Vivere a New York significa spesso dover fare i conti con un inquinamento luminoso che nasconde gran parte delle meraviglie del cielo stellato, eppure la metropoli sa offrire uno spettacolo urbano che non ha eguali. Mancano ormai pochissimi giorni al secondo e ultimo appuntamento dell’anno con il Manhattanhenge, il fenomeno astronomico e architettonico che trasforma le caotiche strade della città in veri e propri canyon di luce dorata. Tra 11 e 12 luglio cittadini e turisti si riverseranno agli incroci per ammirare il Sole al tramonto che si incastra in modo perfetto nella griglia stradale. È un rito collettivo che paralizza il traffico e lascia tutti con il fiato sospeso, trasformando gli altissimi palazzi in una immensa cornice luminosa.
La griglia stradale di Manhattan
Sebbene il termine richiami antiche strutture misteriose, le origini del Manhattanhenge sono ben documentate e derivano dal piano regolatore del 1811. Questo progetto ha delineato una griglia rettilinea per le strade e i viali di Manhattan, che si intersecano ad angolo retto estendendosi dal lato Nord di Houston Street fino a poco a Sud della strada 155. Gran parte di questo reticolo è stato inclinato di 30 gradi a Est rispetto al vero Nord per assecondare la forma naturale dell’isola. Proprio a causa di questa lieve rotazione, il momento magico in cui il Sole al tramonto si allinea con le strade trasversali non coincide esattamente con il Solstizio di giugno, bensì si verifica in date precise a fine maggio e a inizio luglio.
La nostra stella tramonta esattamente a Ovest solo in 2 occasioni durante l’anno, in concomitanza con l’Equinozio. Tra l’inizio della primavera e quello dell’autunno la posizione del tramonto sull’orizzonte si sposta verso Nord, raggiungendo i 32 gradi a Nord/Ovest il 21 giugno, per poi invertire la rotta. Affinché il Sole sia visibile da tutte le strade trasversali di Manhattan, il suo azimut deve trovarsi a 30 gradi a Nord/Ovest, condizione matematica e astronomica che si realizza puntualmente due volte all’anno.
Le date e i luoghi migliori per ammirare il Sole a luglio
Se le finestre di osservazione di maggio sono ormai passate, quelle di luglio sono alle porte. L’11 luglio alle ore 20:20 sarà possibile osservare il Sole intero, con il perimetro del disco solare posizionato appena sopra l’orizzonte. Il 12 luglio alle ore 20:21 assisteremo invece all’effetto del mezzo Sole, con la nostra stella tagliata esattamente a metà dalla linea del paesaggio.
Per catturare le migliori prospettive visive verso il New Jersey e l’orizzonte a Ovest, il noto astrofisico Neil deGrasse Tyson consiglia di posizionarsi lungo le ampie strade a doppio senso, in particolare le strade 14, 23, 34, 42 e 57. La presenza dell’Empire State Building e del Chrysler Building rende le strade 34 e 42 particolarmente suggestive e iconiche. Dato che questi enormi incroci attirano folle immense di curiosi e fotografi, è fortemente raccomandato arrivare sul posto con almeno 30 minuti di anticipo rispetto all’orario previsto per il tramonto.
Un parallelo con le antiche pietre europee
Il nome del fenomeno è un chiaro omaggio a Stonehenge, il celebre monumento neolitico situato nella pianura di Salisbury, in Inghilterra. In quel luogo ricco di storia, nel giorno esatto del Solstizio estivo, il Sole sorge allineandosi perfettamente con la cosiddetta Heel Stone, creando uno spettacolo suggestivo capace di attirare oltre 10mila persone ogni anno. Mentre sappiamo che ci sono voluti circa 1500 anni per erigere quegli enormi blocchi di pietra, forse utilizzati in origine come luogo di sepoltura, il loro vero scopo astronomico fa ancora discutere la comunità scientifica in modo piuttosto acceso.
A Manhattan, viceversa, l’allineamento è frutto di una rigorosa pianificazione urbanistica contemporanea che, seppur priva di finalità rituali o predittive, riesce a generare un fascino collettivo di pari intensità e a unire gli abitanti della frenetica metropoli americana sotto la stessa potente meraviglia.
La versione invernale all’alba
Molti appassionati si chiedono spesso se esista una variante mattutina del fenomeno in cui godere dello stesso panorama. La risposta è affermativa, bisogna però attendere i mesi freddi, intorno al Solstizio d’Inverno. In questo caso cambia l’orientamento e occorre guardare in direzione Sud/Est. Le prime occasioni utili si presentano il giorno 9 e il giorno 10 del mese di dicembre, e successivamente il giorno 1 e il giorno 2 di gennaio.
Fotografare l’alba incastrata tra i palazzi richiede tuttavia qualche sacrificio aggiuntivo. Oltre alle probabili ostruzioni visive causate dagli edifici del Bronx o di Brooklyn, bisogna considerare condizioni meteo nettamente più ostili per chi aspetta in strada. Le temperature mattutine tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno possono infatti essere dai 16 ai 33°C inferiori rispetto alle tiepide serate estive, con la concreta possibilità di trovare la neve ammucchiata lungo i marciapiedi. A questo fattore si aggiunge la cruda statistica, che rende decisamente più raro e incerto trovare un cielo mattutino limpido in pieno inverno rispetto alle calde e chiare sere di metà luglio.
