È ormai allarme nel Barese dopo la seconda aggressione in meno di due settimane ai danni di bambini da parte di un animale selvatico che potrebbe essere un lupo oppure, secondo quanto ritengono gli esperti, un ibrido, cioè un incrocio con un cane. L’ultimo episodio si è verificato nella serata di Ferragosto a Noicattaro, dove un bambino di 6 anni è stato aggredito e successivamente ricoverato con profonde ferite al torace. Un episodio che ha ulteriormente aumentato la preoccupazione dopo quanto già accaduto il 4 agosto e che ha spinto le autorità ad intensificare le attività di ricerca e monitoraggio dell’animale. La situazione, secondo il sindaco di Noicattaro Raimondo Innamorato, ha ormai superato il livello della semplice preoccupazione ed è diventata “una vera e propria emergenza”.
Noicattaro, chiusura notturna del parco e accesso vietato alle aree verdi
Proprio alla luce del rischio legato alla presenza dell’animale, il sindaco ha firmato una ordinanza di chiusura notturna del parco comunale e di inibizione all’accesso alle aree verdi presenti sul territorio cittadino in prossimità delle zone agricole. Il provvedimento, che secondo quanto emerso fino ad oggi non è stato del tutto rispettato, scadrà domani mattina, anche se non è escluso che possa essere prorogato in considerazione dell’evoluzione della situazione e soprattutto della nuova aggressione avvenuta nella notte di Ferragosto. Il Comune continua intanto a richiamare la popolazione alla prudenza, invitando a non frequentare le aree considerate maggiormente esposte fino a quando non sarà chiarita la natura del pericolo e l’animale non sarà individuato.
La prima aggressione del 4 agosto: due bambini feriti
La vicenda era cominciata il 4 agosto scorso, quando erano stati aggrediti due bambini. Una delle vittime aveva riportato ferite particolarmente gravi a causa dei morsi dell’animale, tanto da essere ricoverata in rianimazione. Le condizioni della bambina sono successivamente migliorate e ora sta bene, ma la gravità dell’accaduto aveva immediatamente spinto le istituzioni ad attivarsi. Dopo il primo episodio è stata infatti costituita una task force dedicata al caso, incaricata di coordinare gli interventi e cercare di individuare l’animale responsabile delle aggressioni.
Il decreto della Regione Puglia per catturare l’animale
Alla vigilia di Ferragosto è arrivato anche un ulteriore provvedimento istituzionale. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha infatti firmato un decreto che autorizza il prelievo e la cattura dell’esemplare. La decisione era maturata dopo la prima aggressione, nel tentativo di mettere in sicurezza il territorio ed evitare altri episodi. Poche ore dopo, tuttavia, nella serata del 15 agosto, si è verificato il nuovo attacco. La seconda aggressione ha quindi rafforzato la necessità di individuare rapidamente l’animale e chiarire con certezza se si tratti effettivamente di un lupo, di un ibrido tra lupo e cane o di un altro esemplare.
Bambino azzannato a Ferragosto in un parchetto di Noicattaro
Stando alla segnalazione diffusa sui social, dove è stato pubblicato anche un video del presunto avvistamento dell’animale, al momento dell’aggressione un gruppo di famiglie si trovava in un parchetto compreso tra via San Filippo Neri e via Rutigliano. Intorno alle 23 il bambino di sei anni sarebbe stato improvvisamente azzannato dall’animale. Gli adulti presenti sono intervenuti immediatamente, riuscendo a metterlo in fuga attraverso le urla e il lancio di oggetti. Il piccolo è stato quindi soccorso e ricoverato a causa delle profonde ferite riportate al torace.
Il sindaco si è trovato a pochi metri dall’animale
Un ulteriore particolare rende ancora più significativa la tensione vissuta nelle ore dell’aggressione. Poco dopo l’episodio, lo stesso sindaco Raimondo Innamorato, sulla base delle segnalazioni arrivate da alcuni cittadini e senza sapere ancora che un bambino fosse stato azzannato, aveva raggiunto la zona del palazzetto dello sport. Il primo cittadino si sarebbe così trovato a pochi metri dall’animale, confermando la presenza dell’esemplare nelle aree urbane e periurbane interessate dalle segnalazioni. La circostanza ha ulteriormente rafforzato la necessità di limitare l’accesso ai parchi e alle zone verdi, soprattutto nelle ore serali e notturne.
Droni e fototrappole nelle campagne intorno a Noicattaro
Questa mattina il sindaco ha convocato d’urgenza Polizia locale, Asl veterinaria e volontari, mentre per domani mattina è prevista in Prefettura una nuova riunione della task force costituita per affrontare il caso. Già nella giornata di oggi, tuttavia, le operazioni sul territorio sono state intensificate. Una pattuglia dei carabinieri forestali, supportata da un drone, sta monitorando le campagne che circondano Noicattaro nel tentativo di individuare l’animale e ricostruirne gli spostamenti. Sono state inoltre installate altre fototrappole, strumenti che potrebbero consentire di raccogliere nuove immagini e informazioni utili per identificare con maggiore precisione l’esemplare responsabile delle aggressioni.
Esami sul Dna per capire se si tratta di un lupo o di un ibrido
Parallelamente alle ricerche sul territorio proseguono anche gli accertamenti scientifici. All’ospedale pediatrico di Bari, dove sono stati ricoverati i bambini azzannati, è stato effettuato un tampone, successivamente inviato all’istituto zooprofilattico per il controllo del Dna. L’esame potrebbe rappresentare un passaggio decisivo per stabilire la natura dell’animale e verificare se si tratti di un lupo, di un ibrido tra lupo e cane o di un altro animale. L’identificazione genetica potrebbe inoltre fornire indicazioni importanti alla task force impegnata nelle operazioni di ricerca e cattura.
L’appello del sindaco: “è buon senso e tutela della pubblica incolumità
In attesa dei risultati degli accertamenti e della nuova riunione in Prefettura, il sindaco continua a rivolgere attraverso i social un appello alla cittadinanza affinché vengano rispettate le limitazioni e sia evitato l’accesso a parchi e aree verdi. Innamorato ribadisce la necessità di adottare comportamenti prudenti di fronte a un rischio che, dopo due aggressioni in pochi giorni, viene considerato concreto. “Non è limitazione della libertà – dice – , è buon senso e tutela della pubblica incolumità in presenza di un rischio serio e concreto”. L’attenzione resta quindi massima a Noicattaro e nelle campagne circostanti, mentre proseguono contemporaneamente la ricerca dell’animale, il monitoraggio attraverso droni e fototrappole e gli accertamenti sul Dna che dovranno contribuire a chiarire definitivamente quale animale abbia provocato le due aggressioni.
