In questi giorni assistiamo all’ennesima narrazione meteo-climatica a senso unico propinata da gran parte dei siti meteo generalisti e dai grandi media, intenti a spaventare il pubblico annunziando una calura africana senza fine per l’intero mese di agosto. Si tratta di una visione totalmente destituita di fondamento scientifico e regolarmente smentita dalle proiezioni dei principali centri di calcolo internazionali. I modelli matematici a lungo termine continuano infatti a leggere con insistenza scenari di un inizio precoce dell’autunno, posizionando una possibile e netta svolta stagionale a ridosso o subito dopo la metà del mese, all’indomani di Ferragosto. Ma senza nemmeno doversi spingere a distanze temporali così elevate, è sufficiente analizzare la dinamica a breve e brevissimo termine per toccare con mano l’imminente e drastico calo delle temperature che spazzerà via il gran caldo sull’Italia nei prossimi giorni.
Perché il modello ICON è il gioiello indiscutibile della meteorologia europea
Per inquadrare con estrema precisione l’evoluzione termica delle prossime ore, la meteorologia professionale attinge ai dati elaborati dal modello ICON, lo strumento operativo sviluppato dal servizio meteorologico nazionale tedesco DWD (Deutscher Wetterdienst). ICON viene considerato a tutti gli effetti un autentico gioiello della modellistica europea grazie alla sua elevatissima risoluzione spaziale, a una griglia continentale ad altissimo dettaglio e a una raffinata assimilazione dei dati fisici e orografici. A differenza dei modelli globali a maglia più larga, ICON riesce a calcolare con straordinaria accuratezza l’avanzata delle masse d’aria nei bassi e medi strati dell’atmosfera, rivelandosi in assoluto il centro di calcolo più affidabile per comprendere i repentini cambi di circolazione barica nel bacino del Mediterraneo.
L’analisi delle mappe ad 850hPa: la cronologia della svolta tra oggi, giovedì 6, e domani venerdì 7 agosto
L’osservazione delle mappe termiche alla quota convenzionale di 850 hPa (circa 1500 metri d’altitudine in libera atmosfera) mostra in modo inequivocabile la dinamica di questo ricambio d’aria. Nella giornata odierna di giovedì 6 agosto, l’Italia è ancora avvolta da valori in quota compresi tra +22°C e +24°C, retaggio dell’ultima fiammata subtropicale.
Tuttavia, la struttura anticiclonica risulta già frantumata e in progressiva ritirata verso il Nord Africa. Già nella serata di domani, venerdì 7 agosto, assisteremo al primo netto ridimensionamento termico: l’irruzione delle correnti più fresche farà crollare la massa d’aria al Nord Italia verso valori compresi tra +16°C e +17°C, mentre al Centro e al Sud la colonnina di mercurio in quota scenderà tra +20°C e +22°C. Questa prima flessione sarà accompagnata da una vigorosa fase di forte maltempo che aprirà la strada all’aria continentale. Tra 24 ore le temperature saranno quindi già diminuite!
Il picco della rinfrescata tra sabato 8 e domenica 9 agosto
Il processo di raffreddamento raggiungerà la sua massima espansione durante il fine settimana. Tra sabato 8 agosto e domenica 9 agosto, la massa d’aria fresca conquisterà l’intera Penisola: alla quota di 850 hPa le temperature scenderanno fino a +15°C al Nord, raggiungendo i +18°C al Centro (con un calo particolarmente marcato tra Marche e Abruzzo) e stabilizzandosi sui +20°C al Sud. Questa configurazione segna il definitivo isolamento dell’anticiclone africano, ormai mestamente confinato sulle latitudini magrebine. La spinta delle correnti da nord-est garantirà così un rimescolamento completo della colonna d’aria su tutte le regioni italiane, spezzando l’accumulo di calore ed umidità nei bassi strati.
Dalla libera atmosfera al suolo: Nord rovente ridimensionato, il Sud protetto dalle brezze
Tradurre tecnicamente cosa significano questi dati in quota per le condizioni al suolo è fondamentale per evitare incomprensioni. Al Settentrione, dove nei giorni scorsi (e ancora oggi) si sono toccati picchi roventi compresi tra +34°C e +38°C nelle grandi città della Val Padana, il calo termico risulterà decisamente marcato, con una contrazione delle temperature massime nell’ordine di 6-7°C. Le massime diurne scenderanno così su valori assolutamente normali per la prima decade di agosto, attorno o poco al di sotto dei +30°C. All’alba di sabato 8 agosto, le minime scenderanno ovunque al di sotto della soglia dei +20°C in tutta la Pianura Padana, regalandoci nottate fresche e riposanti. Al Centro-Sud il calo al suolo risulterà apparentemente più modesto, contenuto nell’ordine dei 2-3°C, ma questo accade per un motivo clinico preciso: le città costiere e pianeggianti del Meridione, come Napoli, Palermo, Bari, Catania, Taranto, Messina e Reggio Calabria, in questi giorni non hanno mai raggiunto i picchi estremi del Nord, rimanendo contenute tra i +32°C e +34°C grazie al costante e provvidenziale lavoro delle brezze marine. Partendo da valori meno roventi, il Meridione sperimenterà dunque una rinfrescata più dolce ma ugualmente percepibile in termini di calo dell’afa.
Una rinfrescata estiva e fisiologica: la fine reale dell’ondata di calore
Rostri ed entusiasmi fuori luogo vanno opportunamente ridimensionati per correttezza dell’informazione: questa imminente diminuzione delle temperature deve essere interpretata come una rinfrescata sempre relativa ad agosto, dunque pienamente inserita nel contesto della stagione estiva. Non occorre certo attendersi nevicate a bassa quota o il crollo immediato verso temperature invernali. Cambia tuttavia il volto dell’estate: l’ondata di caldo che ha caratterizzato gli ultimi due giorni di luglio e i primissimi giorni di agosto tra qualche ora sarà ufficialmente finita e consegnata agli archivi. L’anticiclone rovente è andato in frantumi sotto i colpi dei temporali e dell’aria fresca, cedendo il passo a un clima gradevole, ventilato, respirabile e assolutamente in linea con le norme climatologiche del nostro Paese.
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