Più CME sono in rotta verso la Terra, inclusa una espulsione di massa coronale lanciata dal flare X del 30 giugno. La sequenza di impatti, composta da colpi diretti e radenti, dovrebbe iniziare il 3 luglio e potrebbe accendere tempeste geomagnetiche di classe G2-G3 durante il weekend festivo del 4 luglio. L’evento si inserisce in una fase di alta attività solare, con il Sole interessato da brillamenti intensi e da emissioni di plasma caldo nello spazio. La magnetosfera terrestre potrebbe risentire degli impatti nel corso del fine settimana, creando le condizioni per una possibile attività aurorale.
Aurore possibili nel weekend del 4 luglio
Le condizioni potrebbero favorire una light show nelle ore notturne, soprattutto negli Stati Uniti della fascia settentrionale. La visibilità dell’aurora sarà però limitata da tre fattori principali: la presenza di una Luna brillante, le notti brevi nell’emisfero settentrionale e il Russell-McPherron Effect, che tende a sopprimere le aurore in prossimità del solstizio. Nonostante questi elementi sfavorevoli, le tempeste geomagnetiche previste potrebbero comunque generare uno spettacolo visibile, in particolare nelle aree più settentrionali. Il momento migliore per osservare il fenomeno è indicato nelle ore buie intorno alla mezzanotte. E’ quanto riporta spaceweather.com.
L’attività solare alta: flare X e quasi X-class
L’attività solare continua a mantenersi su livelli elevati. Il Sole è attraversato da brillamenti di classe X e da eventi prossimi alla classe X, con tre regioni attive coinvolte: le macchie solari 4477, 4478 e 4479. Queste tre aree sembrano interagire tra loro, producendo una sequenza di esplosioni solari particolarmente intensa. Il fenomeno è stato osservato il 1° luglio dalla NASA Solar Dynamics Observatory, che ha registrato un filmato di otto ore dell’attività in corso.
Il filmato della NASA Solar Dynamics Observatory
La sequenza ripresa dalla NASA Solar Dynamics Observatory include una coppia di flare solari M3 e un potente flare M8.5. Tutte le esplosioni stanno spingendo nello spazio nubi di plasma caldo, alcune delle quali presentano una componente diretta verso la Terra. Queste emissioni sono alla base della previsione di impatti sulla magnetosfera durante il weekend del 4 luglio. Le condizioni potrebbero quindi creare uno scenario favorevole a fenomeni aurorali, anche se mitigati dalla luminosità lunare e dalla ridotta durata delle ore buie.
Magnetosfera sotto pressione durante il fine settimana
Gli impatti delle espulsioni di massa coronale sono attesi tra il 3 luglio e il weekend del 4 luglio. La combinazione tra colpi diretti e glancing blows potrebbe comprimere e disturbare la magnetosfera terrestre, favorendo lo sviluppo di tempeste geomagnetiche moderate o forti, comprese tra la classe G2 e la classe G3. Il quadro resta legato all’evoluzione dell’attività solare e alla traiettoria effettiva delle CME.
