Allerta Meteo, il maltempo si intensifica: svolta autunnale imminente su mezza Italia, in arrivo piogge alluvionali e un grande crollo termico | MAPPE e DATE

Allerta Meteo, il pomeriggio di domenica 16 agosto registra violenti temporali ad evoluzione convettiva da Nord a Sud. Ma è solo l'incipit: la nuova settimana porterà l'irruzione dell'autunno al Settentrione con piogge alluvionali e crolli termici fino a 10°C, mentre il Meridione vivrà un temporaneo e caldo richiamo prefrontale

Nel corso del pomeriggio di oggi, domenica 16 agosto 2026, la situazione meteorologica sul territorio italiano conferma appieno il quadro di marcata instabilità tracciato nei giorni scorsi. Sulla Penisola non è presente alcun campo di anticiclone, un’assenza barica fondamentale che lascia il Paese completamente scoperto e vulnerabile alle infiltrazioni d’aria fresca in quota. Nonostante il persistere del cosiddetto caldo latente — fenomeno termodinamico legato all’accumulo di calore nel suolo e nei mari tipico del periodo del solleone, dove la radiazione solare estiva continua ad alimentare l’inerzia termica del terreno —, l’atmosfera risulta altamente infiammabile.

Imponenti temporali pomeridiani stanno esplodendo in modo diffuso: le celle convettive più violente colpiscono le zone interne dell’Appennino settentrionale, l’Emilia-Romagna, la Toscana, l’Umbria occidentale e il Lazio, ma rovesci di forte intensità si registrano anche sulle Alpi centrali tra Lombardia e Trentino-Alto Adige. Il Meridione non fa eccezione, con temporali intensi in atto tra Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e nelle zone interne della Sardegna. La convezione diurna si sta ulteriormente accentuando proprio in queste ore, provocando rovesci localizzati ma di estrema violenza.

La geografia delle temperature odierne: primo calo termico e temporali live

L’impatto dei rovesci e dell’infiltrazione fresca si traduce in una mappa termica fortemente frastagliata ma con chiari segnali di cedimento della calura. L’Adriatico beneficia già di un primo ridimensionamento: in pieno giorno Venezia e Trieste non superano i +30°C, mentre in Pianura Padana si registrano +34°C a Milano, e +33°C a Torino e Bologna, valori in netto calo rispetto alle fiammate dei giorni scorsi. La città più calda d’Italia si conferma Vicenza con un picco di +37°C. Tutte temperature comunque inferiori ai picchi di caldo dei giorni scorsi. Al Centro i temporali provocano veri e propri crolli locali: diluvia a Siena dove la temperatura è precipitata a +23°C in pieno giorno, mentre Roma si ferma a +33°C, ampiamente al di sotto dei picchi estremi della prima decade di agosto.

Al Sud il clima si presenta mite e decisamente piacevole: la colonnina di mercurio segna una massima giornaliera di appena +31°C a Napoli, Taranto, Brindisi e Lecce. Bari non supera i +30°C, mentre lungo la costa adriatica pugliese Barletta, Bisceglie e Molfetta sono bloccate ad appena +29°C in pieno giorno. Nel frattempo diluvia a dirotto sulle Murge tra Alberobello e Martina Franca. In Sicilia Siracusa registra appena +29°C con forti nubifragi che stanno colpendo duramente il territorio della provincia, tra Rosolini, Noto ed Avola; Palermo, Catania, Messina e Trapani toccano i +32°C, mentre Agrigento si ferma a +30°C, valori perfettamente lineari con le medie climatologiche del periodo.

In Calabria la colonnina di mercurio misura +31°C a Reggio e +30°C a Crotone, mentre forti piogge sferzano ancora una volta l’area di Catanzaro: per la Presila catanzarese quello odierno rappresenta il 14° giorno di pioggia su 16 in questo incredibile mese di agosto, un dato d’impatto storico che ha visto soltanto due giornate prive di precipitazioni. Infine, in Sardegna si segnalano temporali sparsi nell’entroterra e una temperatura di appena +30°C a Cagliari, anch’essa interessata da rovesci in atto.

Allerta Meteo per Lunedì 17 agosto: rottura al Nord e rischio tornado sull’Alto Adriatico

L’instabilità odierna costituisce soltanto l’antipasto del severo peggioramento che caratterizzerà la nuova settimana, pronta ad azionare la vera e propria svolta autunnale. Nella giornata di domani, lunedì 17 agosto, la formazione di un minaccioso cavo d’onda depressionario spalancherà le porte a forti piogge e temporali intensi su tutta la Penisola. Le regioni del Settentrione vivranno un pomeriggio e una serata di stampo apertamente tempestoso.

A differenza dei giorni scorsi, i fenomeni non rimarranno confinati ai rilievi ma sfonderanno in modo compatto sulla Pianura Padana in tutte le regioni. I contrasti termici risulteranno estremi: l’impatto tra la massa d’aria fresca in quota e il serbatoio caldo-umido stagnante nei bassi strati genererà supercelle temporalesche ad altissima energia. Particolare attenzione andrà prestata alle coste dell’Alto Adriatico, dal Polesine fino al litorale dell’Istria, dove si teme la genesi di tornado, trombe marine e violentissime grandinate accompagnate da accumuli di pioggia a carattere di alluvione lampo.

Allerta Meteo per Martedì 18 agosto: il fronte freddo conquista il Sud e le Adriatiche

Nella giornata di martedì 18 agosto il fronte freddo completerà il suo affondo verso le latitudini meridionali. L’ingresso delle correnti settentrionali innescherà forti temporali sul bacino del Basso Tirreno, provocando vere e proprie tempeste e rischio alluvioni lungo i settori costieri e collinari compresi tra la Calabria e la Sicilia. Il maltempo sferzerà senza distinzioni l’intero territorio nazionale, ma si accanirà con straordinaria veemenza sul versante adriatico, martellando le regioni di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia.

La giornata di martedì sarà inoltre contrassegnata dal crollo delle temperature: i termometri subiranno una contrazione vertiginosa su tutte le regioni, portandosi ampiamente al di sotto delle medie della terza decade di agosto. Si tratterà di un abbattimento termico definitivo: al Centro-Nord e lungo il versante adriatico il grande caldo non tornerà mai più per il resto della stagione estiva.

Allerta Meteo, la grande svolta da giovedì 20 agosto: l’Autunno irrompe al Nord, richiamo caldo al Sud

Tra la giornata di giovedì 20 e quella di venerdì 21 agosto, la mappa barica del continente europeo subirà una mutazione strutturale definitiva. Come confermato dalle analisi dei modelli matematici ad alta risoluzione del centro meteorologico tedesco DWD e dalle proiezioni a lungo termine di ECMWF, una possente saccatura d’origine atlantica si radicherà sul Centro-Ovest del Continente, convogliando verso l’Italia un flusso ininterrotto di correnti atlantiche fresche e cariche di umidità.

Per il Nord Italia questa configurazione sancirà l’inizio ufficiale dell’autunno anticipato: le temperature si stabilizzeranno su valori nettamente inferiori alle medie del periodo, mentre sul territorio si abbatteranno piogge alluvionali estese, diffuse e continuative. Non parleremo più di estemporanei rovesci estivi, ma di precipitazioni organizzate a carattere autunnale che insisteranno per molti giorni consecutivi su Piemonte, Liguria, Lombardia, Triveneto ed Emilia-Romagna, estendendosi con forza verso la Toscana, l’Umbria e il Lazio. Questa imponente sequenza di perturbazioni spazzerà via definitivamente la siccità, andando a riempire i grandi laghi prealpini, a ricaricare le falde acquifere e a gonfiare la portata dei principali fiumi della Pianura Padana.

Al contrario, la posizione dell’asse di saccatura provocherà sulle regioni del Sud Italia una classica risposta termica di matrice prefrontale. Il Meridione verrà temporaneamente raggiunto da richiami d’aria calda di provenienza nord-africana che, sebbene accompagnati da fortissimi venti di Scirocco, molte nubi stratificate e ingenti quantità di sabbia del Sahara in sospensione, manterranno la colonnina di mercurio su valori estivi e caldi. Si tratterà tuttavia della fisiologica e normale coda dell’estate meridionale, destinata ad integrarsi nel consueto e graduale declino stagionale. L’Italia si ritroverà così spaccata in due: un Nord già avvolto dall’autunno piovoso e un Sud aggrappato agli ultimi scampoli di estate continentale.

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