Alluvione Nepal, centinaia di persone bloccate nel tunnel dell’Upper Trishuli Hydropower Project: corsa contro il tempo

Alluvione Nepal: dopo aver tratto in salvo 350, resta critica la situazione di oltre 100 lavoratori intrappolati nel tunnel di una centrale elettrica

Il bilancio dell’alluvione tra Tibet e Nepal, in costante aggiornamento a causa della drammatica evoluzione della situazione sul campo, è di 584 morti e oltre 2.400 dispersi. Secondo i dati diffusi dalle autorità locali, in Nepal le vittime sono 579, mentre sul lato cinese ne sono state comunicate 5. Sul fronte dei dispersi, in Nepal quelli confermati sono 1.924, tra cui oltre 500 stranieri. Sul fronte del Tibet le persone che mancano all’appello sono almeno 558, di cui 260 viaggiatori che per ora risultano irreperibili. Resta drammatica anche la situazione delle persone intrappolate nel tunnel dell’Upper Trishuli Hydropower Project, nel distretto di Rasuwa. L’esercito nepalese ha tratto in salvo 350 lavoratori e residenti, ma oltre 100 persone sono ancora bloccate lì dentro. Le operazioni sono rese particolarmente difficili dalle condizioni meteorologiche avverse e dall’elevata portata del fiume Bhotekoshi.

Il Nepal sta monitorando due laghi di sbarramento formatisi a monte della zona colpita dopo il collasso glaciale e le successive frane. Uno dei bacini ha iniziato a tracimare, facendo salire il livello del Bhotekoshi e alimentando il timore di nuove inondazioni a valle. Le autorità nepalesi stanno monitorando entrambi i laghi e hanno mantenuto alta l’allerta: il pericolo di nuove alluvioni difficilmente potrà essere considerato superato finché la situazione non sarà stabilizzata.