Alluvione catastrofica tra Nepal e Tibet: villaggi spazzati via, si teme una strage | FOTO e VIDEO

Un'onda di fango e detriti ha travolto il confine himalayano causando almeno 9 vittime e danni incalcolabili alle infrastrutture, mentre i soccorritori lottano contro il tempo in condizioni estreme
Foto Ansa
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Una devastante alluvione lampo ha colpito duramente le aree montuose di confine tra il Nepal e il Tibet, scatenando il caos e provocando la morte di almeno 17 persone. La furia incontenibile dell’acqua e del fango ha letteralmente spazzato via intere abitazioni, strade e infrastrutture vitali, costringendo le autorità di entrambi i Paesi a prepararsi al peggio, con il fondato timore che il bilancio delle vittime possa aggravarsi nelle prossime ore. Le immagini che arrivano dalle aree colpite mostrano scene di distruzione totale, con case sgretolate dalla forza della corrente, automobili trascinate dai flutti e un massiccio ponte di metallo divelto e inghiottito dall’acqua. Secondo le prime indicazioni, il fiume Bhote Koshi è esondato ben oltre il suo corso normale, per poi confluire a Sud nel fiume Trishuli e proseguire la sua corsa, lasciando dietro di sé comunità decimate.

Corsa contro il tempo per i soccorsi in Nepal e Tibet

La situazione risulta particolarmente critica nel distretto nepalese di Rasuwa, un’area che ospita circa 50mila abitanti. Le operazioni di salvataggio sono gravemente ostacolate dal maltempo e dalla furia degli elementi: il portavoce dell’esercito, Raja Ram Basnet, ha spiegato che gli elicotteri di soccorso non potranno atterrare nelle aree colpite di Syapru Besi e Timure finché le acque non si ritireranno. Sul campo, lo scenario è drammatico. L’operatore sanitario Tula Bahadur BK ha descritto una devastazione senza precedenti, confermando che gli insediamenti lungo il fiume sono stati completamente distrutti e che 5 suoi parenti risultano attualmente dispersi.

Oltre il confine, in territorio cinese, una gigantesca frana ha colpito il valico terrestre di Gyirong. L’agenzia di stampa cinese Xinhua ha riportato l’immediata interruzione dei collegamenti stradali, delle comunicazioni e delle linee elettriche nella regione di Shigatse. Di fronte a questa emergenza, il presidente Xi Jinping ha ordinato l’avvio di massicci sforzi di ricerca per i dispersi e il potenziamento dei sistemi di allerta preventiva per scongiurare disastri secondari.

L’impatto sulle infrastrutture energetiche

L’impatto sulle infrastrutture energetiche nepalesi è stato immediato e gravissimo. Il Ministero dell’Energia ha reso noto che la fornitura di ben 430 megawatt di elettricità, proveniente per la maggior parte da impianti idroelettrici, è stata compromessa. Questa cifra rappresenta oltre il 12% dell’intera capacità idroelettrica nazionale, stimata in 3,2 gigawatt. Il premier Balendra Shah ha rassicurato la popolazione sull’intervento congiunto di polizia ed esercito, ordinando l’evacuazione immediata delle persone residenti nelle zone più a rischio.

La causa esatta di questa improvvisa inondazione rimane ancora da accertare. Tuttavia, un disastro del tutto simile si è verificato sul medesimo fiume lo scorso anno, causando 9 vittime, 24 dispersi e la distruzione del ‘Ponte dell’Amicizia’ vitale per gli scambi commerciali. Quell’evento fu successivamente ricondotto all’improvviso svuotamento di un lago glaciale in Tibet.

Una lunga serie di tragedie negli ultimi 12 anni

Le montagne dell’Himalaya continuano a essere teatro di disastri naturali sempre più frequenti, che molti analisti attribuiscono agli effetti dei cambiamenti climatici e a uno sviluppo edilizio sregolato. Nel settembre 2024 il Nepal ha contato ben 66 vittime in seguito a precipitazioni eccezionali. L’autunno 2023 ha segnato un’altra grave tragedia quando, ad ottobre, piogge torrenziali hanno innescato lo straripamento di un lago glaciale nel Nord/Est dell’India, nel Sikkim, spazzando via la vita di 179 persone. Nel febbraio 2021 un’ondata di fango e rocce ha distrutto 2 centrali idroelettriche sul fiume Dhauliganga, uccidendo oltre 200 persone. Un bilancio catastrofico che si lega al dramma del settembre 2014, quando la regione del Kashmir ha vissuto le peggiori alluvioni in 50 anni, con il fiume Jhelum che ha travolto e ucciso circa 200 indiani e 264 pakistani.

Alluvione catastrofica tra Nepal e Tibet
Gigantesca frana al valico di Gyirong
Frana terrificante al valico di Gyirong