Il bilancio delle vittime della devastante alluvione che ha travolto un’area del nord del Nepal al confine con il Tibet è salito a 359, spingendo a mobilitare 4.050 agenti della Polizia nepalese per le operazioni su larga scala di gestione dell’emergenza, soccorso e ripristino. Lo riferisce la Polizia nepalese secondo quanto riferisce la ‘BBC’. Da aggiungere anche le tre vittime segnalata in Tibet. Secondo i dati diffusi dalle autorità, tra le persone di cui non si hanno notizie figurano 644 cittadini stranieri. Fra le centinaia di vittime e dispersi, vi sarebbero anche numerosi fedeli indiani che stavano compiendo il Kailash Mansarovar Yatra. Si tratta del pellegrinaggio “di purificazione” al Monte Kailash, considerato sacro per gli indù perché racchiuderebbe la dimora del signore Shiva, dio della distruzione e fra le divinità principali dell’induismo, e della dea Parvati. Lo riporta Asianews.
Intanto, il Premier cinese Li Qiang è arrivato “con il sostegno del segretario generale Xi Jinping” nelle zone al confine tra Cina e Nepal, dove oltre 500 persone risultano ancora disperse, riferiscono i media di Stato cinesi. Li si è recato nella località di Gyirong, in Tibet, per “coordinare le operazioni di emergenza e soccorso e incontrare i soccorritori e la popolazione colpita”, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua.
Allarme per il lago di sbarramento: rischio di una nuova piena in Tibet
È allarme per un lago di sbarramento naturale formatosi a monte del porto di Gyirong, nella contea di Gyirong, in Tibet, dopo la frana che ha colpito l’area al confine con il Nepal. Le autorità cinesi hanno rafforzato il monitoraggio del bacino per il rischio che lo sbarramento naturale possa cedere o che l’acqua lo superi, provocando una nuova piena nelle aree a valle. Il Ministero cinese delle Risorse idriche ha disposto il rafforzamento del monitoraggio idrologico e delle previsioni nella zona della confluenza tra il fiume Purepu Tsangpo e il fiume Chhochen, dove si è formato il lago di sbarramento.
Il lago, ricostruisce il Kathmandu Post, si è formato nei pressi della confluenza dei fiumi Chhochen Khola e Purepu Tsangpo, dove una grande quantità di materiale ha creato uno sbarramento naturale al corso dell’acqua. Secondo il ministero cinese delle Risorse idriche, questa mattina il bacino conteneva circa 2 milioni di metri cubi d’acqua ed è già in parte tracimato. Nei prossimi tre giorni sono attesi altri 3 milioni di metri cubi d’acqua, una quantità che potrebbe aumentare significativamente la pressione sullo sbarramento.
Le autorità cinesi hanno intensificato il monitoraggio del lago e stanno effettuando simulazioni idrologiche per valutare cosa potrebbe accadere in caso di cedimento e predisporre eventuali operazioni di emergenza. I fiumi Chhochen Khola e Purepu Tsangpo nascono in Tibet e si uniscono prima di entrare in Nepal, dove il corso d’acqua prende il nome di Bhotekoshi.
