Thales e Destinus hanno firmato a Eurosatory 2026 un accordo di cooperazione destinato a rafforzare la loro collaborazione nel settore della difesa. L’intesa punta a sostenere le forze armate europee e internazionali nello sviluppo di capacità di attacco a lungo raggio, nel contrasto ai sistemi UAS e nell’intercettazione aerea da terra. Al centro della partnership si trovano due esigenze considerate determinanti nell’attuale scenario operativo: l’integrazione tra sistemi differenti e la possibilità di realizzare soluzioni attraverso una produzione scalabile. L’obiettivo delle due aziende è trasformare tecnologie complementari in capacità industrializzabili e impiegabili anche nell’ambito di operazioni ad alta intensità.
Thales e Destinus uniscono competenze industriali e tecnologie per la difesa
L’accordo combina il portafoglio di intercettori ed effettori a lungo raggio di Destinus con l’esperienza maturata da Thales nei sistemi di difesa aerea, nei radar, nei sottosistemi critici e nella produzione industriale. La cooperazione comprende inoltre le competenze di Thales nell’impiego dell’intelligenza artificiale per sistemi critici, un ambito particolarmente rilevante per l’integrazione di sensori, piattaforme e sistemi di comando all’interno di architetture di difesa sempre più articolate. Di fronte a minacce caratterizzate da una rapida evoluzione, le due società intendono accelerare il passaggio dallo sviluppo tecnologico alla realizzazione di soluzioni operative. La partnership punta quindi a integrare capacità già disponibili e competenze complementari, con l’obiettivo di ottenere sistemi scalabili e adatti alle esigenze delle forze armate impegnate in scenari ad alta intensità.
Cinque aree di cooperazione per intercettori, effettori e sistemi anti-UAS
Thales e Destinus hanno identificato cinque ambiti di cooperazione, che comprendono la fornitura di componenti critici, la produzione congiunta, l’integrazione con radar e sistemi anti-drone e lo sviluppo di nuove capacità aeree e terrestri. Il primo ambito riguarda la fornitura da parte di Thales a Destinus di sottosistemi chiave destinati agli intercettori e agli effettori a lungo raggio. Tra le componenti considerate figurano, per esempio, le testate militari, che dovranno essere realizzate in linea con gli standard NATO. Questa parte dell’accordo consente di integrare nei sistemi sviluppati da Destinus componenti e sottosistemi conformi ai requisiti dell’Alleanza Atlantica, favorendo la compatibilità con le esigenze operative e industriali delle forze armate europee e internazionali.
Produzione congiunta dell’intercettore Hornet
Un secondo elemento dell’intesa è rappresentato dalla produzione congiunta del sistema intercettore Hornet. La produzione sarà effettuata presso un sito industriale qualificato per operazioni che coinvolgono elementi pirotecnici. La scelta di una struttura industriale qualificata assume particolare importanza per la gestione delle fasi produttive più sensibili e per la possibilità di aumentare progressivamente i volumi. L’accordo non riguarda quindi soltanto l’integrazione tecnologica, ma anche la costruzione di una capacità produttiva in grado di rispondere alla crescente domanda di sistemi di difesa. La produzione congiunta dell’intercettore Hornet si inserisce nella più ampia strategia delle due aziende volta a rendere disponibili soluzioni scalabili, superando il divario tra la progettazione di sistemi avanzati e la loro realizzazione su scala industriale.
Interoperabilità tra la famiglia Hornet, i radar Thales e i sistemi anti-UAS
Il terzo ambito riguarda l’interoperabilità della famiglia di sistemi intercettori Hornet con i sistemi anti-UAS e i radar di Thales. L’integrazione tra intercettori, radar e capacità di contrasto ai velivoli senza pilota è uno dei punti centrali della collaborazione. L’obiettivo è rendere più rapido ed efficace il collegamento tra la fase di rilevazione della minaccia, la sua identificazione e l’eventuale ingaggio. In questa prospettiva, i radar e i sistemi di difesa aerea di Thales potranno operare insieme all’architettura di intercettori di Destinus, contribuendo alla costruzione di una difesa stratificata nella quale sensori ed effettori siano progettati per interagire fin dall’origine. La cooperazione sui sistemi anti-UAS risponde inoltre alla necessità di affrontare minacce caratterizzate da profili, velocità e modalità operative differenti. L’interoperabilità dovrà consentire alle diverse componenti della difesa di condividere informazioni e operare all’interno di un’unica architettura integrata.
Effettori a lungo raggio lanciabili da velivoli da trasporto tattico
Il quarto ambito identificato da Thales e Destinus riguarda lo sviluppo di effettori a lungo raggio impiegabili da velivoli da trasporto tattico. La cooperazione mira quindi a estendere le capacità delle piattaforme da trasporto, prevedendo la possibilità di utilizzare questi velivoli per l’impiego di effettori a lungo raggio. L’iniziativa unisce lo sviluppo di nuovi sistemi alla necessità di integrarli con piattaforme già presenti nelle flotte militari. Questa linea di attività rientra nel più ampio obiettivo della partnership di rafforzare le capacità a lungo raggio delle forze armate europee e internazionali, attraverso soluzioni che possano essere integrate in architetture operative complesse e prodotte su scala industriale.
Intercettazione aerea da terra per le future architetture NATO
Il quinto ambito di cooperazione è dedicato allo sviluppo di capacità di intercettazione aerea da terra a supporto delle future architetture NATO di Difesa Aerea e Missilistica Integrata. Questa attività punta a contribuire alla realizzazione di sistemi nei quali radar, sensori, centri decisionali e intercettori possano operare in maniera coordinata. L’obiettivo è sostenere le future architetture dell’Alleanza Atlantica attraverso capacità progettate per essere interoperabili e integrabili con differenti componenti nazionali e multinazionali. La Difesa Aerea e Missilistica Integrata NATO richiede infatti il coordinamento di strumenti differenti, destinati a contrastare minacce provenienti dall’aria e caratterizzate da profili diversi. L’intesa tra Thales e Destinus punta a inserirsi in questo contesto attraverso lo sviluppo di capacità di intercettazione da terra e l’integrazione degli intercettori con radar e sistemi anti-UAS.
Dalla rilevazione all’ingaggio con il controllo affidato all’operatore
Un elemento centrale della collaborazione è la riduzione dei tempi necessari per passare dalla rilevazione di una minaccia alla decisione di ingaggio. L’integrazione tra le tecnologie delle due società dovrebbe consentire di collegare più efficacemente radar, sistemi critici e intercettori. All’interno di questa architettura, le decisioni operative continueranno a essere affidate all’operatore. L’impiego dell’intelligenza artificiale e dei sistemi automatizzati è quindi inserito in un modello nel quale il controllo della decisione di ingaggio rimane umano. Tim Moser, Chief Technology Officer di Destinus, ha sottolineato il ruolo dell’interoperabilità e della capacità industriale nell’accordo: “la difesa aerea stratificata funziona solo quando i sistemi interoperano per progettazione, non come un pensiero secondario”, ha dichiarato Tim Moser, Chief Technology Officer di Destinus. “Unire la conoscenza di Thales in difesa aerea, radar e sistemi critici insieme alla nostra architettura di intercettori ci permette di chiudere più rapidamente il ciclo della rilevazione all’ingaggio, mantenendo le decisioni di ingaggio esattamente dove devono essere. Questa partnership riguarda la costruzione di quell’architettura alla scala di cui le forze armate europee hanno davvero bisogno”.
Produzione scalabile e operazioni ad alta intensità
L’accordo firmato a Eurosatory 2026 non si limita allo sviluppo di singoli prodotti, ma riguarda la costruzione di un modello industriale e tecnologico capace di sostenere esigenze operative su larga scala. La fornitura di sottosistemi conformi agli standard NATO, la produzione congiunta dell’intercettore Hornet, l’integrazione con i radar e i sistemi anti-UAS di Thales, lo sviluppo di effettori impiegabili da velivoli da trasporto tattico e le capacità di intercettazione aerea da terra rappresentano le componenti di una strategia comune. Attraverso questa collaborazione, Thales e Destinus mirano a trasformare le rispettive tecnologie in soluzioni integrate e scalabili, destinate a supportare le forze armate europee e internazionali nelle capacità di attacco a lungo raggio, nella difesa contro i sistemi UAS e nell’intercettazione delle minacce aeree. La partnership punta così a collegare sviluppo tecnologico, interoperabilità e produzione industriale, con particolare attenzione alle necessità delle operazioni ad alta intensità e alle future architetture NATO di difesa aerea e missilistica integrata.
