Nel corso di questo pomeriggio di venerdì 14 agosto 2026, il quadro meteorologico sulla Penisola si presenta fortemente frastagliato e spaccato in due. Come ampiamente previsto dai bollettini delle scorse ore, la totale assenza di uno scudo anticiclonico sul Mediterraneo sta favorendo la genesi dei consueti temporali pomeridiani ad evoluzione convettiva, ben visibili nelle immagini satellitari in tempo reale. Le celle instabili stanno colpendo con forza il Piemonte, la Liguria occidentale, le zone interne della Sardegna, la Puglia, la Calabria e la Sicilia. Al contrario, un sole splendente e cieli puliti domina su tutto il Nord-Est, lungo l’intera Pianura Padana e sulle regioni del Centro Italia, dove tuttavia le correnti orientali stanno già iniziando a modificare il profilo termico nei bassi strati.
Nubifragi al Nord-Ovest: oltre 35mm tra il Piemonte e l’imperiese
Sulle regioni settentrionali, l’attività convettiva più vivace e severa si sta concentrando lungo il blocco alpino e prealpino occidentale, a cavallo tra il cuneese e l’entroterra ligure di Ponente. In Piemonte si registra un pesante nubifragio a Vinadio, nel cuneese, dove il pluviometro ha accumulato 32mm di pioggia. Fenomeni d’inaudita violenza stanno martellando la provincia di Imperia, dove si misurano 35mm al Colle di Nava, 25mm a Verdeggia di Triora e 19mm a Pornassio. In queste vallate le piogge torrenziali e le correnti fredde discendenti dai cumulonembi hanno provocato repentini crolli delle temperature, spazzando via ogni traccia di calura estiva.
Calabria sotto il diluvio: record nel catanzarese e temporali sulla costa jonica reggina
In Calabria la fenomenologia temporalesca sta raggiungendo picchi di estrema severità, confermando una continuità instabile impressionante per la prima metà del mese. La Presila catanzarese si conferma l’epicentro dei temporali intensi, con accumuli pluviometrici imponenti: spiccano i 49mm di pioggia caduti a Gimigliano, affiancati dai 28mm di Tiriolo, 15mm di Janò, 12mm di Carlopoli, 8mm di Soveria Simeri, 7mm nel centro di Catanzaro e 3mm a Caraffa di Catanzaro. Contestualmente, i nuclei convettivi nati tra le Serre e l’Aspromonte sono riusciti a sconfinare con veemenza lungo il versante ionico reggino, provocando un improvviso fuggi fuggi dalle spiagge a causa di 7mm caduti a Caulonia, 6mm a Siderno, 5mm a Roccella Jonica, 1mm a Marina di Gioiosa Jonica e a Locri. Sulla punta estrema del basso Jonio reggino si registrano inoltre 15mm a Melito di Porto Salvo e 3mm a Bova.
Sicilia bersagliata: super temporali dall’Etna agli Iblei e sui Sicani
Anche la Sicilia si trova al centro di una severa fase di meteo estremo, guidata dalla formazione di imponenti super temporali sui principali complessi montuosi dell’isola. Sul vulcano etneo, durante l’eruzione in corso, un vero e proprio muro d’acqua ha scaricato 41mm di pioggia ad Intraleo, con rovesci che si sono spinti fin sulle porte di Catania facendo registrare 2mm a Gravina di Catania. Un altro forte sistema temporalesco si è accanito sull’altopiano dei Monti Iblei, scaricando 20mm a Frigintini, 9mm a Modica, 8mm nel capoluogo Ragusa e 6mm a Campo Boario. Ulteriori bombe d’acqua ed estese fulminazioni stanno sferzando in queste ore l’entroterra nisseno e la catena dei Monti Sicani, apportando un drastico abbattimento delle temperature: spiccano i 20mm di Piazza Armerina.
Primo calo termico al Nord: temperature in flessione prima del tracollo di Ferragosto
Parallelamente al quadro temporalesco, sulle regioni del Nord Italia si sta registrando il primo concreto segnale di svolta sotto il profilo delle temperature. Pur in presenza di cieli sereni e sole pieno, alle ore 15:30 in pieno giorno i termometri indicano valori non paragonabili ai picchi estremi delle giornate precedenti. Si registrano infatti +30°C a Venezia e Rimini, +33°C a Padova, Verona, Ferrara e Ravenna, +34°C a Milano, Bologna, Parma e Bergamo, e +35°C a Brescia, Modena e Reggio Emilia. Si tratta di valori ancora elevati ma inferiori di ben 2-3°C rispetto alla stessa ora di ieri, segnando un limite invalicabile che non verrà più raggiunto. Nel corso del weekend di Ferragosto l’ingresso di correnti ancora più fresche determinerà un ulteriore e generalizzato calo termico su tutto il territorio nazionale, spazzando via definitivamente la calura estiva.
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