Venezuela, dopo il terremoto arriva la minaccia del maltempo: piogge e temporali aggravano l’emergenza

La stagione delle piogge entra nel vivo nelle aree colpite dal sisma. Previsti rovesci quotidiani, vento fino a 50 km/h e un aumento del rischio di frane e cedimenti. Cresce la preoccupazione per i bambini sfollati.

L’emergenza terremoto in Venezuela si intreccia ora con un nuovo fronte meteorologico. Nelle regioni colpite dal sisma, l’arrivo della fase più intensa della stagione delle piogge rischia infatti di aggravare una situazione già estremamente delicata, mettendo ulteriormente sotto pressione soccorsi, infrastrutture e migliaia di persone costrette a vivere in rifugi temporanei o sistemazioni di fortuna. Secondo le ultime previsioni, nei prossimi giorni la pioggia interesserà quasi quotidianamente alcune delle zone maggiormente colpite. A San Felipe, nello Stato di Yaracuy, nei pressi dell’epicentro del terremoto, sono attesi rovesci temporaleschi e precipitazioni anche di forte intensità almeno fino al 13 luglio.

Scenario analogo a La Guaira, uno degli Stati più duramente colpiti dal sisma, dove sono previste piogge persistenti per diversi giorni consecutivi accompagnate da raffiche di vento fino a 50 km/h. Un quadro meteorologico che potrebbe rallentare le operazioni di soccorso e aumentare il rischio di nuovi dissesti idrogeologici. Le precipitazioni, infatti, potrebbero favorire cedimenti del terreno, frane e ulteriori danni in territori già compromessi dal terremoto, rendendo ancora più difficili le condizioni di vita delle famiglie rimaste senza abitazione.

La situazione desta particolare preoccupazione per la popolazione più vulnerabile. Gli operatori e i volontari della rete SOS Villaggi dei Bambini segnalano infatti il crescente rischio per i minori che hanno perso la propria casa o che risultano separati dai familiari. In un contesto segnato da rifugi sovraffollati, condizioni igienico-sanitarie precarie e maltempo persistente, ogni nuovo temporale rappresenta un ulteriore fattore di rischio per la salute, la sicurezza e la protezione dei bambini.