Allerta Meteo, FOCUS sulla grande sciroccata in arrivo al Sud: le analogie con fine agosto 2007 e le reali previsioni sulle temperature dei prossimi giorni | DATI

Allerta Meteo, l'affondo di due cicloni atlantici spacca l'Italia in due. Al Settentrione piogge alluvionali e freddo anomalo, al Meridione una fiammata prefrontale di Scirocco carica di sabbia del Sahara. Smentite le bufale sui +45°C generalizzati

La situazione meteorologica in Italia è molto vivace e dinamica in questo periodo di transizione stagionale, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. L’analisi termodinamica della circolazione atmosferica ad alto coefficiente di incertezza sull’Europa centro-occidentale evidenzia un assetto barico marcatamente asimmetrico, dominato dal transito sequenziale di due profondi cicloni atlantici. Le elaborazioni ad alta risoluzione del modello tedesco ICON alla quota isobarica di 850 hPa, che pubblichiamo lungo l’articolo, mostrano una vasta colata d’aria fresca ed instabile di matrice oceanica destinata ad affondare la propria cuspide depressionaria sul Mediterraneo occidentale nel corso della settimana entrante. Questo assetto genera una netta spaccatura meteo-climatica sulla Penisola italiana.

Mentre le regioni del Nord Italia rimarranno costantemente inserite nel ramo freddo e ciclonico della struttura, affrontando un freddo anomalo di stampo pienamente autunnale unitamente a piogge torrenziali e rischio idrogeologico, le regioni meridionali e il medio Adriatico verranno temporaneamente raggiunti dalla risalita del ramo ascendente della saccatura. Trattasi della classica ondata di caldo prefrontale, ovvero una risposta dinamica di natura ciclonica che richiama masse d’aria continentale nord-africana verso le latitudini medie in corrispondenza dell’approssimarsi del cavo d’onda continentale.

lunedì 24 agosto
Lunedì 24 agosto

Smontati gli allarmismi da APP: la natura della mega-sciroccata tra vento, molte nubi e sabbia del Sahara

Negli ultimi giorni sono proliferate previsioni catastrofistiche generate dagli algoritmi automatici delle applicazioni meteorologiche e da comunicati sensazionalistici, che ipotizzano temperature estreme superiori ai +45°C stese in modo indistinto su tutto il Mezzogiorno. Una simile lettura va scientificamente smentita: l’evento in arrivo a metà e fine settimana non possiede alcuna matrice anticiclonica stazionaria. Non si tratterà del caldo estivo di luglio, caratterizzato da stabilità atmosferica, assenza di vento, cieli tersi e forte irraggiamento solare diretto. La imminente mega-sciroccata si configurerà come un episodio spiccatamente ciclonico e turbolento, inserito in un contesto di spiccato maltempo sulla prima metà del Paese.

Martedì 25 agosto

L’avvezione calda sarà caratterizzata da una sostenuta e tesa ventilazione dai quadranti meridionali, un marcato decadimento della trasparenza atmosferica dovuto a una densa copertura di molte nubi e alla contestuale risalita di un’imponente quantità di sabbia del Sahara. Come confermato dalle mappe del modello polveroso Skiron dell’Università di Atene, la concentrazione di dust minerale in sospensione creerà una vera e propria barriera opaca che schermerà la radiazione solare, limitando drasticamente il riscaldamento del suolo per irraggiamento e contenendo le temperature reali nell’arco delle sole 48 ore di durata dell’evento, con apice individuato nella giornata di venerdì 28 agosto.

Giovedì 27 Agosto

Il ruolo determinante del Favonio: le uniche zone a rischio +40°C tra Sicilia, Adriatico e Calabria

Dal punto di vista della fisica termodinamica dei bassi strati, il raggiungimento o il temporaneo superamento della soglia dei +40°C durante il picco della mega-sciroccata non sarà un fenomeno generalizzato, ma rimarrà confinato esclusivamente a microclimi specifici soggetti all’effetto favonio (compressivo e adiabatico). Quando la massa d’aria meridionale impatta contro le catene montuose regionali, scavalca il crinale e declina verso i versanti sottovento subendo una drastica compressione adiabatica secca che ne innalza la temperatura di diversi gradi deumidificandola. Di conseguenza, i picchi termici più elevati si registreranno unicamente nella Sicilia tirrenica (tra il palermitano e il messinese), nelle aree collinari e interne della Sardegna, lungo le coste e le adiacenti colline del medio e basso Adriatico (tra Abruzzo, Molise e Puglia, sotto l’azione del garbino) e nelle vallate interne della Calabria come la Valle del Crati. Al contrario, tutte le località marine e le città del Sud esposte direttamente al soffio dello Scirocco dal mare aperto sperimenteranno temperature nettamente più contenute, comprese tra +31°C e +34°C, sebbene in un contesto di spiccata afa marittima e cieli coperti.

Mercoledì 26 Agosto

Il confronto storico con l’Agosto 2007: i precedenti climatologici e l’impossibilità di superare i record

Per inquadrare correttamente l’evento sotto il profilo della climatologia storica del Mediterraneo, occorre fare un doveroso parallelo con i grandi precedenti del passato recente. La mente dei meteorologi torna alla storica ed imponente sciroccata di fine agosto 2007, quando esattamente 19 anni fa, tra il 24 e il 30 agosto, un analogo ed eccezionale affondo ciclonico sulla Penisola Iberica innescò un’avvezione calda prefrontale di magnitudo straordinaria. In quell’occasione si toccarono record storici assoluti per la terza decade del mese, con picchi che superarono i +45°C addirittura a Pescara, sulla costa Abruzzese, e ancora a Foggia e nell’entroterra siciliano e marchigiano, accompagnati da raffiche tempestose di Scirocco. La comparazione con la struttura attuale evidenzia come i valori di isoterme in quota previsti per i prossimi giorni, pur risultando notevoli, si mantengano inferiori a quelli dell’evento del 2007. I record storici di 19 anni fa non corrono alcun rischio di essere battuti, a dimostrazione di come fiammate prefrontali di breve durata a fine estate rientrino pienamente nella dinamica e nella variabilità climatica della stagione mediterranea, segnandone spesso il passo finale.

Giovedì 27 Agosto

Il contrasto con il Nord e la conclusione dell’evento: dal fiammata di Scirocco alla rinfrescata di Maestrale

Mentre il Meridione affronterà questa breve e turbolenta parentesi di caldo ciclonico, il Nord Italia rimarrà saldamente ostaggio della circolazione depressionaria oceanica, vivendo giornate da pieno autunno con estese piogge alluvionali, temporali autorigeneranti, temperature massime stabilmente al di sotto dei +25°C e minime inferiori ai +15°C. La netta contrapposizione termica peninsulare destinata a culminare venerdì 28 agosto avrà tuttavia vita brevissima. Già nel corso del fine settimana, tra sabato 29 e domenica 30 agosto, il travaso del fronte freddo verso sud spingerà un’impetuosa sfuriata di maestrale su tutti i bacini meridionali. L’ingresso dei venti seccatori settentrionali ripulirà i cieli dalla sabbia del Sahara, provocando un repentino e benefico crollo termico nell’ordine di 8-10°C, che riallineerà anche il Centro-Sud a un clima fresco, ventilato e di eversivo stampo fine-stagionale.

Venerdì 28 agosto

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Le Previsioni Meteo Regione per Regione: