Un mese dal terremoto in Venezuela: il bilancio della missione dei Vigili del Fuoco italiani | VIDEO

A un mese dal terremoto, il bilancio della missione dei vigili del fuoco italiani tra soccorsi, cooperazione internazionale e riconoscimenti
Un mese fa la missione internazionale dei Vigili del Fuoco per il devastante sisma in Venezuela

È trascorso un mese dal devastante terremoto che ha colpito il Venezuela e dall’avvio della missione di soccorso italiana, che ha visto impegnati anche 41 vigili del fuoco altamente specializzati nelle operazioni di emergenza internazionale. Il contingente era composto da 25 specialisti USAR (Urban Search and Rescue), incaricati delle attività di ricerca e soccorso tra le macerie, 12 operatori del Team TAST (Technical Assistance and Support Team), responsabili del supporto logistico, cartografico e organizzativo della missione, oltre a due tecnici per l’assessment e due specialisti della Comunicazione in Emergenza, impegnati nella gestione del flusso informativo.

Per 5 giorni le squadre USAR hanno lavorato senza interruzioni nell’area di La Guaira, operando in condizioni particolarmente difficili a causa delle elevate temperature e dell’umidità. Le attività si sono concentrate nella ricerca dei dispersi e nel recupero delle persone coinvolte nei crolli provocati dal sisma. Tra gli interventi più complessi e drammatici quello del 28 giugno, quando i vigili del fuoco italiani hanno operato insieme ai soccorritori di Ecuador e Paesi Bassi nel tentativo di raggiungere una donna e i suoi 3 figli rimasti sepolti sotto le macerie della loro abitazione. La speranza era nata dopo che un geofono aveva rilevato una possibile risposta proveniente dall’interno dell’edificio. Le operazioni sono state però gravemente compromesse dalla nuova scossa di terremoto di magnitudo 5.1 che, nella mattinata del 29 giugno, ha colpito nuovamente l’area. Nei 2 giorni successivi i soccorritori italiani hanno recuperato 4 corpi senza vita. Tra questi anche quello di una bambina di 3 anni, trovata tra le gambe della nonna, in quello che appare come l’estremo tentativo della donna di proteggerla.

Il 1° luglio il contingente ha fatto rientro in Italia dall’aeroporto di La Guaira. Prima della partenza, la vicepresidente esecutiva e presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez Gómez, ha conferito ai componenti della missione la medaglia di “Eroe del Venezuela“, il massimo riconoscimento del Paese riservato a chi si distingue per dedizione, altruismo e assistenza umanitaria.

Il 7 luglio i vigili del fuoco sono stati ricevuti al Viminale dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, alla presenza del sottosegretario Emanuele Prisco, del capo Dipartimento Attilio Visconti e del capo del Corpo nazionale Eros Mannino. Nel corso dell’incontro il ministro ha espresso, anche a nome del Governo, il proprio ringraziamento al contingente, sottolineando come “la missione abbia rappresentato ancora una volta il volto dell’Italia fatto di competenza, professionalità e umanità”.

La presenza italiana in Venezuela è proseguita anche dopo il rientro delle squadre operative. Il Team TAST ha infatti continuato a operare fino al 12 luglio, fornendo supporto alla Commissione europea nel coordinamento degli aiuti internazionali e garantendo assistenza tecnica e logistica alla missione europea e al personale sanitario impegnato nelle aree colpite dal terremoto. A distanza di un mese, la missione resta il simbolo dell’impegno del Corpo nazionale dei vigili del fuoco nelle emergenze internazionali: un intervento che ha unito competenze tecniche, cooperazione tra squadre di diversi Paesi e solidarietà verso una popolazione duramente provata dal sisma.