La giornata di sabato 22 agosto 2026 sarà caratterizzata da un progressivo miglioramento delle condizioni meteorologiche sull’Italia dopo il passaggio della perturbazione che ha interessato le regioni centro-settentrionali, ma il ritorno alla stabilità non sarà completo. Secondo la previsione probabilistica sperimentale elaborata da PRETEMP, resteranno infatti alcune aree favorevoli allo sviluppo di rovesci e temporali, con una situazione di maltempo da seguire soprattutto tra il basso Tirreno, l’Appennino centro-meridionale e, più a nord, i rilievi del Friuli-Venezia Giulia. Complessivamente sono 7 le regioni italiane coinvolte dalle aree evidenziate nella previsione: Friuli-Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Campania e Basilicata. I fenomeni previsti saranno prevalentemente isolati, ma potranno localmente essere accompagnati da grandine, con la possibilità di accumuli al suolo nei settori costieri maggiormente interessati.
PRETEMP, livello 0 per temporali e grandine
PRETEMP ha emesso un livello 0 di pericolosità su due differenti settori. Il primo riguarda i rilievi del Friuli-Venezia Giulia e della vicina Slovenia, dove nonostante l’allontanamento della perturbazione continuerà a persistere un flusso umido proveniente dai quadranti sud-occidentali. Questa configurazione manterrà condizioni sufficientemente instabili per consentire lo sviluppo di temporali isolati, soprattutto nelle zone montuose. In queste aree i valori di MLCAPE potranno raggiungere localmente circa 1000 J/kg, evidenziando la presenza di energia disponibile per lo sviluppo della convezione.
Basso Tirreno, temporali possibili già dal mattino
Una seconda e più ampia area di livello 0 interessa parte del basso Tirreno e dell’Appennino centro-meridionale. Proprio sul mare i primi fenomeni potranno svilupparsi già durante la mattinata, in particolare al largo della Campania e del basso Lazio. In queste zone l’atmosfera risulterà particolarmente instabile. L’inibizione convettiva sarà infatti pressoché assente, facilitando l’innesco dei temporali in presenza di convergenze dei venti nei bassi strati. I valori di MLCAPE potranno localmente avvicinarsi ai 3000 J/kg, mentre il PWAT potrà raggiungere circa 40 mm. Si tratta di parametri che evidenziano una considerevole disponibilità di energia e umidità nell’atmosfera, elementi favorevoli alla formazione di rovesci e temporali anche intensi su scala locale.
Temporali poco organizzati ma localmente intensi
Nonostante l’elevata energia convettiva presente sul basso Tirreno, la previsione evidenzia una scarsa presenza di shear, cioè una limitata variazione della velocità e della direzione del vento con la quota. Questa caratteristica non favorirà lo sviluppo di sistemi temporaleschi particolarmente organizzati. Sono quindi attesi soprattutto temporali a cella singola, capaci di svilupparsi rapidamente in corrispondenza delle zone in cui si formeranno locali convergenze dei venti al suolo sul mare. La natura poco organizzata dei fenomeni comporterà una distribuzione molto irregolare delle precipitazioni, con celle localmente attive alternate ad aree nelle quali i fenomeni potranno risultare deboli o completamente assenti.
Grandinate e possibili accumuli di ghiaccio sulle coste
Tra i fenomeni associati ai temporali viene indicata anche la possibilità di grandinate di piccole dimensioni. Il dato più significativo riguarda l’eventualità che la grandine possa determinare anche accumuli al suolo lungo le coste, soprattutto nelle zone interessate dalle celle temporalesche più persistenti. Non si prospetta quindi necessariamente grandine di grosse dimensioni, ma localmente la ripetizione dei rovesci grandinigeni potrebbe essere sufficiente a imbiancare temporaneamente strade e superfici. La combinazione tra forte instabilità atmosferica, abbondante umidità e convergenze locali dei venti sarà il principale elemento da seguire soprattutto nelle ore mattutine sul mare.
Nel pomeriggio temporali sull’Appennino centro-meridionale
Durante il pomeriggio la situazione cambierà gradualmente. Il riscaldamento diurno favorirà infatti la termoconvezione lungo la dorsale dell’Appennino centro-meridionale, dove potranno formarsi nuovi rovesci e temporali. Le aree interessate si estenderanno dalle basse Marche fino alla Basilicata, attraversando quindi diversi settori interni del Centro-Sud. Anche in questo caso i fenomeni saranno generalmente isolati e presenteranno caratteristiche analoghe a quelle previste sul basso Tirreno, con celle temporalesche poco organizzate ma localmente capaci di produrre rovesci intensi e grandine. L’orografia appenninica avrà un ruolo importante nel favorire l’innesco delle celle durante le ore più calde della giornata.
Sabato 22 agosto verso un miglioramento generale sull’Italia
Al di là delle aree interessate dall’instabilità residua, il quadro meteorologico nazionale sarà caratterizzato da un deciso miglioramento. La perturbazione responsabile della fase di maltempo sulle regioni centro-settentrionali continuerà infatti ad allontanarsi progressivamente dall’Italia. La giornata di sabato segnerà quindi una transizione verso condizioni generalmente più tranquille, pur con la permanenza di temporali locali in quelle zone dove l’atmosfera conserverà sufficiente energia e umidità. Il livello indicato da PRETEMP resta il livello 0, segnale di fenomeni temporaleschi possibili ma senza gli elementi necessari per attribuire livelli di pericolosità superiori.
Di seguito si riporta integralmente e testualmente, tra virgolette, il testo del bollettino emesso dagli esperti di PRETEMP e valido per l’intera giornata di sabato 22 agosto. “Nella giornata di sabato, la perturbazione che ha interessato le regioni centro-settentrionali si allontanerà progressivamente dall’Italia, favorendo un deciso miglioramento delle condizioni meteorologiche. Una residua instabilità interesserà tuttavia i rilievi del Friuli-Venezia Giulia e della Slovenia, dove saranno possibili temporali isolati a causa della persistenza di un flusso umido sud-occidentale e di valori di MLCAPE localmente prossimi ai 1000 J/kg. Per questo motivo viene emesso un livello 0 di pericolosità.
Un livello 0 di pericolosità viene emesso anche su parte del basso Tirreno e dell’Appennino centro-meridionale. Condizioni di instabilità, con rovesci e temporali associati, saranno possibili già dal mattino sul basso Tirreno, al largo della Campania e del basso Lazio. L’inibizione convettiva risulterà pressoché assente, mentre l’MLCAPE potrà raggiungere localmente valori prossimi ai 3000 J/kg, con PWAT fino a circa 40 mm. Tuttavia, la scarsa presenza di shear non favorirà lo sviluppo di convezione particolarmente organizzata. Sono quindi attesi prevalentemente temporali a cella singola, innescati da locali convergenze dei venti al suolo sul mare. I fenomeni potranno essere accompagnati da grandinate di piccole dimensioni, con possibili accumuli di grandine al suolo lungo le coste. Nel corso del pomeriggio, la termoconvezione diurna interesserà le aree appenniniche, dalle basse Marche fino alla Basilicata, con fenomeni generalmente isolati e caratterizzati da una tipologia analoga a quella descritta per il basso Tirreno”.
Cos’è PRETEMP
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. PRETEMP NON EMETTE ALLERTE bensì previsioni probabilistiche sperimentali. PRETEMP inoltre svolge attività di raccolta di segnalazioni dei fenomeni severi avvenuti in collaborazione con l’associazione Meteonetwork e l’European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report al fine di verificare le previsioni emesse.
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