Nel primo pomeriggio di oggi, sabato 15 agosto 2026, il quadro meteorologico sulla Penisola sta rispettando con estrema precisione il quadro previsionale tracciato nei giorni scorsi. La festività di Ferragosto è stata raggiunta da un’imponente ed estesa eruzione di temporali intensi che, stimolati dall’assenza di protezione anticiclonica e dagli elevatissimi tassi di umidità nei bassi strati, stanno colpendo in modo severo e concentrato diversi settori d’Italia. L’intensa attività convettiva ad evoluzione pomeridiana ha innescato bombe d’acqua, violente grandinate e repentini crolli delle temperature, trasformando un giorno di festa all’aria aperta in una parentesi di severa criticità meteorologica.
Supercella tra Cuneese ed Imperiese: nubifragi e crollo termico al Nord-Ovest
Al Settentrione l’area di maggiore turbolenza atmosferica si è sviluppata a cavallo del confine tra il Piemonte e la Liguria di Ponente, sulle Alpi Liguri e precisamente nell’Alta Valle Arroscia, dove una colossale struttura temporalesca ha preso di mira il territorio compreso tra le province di Cuneo e Imperia. L’impatto d’aria fresca in quota ha generato rovesci a carattere di nubifragio e una repentina flessione della colonnina di mercurio: i dati ufficiali evidenziano accumuli fino a 41mm a Pieve di Teco e 30mm alla Madonna del Lago. Piove con intensità straordinaria anche a Verdeggia con 24mm, a Ranzo con 19mm e al Colle d’Oggia con 10mm, dove l’aria frizzante e la pioggia battente hanno svuotato le località montane e collinari.
Furia alluvionale nel Salento: 60mm a Supersano e freddo anomalo a +19°C in pianura
Uno degli eventi più estremi ed eccezionali della giornata si è consumato nel Salento, nel cuore della provincia di Lecce, dove una spaventosa supercella temporalesca si è bloccata e rigenerata a lungo sul medesimo settore. Si segnalano diffusi allagamenti e vere e proprie piogge alluvionali: a Supersano sono caduti l’impressionante quantitativo di 60mm di pioggia in pochissimi minuti, accompagnati dai 20mm registrati a Taurisano. L’effetto termico legato alle violente correnti discendenti è stato sconvolgente: alle ore 14:30 del giorno di Ferragosto, in piena pianura salentina, la temperatura è precipitata al valore quasi invernale di appena +19°C, un dato termico straordinariamente basso e riconducibile a periodi tardo-autunnali che ha lasciato sbalordita la popolazione locale.
Calabria, nubifragi record sulla Locride: fuga dalle spiagge a +23°C e pioggia a Catanzaro
L’epicentro del meteo estremo di questo 15 agosto si colloca tuttavia in Calabria, con la Locride che si conferma ancora una volta la regina indiscussa delle precipitazioni di questo incredibile anno 2026. Tra i rilievi dell’Aspromonte e la costa ionica si sono scaricati nubifragi di spaventosa potenza ed estensione: la rete di monitoraggio rileva ben 45mm a San Luca, 31mm a Samo, 28mm a Sant’Agata del Bianco, 22mm ad Antonimina, 14mm ad Ardore Superiore, 9mm a Staiti, 7mm a Gioiosa Jonica e a Locri, 4mm a Siderno e Bovalino Marina, e 1mm a Roccella Jonica, Ferruzzano e Platì. Sulla linea costiera il crollo della temperatura fino a +23°C ha provocato un immediato ed esteso fuggi-fuggi dalle spiagge per le migliaia di turisti che avevano scelto il mare per trascorrere la festività. La montagna è risultata del tutto off-limits, esattamente come previsto. In area collinare piove anche sulle Serre con 5mm a Caulonia e 3mm a Stignano, mentre la Sila e il capoluogo vedono la prosecuzione della loro striscia piovosa quotidiana con 13mm a Janò e 5mm nel centro di Catanzaro.
Terremoto ed eruzione sull’Etna, poi la pioggia: temporali in espansione su Sicilia e Sardegna
La situazione si presenta complessa anche nelle Isole Maggiori, dove nuovi sistemi instabili sono in fase di avanzamento verso città importanti come Cagliari, Catania, Olbia e Siracusa. Nel comprensorio catanese, già scosso dalle concomitanti fasi di eruzione dell’Etna e da un forte terremoto che ha provocato crepe sulla sede stradale creando enormi disagi al traffico di Ferragosto, la pioggia ha iniziato a cadere a Pedara e Belpasso. I nubifragi più severi si registrano tuttavia sul versante nord del vulcano e sui Peloritani con 7mm a Malvagna e 5mm a Montagna Grande sopra Taormina. Nel siracusano il maltempo sta martellando l’altopiano degli Iblei con 7mm di pioggia ad Albareseda, preannunciando una serata di marcata turbolenza su tutto il Sud.
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