La notte meteorologica dell’Italia si sta trasformando in un incubo di maltempo estremo per le regioni del Nord-Ovest, confermando la violenta portata del ciclone atlantico in affondo sul bacino del Mediterraneo centro-occidentale. I primi e severi rovesci a carattere di nubifragio stanno martellando senza sosta ampi settori del Piemonte e della Lombardia, dove i pluviometri registrano già accumuli orari impressionanti con picchi di 60–70mm di pioggia scesi in pochissimo tempo. L’impatto tra la colata d’aria fresca oceanica e la massa d’aria preesistente ha generato un vero e proprio shock termico, portando la colonnina di mercurio su valori pienamente autunnali nel cuore della notte. Si registrano infatti appena +18°C a Gallarate, Besnate ed Ivrea, +19°C a Varese e Biella, e non più di +21°C a Torino, Verbania e Novara. Si tratta di un quadro termico ed idrologico del tutto stravolto, dove l’afa estiva lascia spazio a precipitazioni monsoniche, allagamenti e a una ventilazione frizzante di sapore ormai diurno e tardo-ottobrino.
Satellite, Radar e Fulminazioni: il muro temporalesco risale dal Mediterraneo e dalla Francia
Se la situazione sulle pianure piemontesi e lombarde appare già critica, la visione fornita dal monitoraggio remoto in tempo reale traccia un quadro d’insieme ancor più inquietante per le prossime ore. Le più recenti immagini satellitari ad infrarossi mostrano un gigantesco ed unico corpo nuvoloso a sviluppo verticale che muove dalle coordinate dello Stretto di Gibilterra e dal Golfo del Leone, alimentato da una spaventosa convergenza d’aria nei bassi strati. I radar pluviometrici e le mappe della rete di rilevamento delle fulminazioni evidenziano decine di migliaia di scariche elettriche in atto tra il sud della Francia, la Corsica e il Mar Ligure, dove le celle temporalesche si stanno organizzando in strutture ad alta riflettività di tipo V-Shaped ed MCS (Sistema Convettivo a Mesoscala). Questo imponente muro di cumulonembi sta gradualmente risalendo verso nord-est, spingendosi dalla Sardegna verso il Mar Tirreno e la Liguria, minacciando di scaricare quantitativi d’acqua spaventosi lungo i bacini idrografici marittimi ed appenninici.
La rotta della tempesta: le zone a rischio alluvione tra stasera e la giornata di Martedì 25 Agosto
L’evoluzione sinottica per la seconda parte della notte e per l’intera giornata di domani, martedì 25 agosto, impone di mantenere il massimo livello di guardia su gran parte del Paese. Il sistema di instabilità avanzerà a passo di marcia verso oriente, estendendo il carico di piogge torrenziali e supercelle all’intera Liguria, a tutta la Lombardia e al Piemonte meridionale ed orientale, dove il rischio di alluvioni lampo, frane e smottamenti lungo i versanti montani raggiungerà picchi di elevata pericolosità. Tra la mattinata e il pomeriggio di martedì, il fronte freddo sfonderà in modo compatto verso il Nord-Est e le regioni del Centro Italia, scatenando forti temporali, grandinate distruttive e colpi di vento tra la Toscana, l’Umbria, l’Emilia-Romagna e le Marche. L’asse perturbato proseguirà la sua corsa verso meridione entro la serata, raggiungendo il Lazio e i settori settentrionali della Campania con rovesci intensi diretti verso la zona di Napoli, prima che l’ingresso del Maestrale ripristini un temporaneo rasserenamento in attesa della successiva e preannunciata tempesta di fine agosto.
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