L’estate del 2026 si prepara a mostrare il suo volto più estremo e turbolento, con una decisa ondata di maltempo che incombe sulle regioni settentrionali per la giornata di domani venerdì 28 agosto. L’accumulo di calore record delle ultime settimane, combinato con l’arrivo di correnti più fresche e instabili in quota, sta per accendere la miccia di fenomeni atmosferici particolarmente violenti. Le proiezioni modellistiche indicano una situazione atmosferica altamente infiammabile, capace di generare celle temporalesche isolate ma dotate di un’energia eccezionale. L’allerta meteo si concentra sulle fasce pedemontane e sulle alte pianure, dove l’interazione tra masse d’aria diverse potrebbe scatenare tempeste isolate e distruttive.
Allerta Meteo per il Nord/Ovest
A fornire un quadro dettagliato della situazione è PRETEMP: è fondamentale precisare che PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano, e che non emette allerte, bensì previsioni probabilistiche sperimentali. Nel loro bollettino, gli esperti delineano uno scenario ad alta tensione. Come riportato nel documento, “isolati temporali forti/molto forti sono possibili sulle alte Pianure e fasce Pedemontane/Alpine del Nord/Ovest con grandinate di medio-grosso diametro e raffiche di vento severe“. La dinamica meteorologica vede una saccatura in scorrimento dalla Francia verso la Germania, mentre a Sud resiste un promontorio con temperature eccezionali a 850 hPa, che potrebbero superare i 24-26°C, valori termici da record per la 4ª settimana di agosto.
Vento estremo, grandine grossa e rischio supercelle
Il contrasto termico tra Nord e Sud innescherà una corrente a getto potentissima tra Francia, Svizzera e Italia, con flussi in alta troposfera che supereranno i 60-70 m/s. Secondo le analisi, questa situazione cinematica sarà estremamente aggressiva per via dei flussi estremamente tesi. Il bollettino sottolinea che “anche la situazione termodinamica sarà favorevole a fenomeni intensi con ampia instabilità ben distribuita lungo tutto il profilo“. Gli elevati valori di energia in gioco rendono probabile la formazione di multicelle e supercelle. Nel dettaglio, le grandinate “potranno risultare facilmente di medio-grosso diametro con possibilità di 1-2 eventi anche >6-8cm“.
Incerta evoluzione verso Est e possibile estensione del rischio
Attualmente il livello 1 di rischio è stato limitato alle aree a Nord, per via dei massimi energetici confinati ai settori alpini e prealpini. La 1ª linea modellistica globale è concorde nello stimare l’innesco di celle intense nella zona dei laghi, a causa dell’assenza di confini superficiali ben definiti in pianura. Tuttavia, i previsori avvertono che “l’instabilità si sposterà poi ad oriente con una situazione ancora molto incerta ma ad alto potenziale“. Le aree del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia restano sotto stretta osservazione, supportate poi dalla spinta dei venti da Ovest e Sud/Ovest. Il bollettino chiarisce infatti che “un upgrade a livello 2 è possibile, così come un estensione dei rischi anche ad oriente dove la situazione è ancora troppo incerta“. L’innesco dei rovesci sarà complesso da localizzare, ma il primo pomeriggio o il tardo pomeriggio potrebbero vedere la genesi dei temporali iniziali.
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