Allerta Meteo, scatta l’SOS maltempo: l’Anticiclone cede, imminente la rottura. Grave escalation dei temporali da domani, crollo termico nel weekend

Allerta Meteo, il caldo persiste ma senza picchi storici nella giornata di martedì 4 agosto. Dalle prossime ore scatta una violenta escalation di maltempo che spazzerà via l'estate africana, con fenomeni distruttivi e un imminente anticipo autunnale

Situazione meteo sempre più interessante sull’Italia in quest’inizio del mese di agosto. Oggi, martedì 4 agosto, persiste il caldo in atto ma, analizzando attentamente i dati, ci troviamo di fronte a una situazione del tutto in linea con la normale climatologia, senza eccessi anomali per la stagione estiva. Focalizzando infatti lo sguardo al Nord/Est, l’area più calda d’Italia nei due giorni scorsi, notiamo come le temperature siano un po’ diminuite, specialmente nelle zone costiere, in seguito alla fitta nebbia che ha caratterizzato le prime ore del mattino. Attualmente, in pieno giorno alle ore 15:30, la colonnina di mercurio a Venezia è ferma a +30°C, mentre Trieste fa registrare +32°C. Fa fisiologicamente più caldo procedendo verso l’entroterra padano, con +37°C misurati a Bologna e Verona. Si tratta indubbiamente di una giornata calda, ma non stiamo parlando di valori trascendentali o fuori scala. Le grandi metropoli di Milano e Torino si attestano sui +35°C, evidenziando un clima tipicamente agostano senza picchi eccezionali.

Il picco termico in Romagna e le fresche brezze della costa

Al Nord fa caldo sul serio soltanto in alcune e specifiche zone della Romagna. La città di Faenza ha raggiunto un ragguardevole picco di +40°C, un valore notevole che tuttavia rimane al momento sotto il record di caldo assoluto di +40,6°C registrato il 3 agosto 2017, esattamente nove anni fa. Questo dato statistico funge da chiara conferma del fatto che ci troviamo fisiologicamente nel periodo più caldo dell’anno, confermando l’assenza di anomalie senza precedenti. È decisamente curioso notare come anche Imola sfiori i +40°C, mentre a pochi chilometri di distanza, sulla costa romagnola, la situazione sia diametralmente opposta. Lungo i litorali soffia infatti un vento teso dal mare che mantiene le temperature molto più basse e gradevoli: registriamo addirittura +29°C a Punta Marina e Lido di Classe, +30°C a Cesenatico e Gatteo Mare, per poi salire lievemente a +31°C a Cervia, Rimini, Riccione e Comacchio. Le provvidenziali dinamiche del meteo costiero mitigano fortemente l’impatto di questa seppur contenuta onda di calore territoriale.

Centro Italia: caldo nell’entroterra, ma il picco è alle spalle

Scendendo verso il Centro Italia, il panorama termico rimane assolutamente nei ranghi. In Toscana abbiamo +38°C a Firenze e +34°C a Pisa, quest’ultima purtroppo epicentro del forte terremoto avvertito stamani. Anche queste sono temperature spiccatamente estive ma rigorosamente prive di picchi esagerati. Anzi, si presentano in netto calo rispetto ai giorni scorsi, a testimonianza dell’estrema affidabilità e bontà delle previsioni di MeteoWeb che aveva già lucidamente evidenziato come il picco di questa specifica ondata di calore fosse ormai alle nostre spalle. Questo non significa che l’ondata di caldo sia del tutto finita ma, al contrario di quanto scrivono molti media dal tono fortemente catastrofista, le temperature di oggi e dei prossimi giorni sono e saranno comunque nettamente inferiori rispetto a quelle della passata settimana, come confermano in modo inequivocabile i rilevamenti meteorologici ufficiali. Sempre nell’alto Tirreno, non superiamo i +31°C a Livorno, Viareggio e La Spezia. Anche al Centro Italia fa fisiologicamente più caldo nell’entroterra, con +37°C a Siena e Arezzo, +36°C a Grosseto e +35°C a Roma, Rieti, Terni e Viterbo, affiancati dai +34°C di Perugia. Sono, di fatto, temperature tipicamente estive senza alcuna esagerazione. Troviamo un clima ancora più fresco e ventilato sulla costa adriatica, con +30°C a Pescara, San Benedetto del Tronto e Senigallia, e +32°C ad Ancona, Fano e Pesaro.

Il Mezzogiorno non brucia: assenti le temperature estreme al Sud

Spostandoci al Sud, il quadro meteorologico conferma un’estate decisamente godibile e priva di sofferenze estreme. Le stazioni meteo indicano +33°C a Palermo e Brindisi, +32°C a Napoli, Bari, Catania e Siracusa, e +31°C a Taranto, Reggio Calabria e Cagliari. Spiccano addirittura i freschi +30°C di Barletta e Bisceglie. Anche in questo caso fa indubbiamente più caldo nelle zone interne e lontane dall’influenza marittima, com’è assolutamente normale che sia in piena estate. Si toccano i +37°C a Cosenza e Caserta, i +36°C a Benevento e Caltanissetta, e i +35°C a Lecce, Foggia e Sassari. In ogni caso, si tratta di valori lontanissimi e non paragonabili alle temperature tipiche delle severe ondate di calore del Sud, quando la colonnina di mercurio spesso e volentieri, anno dopo anno, supera agevolmente e con prepotenza i +40°C nelle aree interne prive della mitigazione delle provvidenziali brezze marine. L’analisi odierna fornisce dunque un’ulteriore conferma: il caldo c’è ed è palpabile, ma non si tratta di un evento apocalittico come viene quotidianamente raccontato dalle allarmistiche narrazioni dei grandi media generalisti.

L’anticiclone in ritirata e i primi violenti segnali di instabilità

L’elemento di gran lunga più rilevante e di maggiore interesse meteorologico è però il netto cambio di circolazione atmosferica ormai imminente. L’alta pressione di matrice subtropicale continua inesorabilmente la sua progressiva ritirata, un cedimento strutturale ampiamente e chiaramente testimoniato dalle odierne immagini satellitari che evidenziano un compatto passaggio nuvoloso in corso sulla Sardegna a partire dai settori occidentali. Nel frattempo, sono già in atto i primi intensi temporali pomeridiani che stanno colpendo duramente in queste ore le aree interne di Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Basilicata. Anche questi veloci fenomeni convettivi, capaci di generare repentini e forti rovesci, sono ben visibili dai satelliti meteo e rappresentano soltanto il debole preludio a una fase atmosferica decisamente più turbolenta e pericolosa. La vera e propria allerta meteo estrema per le prossime ore entra ora concretamente nel vivo delle sue dinamiche.

Escalation di maltempo: rischio grandine e nubifragi da Nord a Sud

I giorni clou per la genesi di forti e potenzialmente devastanti temporali saranno proprio quelli imminenti, inaugurando un periodo ad altissima tensione meteorologica tanto da lanciare l’SOS maltempo. Domani, mercoledì 5 agosto, ci attendiamo fenomeni particolarmente intensi e ampiamente diffusi su tutto il comparto appenninico e su gran parte delle regioni del Nord.

I forti temporali di mercoledì 5 agosto

Tuttavia, la rottura stagionale si concretizzerà drammaticamente dopodomani, giovedì 6 agosto, il giorno esatto in cui l’anticiclone mollerà definitivamente gli ormeggi e lascerà il nostro Paese in balia delle correnti instabili. Si svilupperanno forti temporali sin dalle primissime luci del mattino al Centro e al Sud, con particolare e severa virulenza in Sicilia, Calabria e Campania, associati a fenomeni potenzialmente distruttivi, come violente grandinate e improvvisi colpi di vento, che prenderanno duramente di mira le zone interne del Centro Italia.

I forti temporali di giovedì 6 agosto

Nella successiva giornata di venerdì l’instabilità tornerà a colpire in maniera diffusa e severa il Nord, per poi riaccendersi prepotentemente ancora una volta anche nei territori del Centro/Sud.

I forti temporali di venerdì 7 agosto

Il definitivo crollo termico: l’autunno anticipa clamorosamente i tempi

La tempestosa giornata di venerdì segnerà un autentico punto di svolta fondamentale, caratterizzato primariamente da un brusco e verticale calo termico al Nord. Questo drastico crollo delle temperature si farà sentire in modo estremamente marcato all’alba di sabato 8 agosto, quando in pressoché tutta la Pianura Padana si registreranno temperature minime ovunque al di sotto della soglia psicologica dei +20°C. Questo asfissiante caldo africano non tornerà più, diventando a tutti gli effetti un lontano e sbiadito ricordo per la travagliata stagione in corso. Sempre nella giornata di sabato, le temperature crolleranno in maniera repentina e decisa anche nelle regioni centrali, mentre domenica toccherà finalmente al Sud Italia sperimentare una netta, profonda e rigenerante rinfrescata. Questa massiccia e strutturata irruzione di aria fresca porrà definitivamente fine all’anomalia termica, proiettandoci senza mezzi termini verso scenari decisamente insoliti e frizzanti per il cuore del periodo estivo.

I forti temporali di sabato 8 agosto

Il modello ECMWF conferma l’allerta massima e l’anticipo autunnale

Questa vigorosa fase di maltempo non sarà una breve parentesi: i forti temporali non concederanno alcuna tregua e continueranno a imperversare senza sosta anche durante tutta la prossima settimana, traducendosi in una inarrestabile escalation di maltempo in piena estate. Sebbene ci troviamo ancora nella prima decade di agosto, nel clou del solleone, il maltempo risulta già dilagante e costantemente crescente a causa della rapida e totale ritirata dell’alta pressione. Questa energica dinamica barica sta di fatto anticipando in modo clamoroso una drastica svolta autunnale che i principali centri di calcolo a lungo termine continuano a confermare con insistenza in vista della metà del mese, inquadrando un vero e proprio ribaltone stagionale a cavallo o subito dopo il giorno di Ferragosto.

Analizzando minuziosamente le avanzate mappe pluviometriche del modello europeo ECMWF, indiscutibilmente riconosciuto come il centro di calcolo più affidabile in assoluto a livello globale, emerge uno scenario che impone la massima attenzione. Le elaborate proiezioni tracciano un quadro severamente critico per i prossimi giorni: le regioni settentrionali e l’intera dorsale appenninica saranno le prime aree geografiche a rischiare la formazione di intensi nubifragi. La spinta instabile cederà poi progressivamente il passo, tra l’imminente giovedì e il successivo fine settimana, a precipitazioni a carattere torrenziale che si accaniranno sulle coste del versante tirrenico e su ampie fette del Sud Italia.

I forti temporali di domenica 9 agosto

Specifiche porzioni del territorio, quali i bacini idrografici del Triveneto, e successivamente l’intera fascia tirrenica dalla Campania alla Calabria, fino ad estendersi all’arco ionico, presentano un concreto e gravoso rischio per la formazione di alluvioni lampo e conseguenti pesanti criticità idrogeologiche. Risulta pertanto assolutamente imperativo mantenere sempre alta e vigile l’attenzione, seguendo costantemente i bollettini ufficiali e l’evoluzione di questo scenario di meteo estremo che, senza alcuno sconto, caratterizzerà gran parte del nostro vulnerabile territorio nazionale in questo sorprendente e turbolento mese di agosto.

I forti temporali di lunedì 10 agosto
I forti temporali di mercoledì 12 agosto

Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:

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