A seguito del violento evento sismico che lo scorso 24 giugno ha colpito il Venezuela con due terremoti di magnitudo 7.1 e 7.5, l’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, IILA, ha svolto un ruolo di raccordo istituzionale e tecnico per favorire la condivisione di informazioni essenziali alla gestione dell’emergenza. L’intervento di IILA si è concentrato sulla messa in comunicazione dei principali attori coinvolti, con l’obiettivo di facilitare l’accesso a strumenti avanzati di analisi e mappatura basati su immagini satellitari. Si tratta di dati considerati fondamentali nelle fasi successive a un terremoto di forte intensità, perché permettono di individuare le aree più colpite, valutare i danni a edifici e infrastrutture e orientare le attività di soccorso e pianificazione.
Informato il Ministro Antonio Tajani sull’intervento istituzionale
Dell’intervento dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana è stato informato il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani. L’azione svolta da IILA ha consentito di rafforzare il coordinamento tra soggetti istituzionali e tecnici, ponendo al centro la cooperazione internazionale e l’utilizzo delle tecnologie spaziali per affrontare una situazione di emergenza. In particolare, IILA ha favorito il collegamento tra l’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia e l’Agencia Bolivariana para Actividades Espaciales, ABAE, l’agenzia spaziale venezuelana. Questo raccordo ha permesso alle autorità venezuelane di accedere al servizio di mappatura rapida del Programma Copernicus della Commissione Europea, noto come Copernicus Emergency Management Service Rapid Mapping.
Copernicus Emergency Management Service: mappe satellitari per l’emergenza
Il servizio di Rapid Mapping Copernicus è stato erogato da un consorzio industriale guidato da e-GEOS, società controllata al 20% dall’Agenzia Spaziale Italiana e all’80% da Telespazio, parte del Gruppo Leonardo. Attraverso questo canale, le autorità venezuelane preposte hanno potuto accedere gratuitamente a prodotti cartografici di dettaglio, elaborati a partire da immagini satellitari ad altissima risoluzione. La disponibilità di queste informazioni rappresenta un elemento cruciale nella gestione post-sisma, perché consente di disporre rapidamente di una rappresentazione aggiornata delle aree coinvolte. Le mappe permettono di evidenziare i danni subiti da edifici e infrastrutture e di supportare le decisioni operative nelle fasi di soccorso, verifica e mitigazione del rischio.
Una cartografia di dettaglio su 2.500 km² di territorio colpito
Le autorità venezuelane hanno avuto accesso gratuito a una cartografia di dettaglio capace di evidenziare i danni subiti da edifici e infrastrutture su un’area complessiva di 2.500 km². Le mappe sono state realizzate a partire da immagini satellitari ad altissima risoluzione, una risorsa particolarmente importante in contesti di emergenza in cui la rapidità dell’informazione può incidere sulla capacità di intervento. La mappatura satellitare consente infatti di osservare porzioni estese di territorio, individuare criticità e fornire elementi tecnici a supporto delle attività delle autorità competenti. In un quadro emergenziale determinato da due scosse di magnitudo elevata, l’accesso a dati aggiornati e accurati costituisce uno strumento fondamentale per la valutazione dei danni e per la pianificazione delle azioni successive.
Analisi radar e movimento del terreno sulla costa centrale venezuelana
Oltre alla cartografia di dettaglio, è stata prodotta una mappa del movimento del terreno relativa all’intera regione costiera centrale del Venezuela. L’elaborazione ha riguardato un’estensione di oltre 35.000 km² ed è stata realizzata attraverso analisi interferometrica di dati satellitari radar. Questa tipologia di analisi permette di evidenziare le aree maggiormente coinvolte dall’evento sismico, fornendo un quadro tecnico ulteriore rispetto alla sola osservazione dei danni visibili. L’interferometria radar satellitare consente infatti di rilevare variazioni e deformazioni del suolo, offrendo informazioni utili per comprendere l’impatto del terremoto sul territorio e per orientare le successive attività di valutazione e mitigazione del rischio.
Cooperazione internazionale e tecnologie spaziali al servizio del Venezuela
Con il proprio intervento, IILA ha attivato una rete di cooperazione internazionale che ha consentito di mettere rapidamente a disposizione delle autorità venezuelane cartografia basata su immagini satellitari. Il supporto fornito si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione tecnico-scientifica tra istituzioni, agenzie spaziali e soggetti industriali impegnati nella gestione delle emergenze. Il raccordo tra l’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Italia, ABAE, il Programma Copernicus della Commissione Europea ed e-GEOS ha permesso di rendere disponibili strumenti di osservazione della Terra applicati direttamente alla risposta emergenziale. La tempestività dell’accesso ai dati ha rappresentato un supporto fondamentale alle attività di soccorso, alla valutazione dei danni e alla pianificazione delle azioni di mitigazione del rischio nelle aree colpite.
IILA conferma l’impegno per resilienza, gestione dei rischi e sviluppo sostenibile
L’azione svolta conferma il ruolo di IILA come piattaforma di raccordo tra Italia, America Latina e Caraibi, con particolare attenzione alla cooperazione istituzionale, tecnico-scientifica e internazionale. In questa occasione, l’organizzazione ha contribuito a mettere le tecnologie spaziali e l’osservazione della Terra al servizio della gestione di una crisi determinata da un grave evento naturale. L’IILA rinnova la propria vicinanza al popolo venezuelano e ribadisce il proprio impegno a promuovere la cooperazione internazionale e tecnico-scientifica, mettendo le tecnologie spaziali e l’osservazione della Terra al servizio della resilienza, della gestione dei rischi e dello sviluppo sostenibile nei Paesi dell’America Latina e dei Caraibi. Il caso del terremoto in Venezuela evidenzia l’importanza crescente delle infrastrutture spaziali nella risposta alle emergenze naturali. L’uso coordinato di immagini satellitari, dati radar e sistemi di mappatura rapida consente di trasformare l’osservazione del territorio in informazioni operative, offrendo alle autorità strumenti concreti per intervenire nelle aree più colpite e pianificare le azioni successive con maggiore precisione.
