Si è conclusa con una scena straziante la missione dei Vigili del Fuoco italiani in Venezuela per il soccorso alla popolazione colpita dal terremoto. Recuperati ieri notte i corpi senza vita di una nonna che teneva stretta a sé la nipotina di tre anni, un gesto con il quale ha tentato di proteggerla dal crollo della propria abitazione. Nella mattina di ieri erano stati recuperati i corpi senza vita di altri due dispersi nella zona della Marina di La Guaira. Alla missione, durata cinque giorni, hanno preso parte 41 Vigili del Fuoco, con 25 Usar che hanno lavorato sulle macerie senza sosta, alternandosi ogni otto ore nelle operazioni di soccorso.
Nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 giugno, i Vigili del Fuoco italiani avevano sfiorato il miracolo di salvare una mamma e i suoi figli: purtroppo la scossa di terremoto di magnitudo 5.1 nella mattina di lunedì ha chiuso ogni speranza.
Con il primo contingente partiranno stasera per l’Italia, con un volo che decollerà alle ore 22 locali dall’aeroporto di La Guaira, i due tecnici dedicati alle operazioni di assessment e i due della comunicazione in emergenza.
L’impegno dell’Italia nell’emergenza venezuelana prosegue con il team TAST (Technical Assistance and Support Team) del Corpo nazionale, un team che sosterrà il lavoro degli esperti di protezione civile inviati nell’ambito del Meccanismo Europeo di Protezione Civile, che stanno coordinando la ripartenza dei team di soccorso e l’arrivo degli aiuti umanitari. Il Team TAST Italiano lascerà il paese al termine delle esigenze.
