permetteranno invece di approfondire i temi della manifestazione attraverso il confronto tra artisti, curatori ed esponenti del mondo scientifico. Anche la musica avrà un ruolo centrale, con appuntamenti serali pensati come parte integrante del programma culturale. L’accesso gratuito a tutte le iniziative consentirà alla rassegna di coinvolgere la comunità locale e le persone presenti sull’isola durante i giorni del festival.
L’apertura anticipata con il geofisico Mario Mattia
Il programma prenderà ufficialmente il via prima delle tre giornate principali. Il 16 luglio alle ore 18 si terrà infatti una conversazione tra i curatori della manifestazione e Mario Mattia, geofisico dell’INGV. L’incontro introduttivo rappresenterà il primo momento pubblico del progetto e offrirà l’occasione per presentare i temi che attraverseranno l’intera edizione. La partecipazione di un geofisico dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia permetterà di inquadrare il contesto scientifico nel quale si inseriscono le attività artistiche e culturali. La conversazione anticiperà il confronto sulla relazione tra il monitoraggio dello Stromboli, l’interpretazione dei fenomeni naturali e la percezione del rischio. Sarà inoltre un momento di collegamento tra la prospettiva curatoriale e il lavoro quotidiano di chi studia l’attività del vulcano.
Il Centro Informativo INGV aperto fino al 30 settembre
Durante le giornate del festival, e successivamente fino al 30 settembre, sarà possibile visitare il Centro Informativo INGV di Stromboli. La struttura è attiva dal 1998 ed è stata aperta con l’obiettivo di supportare le attività di monitoraggio e ricerca sul vulcano e di offrire informazioni scientifiche sulle Isole Eolie. Il Centro rappresenta un punto di riferimento per la divulgazione delle conoscenze legate all’attività vulcanica e alle caratteristiche geologiche dell’arcipelago. La sua apertura in concomitanza con “Vulcana. Sublimation” rafforza il collegamento tra la programmazione artistica della rassegna e il lavoro scientifico svolto sull’isola. L’ingresso al Centro Informativo INGV è gratuito. La struttura è aperta al pubblico tutti i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.
