La situazione meteorologica su scala continentale si appresta a vivere un’ulteriore e intensa fase di spiccata instabilità convettiva. Per la giornata di domenica 9 agosto e fino alle prime ore di lunedì 10 agosto 2026 (finestra di validità dalle ore 06:00 UTC del 9 agosto alle ore 06:00 UTC del 10 agosto), gli esperti del prestigioso consorzio europeo ESTOFEX (European Storm Forecast Experiment) hanno diramato un’importante allerta meteo focalizzata su diverse aree d’Europa, con una particolare attenzione al bacino del Mediterraneo e all’Italia. ESTOFEX rappresenta uno dei punti di riferimento più autorevoli a livello internazionale per la previsione dei temporali severi, avvalendosi di un team d’élite di meteorologi e ricercatori europei che valutano la pericolosità dei fenomeni convettivi (come tornado, grandine grossa, downburst e piogge alluvionali) assegnando livelli di criticità progressivi da 1 a 3. La mappa emessa traccia un quadro estremamente dinamico, dove il contrasto tra l’umidità nei bassi strati e le infiltrazioni fresche in quota darà vita a temporali violenti sull’arco alpino, sulla dorsale appenninica e in diverse nazioni europee.
Focus sull’Italia: allerta meteo livello 1 per Alpi e Appennini
Per quanto riguarda il territorio italiano, l’attenzione del bollettino ESTOFEX si concentra principalmente sulla fascia montana e pedemontana. Per l’intero arco delle Alpi e lungo la spina dorsale degli Appennini, gli esperti hanno emesso un’allerta meteo livello 1 per la giornata di domenica 9 agosto. Sulle regioni alpine la convezione prenderà corpo fin dal primo pomeriggio con lo sviluppo di temporali sparsi che, grazie a valori di windshear tra 10 e 15 m/s, tenderanno ad organizzarsi in cluster multicellulari ben strutturati, capaci di provocare piogge intense e grandinate stazionarie nelle correnti ascensionali più vigorose. La situazione risulterà particolarmente insidiosa anche lungo l’Appennino, dove la formazione di celle temporalesche quasi stazionarie favorirà precipitazioni torrenziali concentrate in brevi intervalli di tempo, con il rischio concreto di innescare alluvioni lampo e accumuli consistenti di grandine di piccole e medie dimensioni.
Il bollettino integrale di ESTOFEX per il 9 e 10 Agosto 2026
Di seguito viene riportata la traduzione integrale e testuale del bollettino ufficiale diramato dall’European Storm Forecast Experiment per il periodo compreso tra domenica 9 agosto e lunedì 10 agosto 2026, firmato dal previsor Pucik:
Un livello 2 è stato emesso dal nord della Spagna al sud-ovest della Francia principalmente per grandine da grande a molto grande e severe raffiche di vento. Un livello 1 è stato emesso dal nord della Spagna al sud della Francia principalmente per grandine grossa e forti raffiche di vento. Un livello 1 è stato emesso attraverso le Alpi e gli Appennini principalmente per precipitazioni eccessive e grandine grossa. Un livello 1 è stato emesso per la regione del Caucaso e la Turchia nord-orientale principalmente per precipitazioni eccessive. Un livello 1 è stato emesso per l’Ucraina sud-orientale principalmente per precipitazioni eccessive.
Nella discussione tecnica si evidenzia che tra il nord della Spagna e il sud-ovest della Francia un piccolo minimo depressionario nella media e alta troposfera muoverà dal Golfo di Biscaglia verso l’area interessata, fornendo sollevamento sinottico e un rafforzamento del flusso alle medie quote. Al suolo è simulato un debole fronte in un contesto di debole gradiente barico. L’abbondante umidità nei bassi strati con 12-14 g/kg di umidità specifica e i lapse rate alle medie quote vicini ai 7 K/km contribuiranno a valori di MLCAPE compresi tra 1500 e 3000 J/kg. In particolare nelle prime ore del pomeriggio sono previsti LCL elevati. Alcuni temporali potranno essere già in corso sulla Francia centrale al mattino con minaccia isolata di grandine grossa. Nuovi inneschi saranno favoriti dall’orografia locale (specialmente i Pirenei) e successivamente dalla zona di convergenza sul fronte in movimento verso il sud della Francia. Con uno shear 0-6 km di circa 20 m/s, sono probabili temporali ben organizzati, incluse le supercelle. Date le odografie piuttosto rettilinee, è probabile lo storm splitting. La forza dei mesocicloni sarà limitata da bassi valori di SRH, perlopiù sotto i 150 m2/s2. La minaccia primaria sarà la grandine di grandi o grandissime dimensioni data la presenza di profili di CAPE molto spessi nella zona di accrescimento della grandine. Sono possibili anche downburst, specialmente nella prima fase con LCL elevati e poi se i temporali si organizzeranno in un segmento lineare serale. La copertura massima è prevista tra la tarda serata e la prima parte della notte con temporali che diventeranno elevati.
Sulle Alpi sono previsti temporali sparsi nel primo pomeriggio. Con valori di shear tra 10 e 15 m/s, sono probabili alcuni cluster multicellulari ben organizzati con minaccia di precipitazioni eccessive locali e grandine grossa negli updraft più forti. Sugli Appennini sono previsti temporali stazionari la cui minaccia primaria saranno le piogge intense capaci di causare locali alluvioni lampo. Gli updraft più forti potranno generare grandi quantità di grandine di dimensioni piccole o marginalmente grandi collegate ad accumuli in singole località.
Maltempo estremo tra Spagna e Francia: supercelle, vento severo e grandine gigante
Analizzando i dettagli tecnici del bollettino europeo fuori dal territorio italiano, la zona a più alta pericolosità nel continente sarà racchiusa nell’allerta meteo livello 2 emessa tra la Spagna settentrionale e la Francia sud-occidentale. In quest’area, l’avanzamento di una goccia fredda dal Golfo di Biscaglia e la presenza di valori energetici straordinari (MLCAPE fino a 3000 J/kg) creeranno le condizioni per lo sviluppo di supercelle ad elevata severità. Le odografie rettilinee favoriranno il fenomeno dello storm splitting, ovvero la divisione della cella madre in due distinte strutture temporalesche rotanti. Poiché l’energia potenziale risulta particolarmente concentrata nella fascia di congelamento (hail growth zone), la minaccia principale risiederà nella caduta di grandine gigante con chicchi di dimensioni molto estese, unita a distruttivi downburst con raffiche di vento di tempesta e alla possibile fusione dei temporali in un sistema convettivo lineare durante la notte.
Gli altri focolai di instabilità in Europa: Caucaso, Turchia e Ucraina
Il quadro del maltempo delineato da ESTOFEX per le ultime ore della giornata di domenica 9 agosto e la notte verso lunedì 10 agosto si completa con altre due zone ad allerta livello 1 nel settore orientale del continente. La prima area comprende l’Ucraina sud-orientale, dove il transito di impulsi instabili favorirà la formazione di temporali organizzati con potenziale di precipitazioni torrenziali. La seconda area si estende invece tra la regione del Caucaso e la Turchia nord-orientale, dove l’interazione tra i rilievi e l’afflusso di aria umida genererà temporali intensi e persistenti, capaci di causare forti piogge concentrate e locali criticità idrogeologiche. L’insieme di questi scenari conferma quanto la stagione estiva stia vivendo una fase di eccezionale dinamismo convettivo, raccomandando massima prudenza a quanti risiedono o viaggiano nelle aree montuose italiane ed europee interessate dai bollettini.
Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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