WhatsApp Web compie un importante passo avanti e porta direttamente sui browser le chiamate vocali e le videochiamate, eliminando la necessità di installare sul computer applicazioni dedicate. Meta ha avviato il rilascio ufficiale della nuova funzionalità, testata per diversi mesi e destinata ad ampliare in modo significativo le possibilità di utilizzo della piattaforma da desktop. La novità permette di avviare e ricevere telefonate e collegamenti video utilizzando un qualsiasi browser web compatibile. Non sarà quindi più necessario scaricare il programma WhatsApp per Windows o macOS per partecipare a una chiamata dal computer: sarà sufficiente accedere alla versione web del servizio e utilizzare i nuovi comandi integrati nell’interfaccia.
Chiamate audio e video direttamente da WhatsApp Web
L’introduzione delle chiamate su WhatsApp Web rappresenta uno degli aggiornamenti più rilevanti dell’ecosistema della piattaforma. La funzione consentirà di gestire sia le comunicazioni individuali sia le chiamate di gruppo, sfruttando microfono, videocamera e altoparlanti del computer direttamente attraverso il browser. Il rilascio rende WhatsApp ancora più completo per chi utilizza il servizio durante il lavoro, lo studio o le attività quotidiane al computer. La possibilità di iniziare una telefonata senza passare dallo smartphone permette infatti di mantenere aperte le conversazioni sullo schermo e di utilizzare contemporaneamente gli strumenti presenti sul dispositivo. La nuova modalità conserva inoltre la crittografia end-to-end, già applicata alle comunicazioni effettuate attraverso le altre versioni della piattaforma. Questo significa che anche le chiamate avviate dal browser continueranno a essere protette dal sistema di sicurezza utilizzato da WhatsApp.
WhatsApp sfida Zoom e Google Meet nel settore delle call
Con questa evoluzione, WhatsApp rafforza la propria presenza nel settore delle comunicazioni online e si pone in concorrenza sempre più diretta con piattaforme specializzate come Zoom e Google Meet. Il servizio di Meta non si limita più alle chat e alle chiamate da smartphone, ma punta a diventare uno strumento utilizzabile in maniera completa anche dal computer. La possibilità di organizzare collegamenti individuali e di gruppo direttamente dal browser avvicina WhatsApp ai servizi tradizionalmente dedicati alle videoconferenze. Il vantaggio principale è rappresentato dall’integrazione con un’applicazione già utilizzata quotidianamente per messaggi, contenuti multimediali e conversazioni personali o professionali. L’accesso tramite browser riduce inoltre i passaggi necessari per entrare in una chiamata. Una volta collegato il proprio account a WhatsApp Web, sarà possibile utilizzare le funzioni audio e video senza effettuare nuove installazioni sul dispositivo.
Condivisione dello schermo, reazioni e cronologia delle chiamate
Le telefonate effettuate tramite la versione web includeranno una serie di strumenti già diventati centrali nelle piattaforme dedicate alle videoconferenze. Tra questi rientra la condivisione dello schermo, che permette di mostrare agli altri partecipanti documenti, immagini, pagine web o applicazioni aperte sul computer. Saranno disponibili anche le reazioni durante le chiamate, utili per interagire senza interrompere chi sta parlando, e la cronologia delle telefonate, attraverso la quale sarà possibile controllare i collegamenti effettuati, ricevuti o persi. Queste funzioni rendono l’esperienza da browser più vicina a quella delle applicazioni desktop, mantenendo però la maggiore immediatezza garantita dall’accesso via web. L’obiettivo è permettere agli utenti di passare con maggiore facilità dalle conversazioni scritte alle comunicazioni audio e video.
Il “trasferimento delle chiamate” tra smartphone e computer
Tra le novità più significative introdotte dall’aggiornamento spicca il “trasferimento delle chiamate”. La funzione consente di spostare una telefonata già attiva da un dispositivo all’altro senza interrompere la comunicazione e senza dover avviare un nuovo collegamento. Una chiamata iniziata sullo smartphone potrà quindi essere trasferita sul computer, oppure effettuare il percorso contrario, mantenendo attiva la conversazione. Il passaggio avverrà senza la necessità di effettuare un nuovo accesso o richiamare gli altri partecipanti. Questa soluzione punta a rendere più fluido l’utilizzo di WhatsApp tra dispositivi differenti. Una conversazione avviata mentre si è in movimento potrà essere proseguita dal computer una volta raggiunta una postazione, sfruttando uno schermo più grande, una connessione stabile o dispositivi audio dedicati.
La “sala d’attesa” per controllare gli accessi alle chiamate
L’aggiornamento introduce anche una modalità di “sala d’attesa” destinata ai collegamenti effettuati attraverso i link di gruppo. La funzione è stata progettata per offrire un maggiore controllo sull’ingresso dei partecipanti alle chiamate. Prima di accedere alla conversazione, gli utenti potranno essere sottoposti a un’approvazione preventiva. Gli organizzatori avranno quindi la possibilità di verificare chi sta tentando di entrare e autorizzarne l’accesso. La novità risulta particolarmente rilevante per le chiamate condivise tramite link, nelle quali il collegamento potrebbe essere inoltrato a più persone. La sala d’attesa permette di gestire con maggiore precisione la composizione del gruppo e di impedire l’ingresso immediato a soggetti non riconosciuti.
“QuickHd” migliora subito la qualità delle videochiamate
Sul fronte della qualità multimediale arriva “QuickHd”, un sistema pensato per migliorare la risoluzione video già nei primi secondi della connessione. La funzione interviene nella fase iniziale della chiamata, durante la quale la qualità delle immagini può richiedere alcuni istanti prima di stabilizzarsi. Con “QuickHd”, WhatsApp punta a rendere più rapida la visualizzazione in alta definizione, riducendo il tempo necessario per ottenere immagini più nitide. Il miglioramento interessa soprattutto le videochiamate effettuate attraverso connessioni in grado di supportare una qualità superiore. L’effettiva risoluzione continuerà comunque a dipendere dalle caratteristiche della rete, dal browser utilizzato e dalla videocamera disponibile sul computer. Il nuovo sistema ha però l’obiettivo di ottimizzare automaticamente la fase iniziale del collegamento.
Nuovo sistema contro i rumori di fondo
L’aggiornamento comprende inoltre un nuovo sistema di soppressione dei rumori di fondo, progettato per filtrare i disturbi ambientali durante le telefonate e le videochiamate. La tecnologia interviene sull’audio per ridurre i suoni estranei alla voce, migliorando la comprensione delle conversazioni. Rumori provenienti dall’ambiente circostante, come voci lontane, dispositivi elettronici o altri suoni presenti nella stanza, potranno essere attenuati automaticamente. La funzione punta così a offrire una qualità sonora più pulita anche quando la chiamata viene effettuata in luoghi non completamente silenziosi. Il miglioramento assume particolare importanza nell’utilizzo da computer, spesso collocati in uffici, abitazioni o spazi condivisi nei quali possono essere presenti diversi rumori ambientali.
Il rilascio sarà graduale per tutti gli account
Le nuove funzioni di WhatsApp Web sono attualmente in fase di implementazione. Meta ha avviato il rilascio ufficiale, ma la disponibilità potrebbe non essere immediata per tutti gli account e per tutti i browser. Come avviene abitualmente per gli aggiornamenti della piattaforma, l’attivazione sarà progressiva. Nel corso del rilascio compariranno all’interno dell’interfaccia web i comandi per avviare chiamate vocali e video, insieme alle ulteriori opzioni previste. L’arrivo delle telefonate direttamente dal browser trasforma WhatsApp Web in uno strumento sempre più autonomo rispetto allo smartphone e alle applicazioni desktop. Con chiamate individuali e di gruppo, trasferimento tra dispositivi, sala d’attesa, condivisione dello schermo, miglioramenti video e riduzione dei rumori, la piattaforma amplia la propria offerta e rafforza la competizione nel settore delle comunicazioni digitali.
