Un forte terremoto magnitudo 6.0 ha scosso le acque del mare di Celebes, al confine tra Indonesia e Filippine. L’evento tellurico principale si è verificato alle 10:11 ora italiana, 17:11 ora locale. Secondo quanto riportato dall’INGV, l’epicentro è stato localizzato in mare, a pochi km dalla costa a Sud dell’isola di Mindanao, con un ipocentro registrato a 52 km di profondità. La scossa tellurica è stata chiaramente avvertita in diverse province costiere.
Perché il mare a Sud di Mindanao è così sismicamente attivo
Il motivo per cui questa specifica porzione di oceano genera di continuo scosse di tale portata risiede nella sua complessa configurazione tettonica. L’area a Sud dell’isola di Mindanao si trova proprio al di sopra di una zona di subduzione geologicamente molto giovane e instabile. In questo punto, la crosta oceanica della placca della Sonda, situata al di sotto del mare di Celebes, scivola inesorabilmente sotto la cintura mobile delle Filippine. Questo meccanismo di scontro e scorrimento avviene lungo la linea della fossa di Cotabato e della vicina fossa di Sangihe. L’attrito tra queste gigantesche placche tettoniche accumula nel corso del tempo un’enorme quantità di energia elastica. Quando la tensione supera la resistenza meccanica delle rocce, l’energia viene rilasciata all’improvviso sotto forma di violente onde sismiche. La profondità di 52 km dell’ipocentro di quest’ultimo evento di magnitudo 6.0 indica in modo inequivocabile che la rottura è avvenuta proprio nel piano in cui la zolla oceanica sta sprofondando all’interno del mantello terrestre.
La sismicità storica della regione e i grandi disastri del passato
Analizzando la storia sismica della zona, emerge un quadro di eventi estremamente distruttivi che hanno ciclicamente colpito queste coste. Il 15 agosto 1918, un terremoto di magnitudo 8.3 generò un enorme maremoto nel mare di Celebes che investì i litorali causando decine di vittime e spazzando via interi villaggi. Ancora più drammatico fu il terremoto del golfo dei Moro del 17 agosto 1976, che con la sua magnitudo 8.0 provocò uno tsunami letale in grado di causare la morte di circa 8mila persone. Procedendo negli anni, un altro sisma di magnitudo 7.5 ha colpito le stesse coste il 6 marzo 2002. Purtroppo, la memoria di questi disastri è ancora freschissima tra gli abitanti, poiché appena un mese fa, l’8 giugno 2026, un terremoto di magnitudo 7.8 si è scatenato lungo lo stesso sistema di faglie, portando distruzione in tutta la zona a Sud di Mindanao e mietendo svariate vittime.
