Un terremoto magnitudo Mwp 5.6 ha scosso la regione del Qinghai, nel cuore della Cina. L’evento tellurico si è verificato esattamente alle 05:16 ora italiana, le 09:16 ora locale nell’area epicentrale asiatica. Secondo i dati ufficiali INGV, la scossa si è originata a una profondità superficiale, stimata in appena 5 km. L’epicentro si trova nell’immenso altopiano tibetano, un territorio remoto dove imponenti dinamiche geologiche continuano incessantemente a plasmare la superficie terrestre.
La geologia del Qinghai e le cause dei terremoti
Il motivo per cui il Qinghai è soggetto a terremoti intensi risiede nella complessa e affascinante tettonica a placche dell’altopiano tibetano. Questa zona si trova diverse centinaia di km a Nord rispetto al confine convergente tra la placca indiana e quella eurasiatica. La placca indiana avanza costantemente verso Nord a una velocità di circa 46 mm all’anno, scontrandosi con la gigantesca massa eurasiatica. Questa immensa collisione spinge la crosta verso l’alto, creando la catena montuosa dell’Himalaya e innalzando l’altopiano del Tibet a oltre 5 km di altitudine. Sotto questa enorme pressione, l’intera massa continentale subisce una spinta laterale verso Est in un processo noto in ambito geologico come fuga tettonica. Tale deformazione innesca lo scorrimento lungo enormi faglie trascorrenti, come la celebre faglia del Kunlun, rendendo il territorio instabile e prono a violenti rilasci di energia elastica sotto forma di terremoti. L’intero blocco roccioso si frammenta e scivola verso Sud/Est, guidato dalle formidabili forze provenienti dal subcontinente indiano in risalita.
La sismicità storica nella regione cinese
La storia sismica della provincia del Qinghai e delle aree limitrofe è costellata da eventi catastrofici di altissima magnitudo, a testimonianza della vivacità geologica della zona. Un evento drammatico del passato risale al 1738, quando un terremoto causò oltre 300 vittime in un’area molto vicina a quella dell’attuale epicentro. In tempi più recenti, la faglia del Kunlun ha generato il violento terremoto del 14 novembre 2001. Quell’evento raggiunse una magnitudo impressionante di 8.1, affermandosi come il terremoto più potente registrato in Cina in 5 decenni, e creò una impressionante rottura superficiale estesa per oltre 400 km lungo la faglia. Nell’aprile 2010, un altro sisma distruttivo ha colpito la parte meridionale del Qinghai, nella contea di Yushu, con magnitudo 6.9, provocando ingenti danni alle abitazioni e pesanti perdite umane. Successivamente, a maggio 2021, la regione ha tremato nuovamente sotto i colpi di una forte scossa magnitudo 7.3, avvenuta lungo il sistema di faglie di Kunlun e Maduo-Gande.
