Allerta Meteo: l’anticiclone continua a sfaldarsi, anche oggi dilagano forti temporali pomeridiani. I più forti in Campania: la situazione in diretta

Esattamente come ampiamente previsto da MeteoWeb, la giornata di martedì 4 agosto vede il proliferare di violenti rovesci e celle convettive sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica. Le nubi avanzano da ovest sulla Sardegna: il caldo è agli sgoccioli e da domani l'instabilità si farà ancora più diffusa

Come ampiamente e meticolosamente preannunciato sulle pagine di MeteoWeb nelle scorse ore, la giornata di oggi, martedì 4 agosto, sta confermando in pieno la progressiva e inesorabile ritirata della struttura anticiclonica dal bacino del Mediterraneo. Lo scenario meteorologico in atto sul nostro Paese è testimoniato dallo spettacolo delle immagini satellitari, dove la sequenza ad alta risoluzione mostra chiaramente il proliferare incontrollato di imponenti formazioni nuvolose a sviluppo verticale. L’alta pressione si sta sfaldando sotto la spinta di infiltrazioni d’aria più fresca e instabile in quota: la visione dal satellite evidenzia in maniera inequivocabile un compatto corpo nuvoloso che transita sulla Sardegna a partire dai settori occidentali. Nel contempo, il forte riscaldamento del suolo unito al cedimento del campo barico sta facendo letteralmente esplodere una moltitudine di temporali pomeridiani in costante dilagamento lungo tutto l’arco alpino e la spina dorsale degli Appennini, segnando il punto di svolta per questa fase climatica.

La situazione al Nord: picchi intensi in Piemonte e celle sull’Appennino

Spostando l’attenzione sull’analisi regionale delle regioni settentrionali, notiamo come i fenomeni più vigorosi stiano prendendo di mira in particolar modo il Piemonte e la Valle d’Aosta, territorio dove si registrano i temporali più forti al Nord. In questo settore l’instabilità risulta particolarmente accentuata con rovesci di forte intensità e frequente attività elettrica. Parallelamente, il quadro del meteo al Nord mostra un’interessante ed isolata cella temporalesca che si è sviluppata a cavallo tra l’Appennino emiliano e quello lombardo, precisamente posizionata a sud di Voghera, capace di scaricare precipitazioni localmente intense. Sempre al Nord, seppur con un impatto momentaneamente più contenuto, si osservano alcune piccole ma vivaci celle convettive in azione sulle Dolomiti. Questo panorama complessivo testimonia come la resistenza dell’aria calda nei bassi strati stia venendo gradualmente intaccata dalle prime battute d’arresto dell’anticiclone.

Centro Italia sott’acqua: i temporali sferzano le zone interne appenniniche

Le manifestazioni temporalesche più estese e capillari del pomeriggio si stanno tuttavia registrando sulle regioni del Centro Italia. L’esplosione convettiva sta picchiando duro soprattutto lungo la dorsale appenninica centrale, coinvolgendo in maniera diffusa ampi settori delle Marche, dell’Abruzzo e del Lazio. I nuclei temporaleschi creati dal forte contrasto termico stanno scaricando ingenti quantità d’acqua e locali grandinate nell’entroterra, rigenerandosi continuamente a ridosso dei rilievi. Anche il Molise è pienamente inserito in questa fase di spiccata instabilità, tanto che piove con decisione a Campobasso e sui rilievi circostanti. I temporali in Appennino confermano dunque la bontà della linea previsionale, dimostrando come le zone montuose interne siano diventate il motore principale del maltempo di questo martedì.

Campania all’apice dell’instabilità: nubifragi ad Avellino, sui Picentini e nel Cilento

Tra le aree geografiche maggiormente colpite dai fenomeni più estremi spicca indubbiamente la Campania, dove l’atmosfera risulta altamente turbolenta per il secondo pomeriggio consecutivo. La città di Avellino è stata nuovamente sferzata da un violento temporale accompagnato da un repentino calo termico. Dati davvero impressionanti arrivano dalla stazione di Lacenolandia, dove si sono registrati ben 40mm di pioggia in un arco di tempo estremamente ristretto. Le precipitazioni a carattere di nubifragio hanno bersagliato duramente l’area dei Monti Picentini, con rovesci torrenziali che si sono successivamente estesi più a sud, andando a coinvolgere anche la fascia geografica del Cilento. La Campania sotto la pioggia rappresenta uno dei nuclei instabili più vigorosi e violenti dell’intero territorio nazionale in queste ore pomeridiane.

Sicilia colpita nel cuore: il barocco degli Iblei e l’Etna travolti dai diluvi

Spostando lo sguardo all’estremo Meridione, la Sicilia sta vivendo una fase di forte maltempo localizzato ma di notevole violenza. Improvvisi e fitti diluvi stanno flagellando la località di Piazza Armerina e l’area di Monterosso Almo. L’instabilità ha letteralmente travolto l’altopiano degli Iblei, abbattendosi con grande impeto sulle rinomate terre del barocco comprese tra Ragusa, Modica e Noto, dove si segnalano rovesci a carattere torrenziale. Forte attività temporalesca è in corso anche a ridosso del vulcano Etna, con imponenti nubi cumuliformi che avvolgono i versanti montuosi. Rispetto alla giornata di ieri si contano invece pochi temporali in Calabria, rimasta temporaneamente più ai margini dei fenomeni principali. Nel complesso continua a fare caldo un po’ in tutto il Paese con valori estivi ma senza eccessi eccezionali, con la consapevolezza scientifica che siamo ormai agli sgoccioli: da domani, mercoledì 5 agosto, i temporali si faranno nettamente più diffusi, estesi ed intensi su gran parte della Penisola.

Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:

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Le Previsioni Meteo Regione per Regione: