Emergono nuovi dettagli sul tesoro d’oro scoperto a Dendermonde, in Belgio, dove otto operai edili impegnati nei lavori di ristrutturazione di un edificio hanno trovato nelle fondamenta monete e lingotti per un valore complessivo stimato in circa 9 milioni di euro. Dopo il ritrovamento, avvenuto martedì scorso nella città situata circa 30 chilometri a nord-ovest di Bruxelles, l’attenzione si concentra ora soprattutto sulla provenienza del patrimonio e sulla possibile individuazione dei legittimi proprietari o dei loro eredi. La polizia ha infatti avviato un’indagine e, secondo quanto riferito dalle autorità locali, alcune persone si sarebbero già fatte avanti sostenendo di poter dimostrare un legame di discendenza con chi potrebbe avere nascosto l’oro. Il tesoro, nel frattempo, è stato trasferito in un luogo protetto.
Tesoro d’oro in Belgio, circa 40 lingotti e 4mila monete trovati nelle fondamenta
La scoperta è avvenuta durante alcuni interventi sulle fondamenta di un antico edificio a Dendermonde, struttura che in passato ospitava una birreria e che era rimasta inutilizzata per anni. Gli operai stavano effettuando i lavori quando, sotto l’edificio, sono emersi i primi oggetti preziosi. Secondo quanto riferito alla Cnn da Patrick Feys, capo del distretto di polizia di Dendermonde, il ritrovamento comprende circa 40 lingotti d’oro e 4mila monete. La quantità e il valore dei preziosi hanno immediatamente trasformato quello che sembrava un normale intervento edilizio in una scoperta di eccezionale rilevanza. La stima complessiva del materiale recuperato si aggirerebbe infatti intorno ai 9 milioni di euro.
A scoprire per primo le monete è stato uno studente che lavorava nel cantiere
A individuare per primo il tesoro sarebbe stato Kobe Phillips, uno studente che lavora part-time nel cantiere. È stato lui ad accorgersi della presenza delle monete mentre erano in corso gli interventi sulle fondamenta. Phillips ha raccontato all’emittente belga Vtm il momento in cui gli operai hanno capito che sotto l’edificio si nascondeva qualcosa di molto più importante di quanto inizialmente immaginato. “Le abbiamo tirate fuori e poi abbiamo visto un piccolo lingotto d’oro attaccato al martello da scavo. In realtà ce n’erano più di quanti immaginassimo”. La scoperta si è quindi ampliata progressivamente, fino a portare alla luce l’intero quantitativo di lingotti e monete d’oro nascosto sotto la struttura.
Il proprietario dell’edificio ha chiamato la polizia
Dopo essersi resi conto dell’importanza del ritrovamento, gli operai hanno immediatamente informato il proprietario dell’edificio. Quest’ultimo ha successivamente contattato la polizia, consentendo agli investigatori di intervenire e mettere in sicurezza tutto il materiale recuperato. A ricostruire questi passaggi è stato ancora Patrick Feys, capo del distretto di Dendermonde, intervenuto anche ai microfoni di Vtm. Secondo quanto riferito dalla Cnn, l’intero tesoro è stato successivamente trasferito in un “luogo sicuro e sorvegliato”, dove resterà custodito mentre proseguono gli accertamenti sulla sua origine.
Alcuni lingotti risalirebbero agli anni Sessanta
Uno degli elementi che potrebbe fornire indicazioni importanti agli investigatori riguarda i timbri presenti su alcuni lingotti d’oro. Feys ha spiegato alla Cnn che una parte dei lingotti presenta infatti marchi che risalirebbero agli anni Sessanta. Più complessa sarebbe invece la situazione delle monete, che appartengono a epoche differenti. La presenza di pezzi risalenti a periodi diversi potrebbe suggerire che il patrimonio sia stato accumulato nel tempo, anche se al momento non sono state fornite informazioni definitive sulle circostanze nelle quali il tesoro sarebbe stato nascosto. Gli investigatori dovranno quindi ricostruire la storia dell’edificio, dei suoi precedenti proprietari e dell’antica birreria per cercare eventuali collegamenti con il materiale rinvenuto.
Spuntano i primi presunti eredi del tesoro di Dendermonde
Il nuovo elemento emerso nelle ore successive riguarda proprio la possibile proprietà dell’oro. Il clamore suscitato dalla scoperta ha già portato alcune persone a rivolgersi alle autorità sostenendo di avere elementi utili per dimostrare un legame familiare con i possibili proprietari originari. Feys ha confermato che alcuni cittadini hanno già consegnato documentazione alla polizia. “Alcuni cittadini si sono già presentati con documenti per dimostrare di essere discendenti”. Sarà ora compito degli investigatori verificare l’attendibilità di queste rivendicazioni e stabilire se esistano realmente elementi documentali in grado di collegare qualcuno degli aspiranti eredi al tesoro da 9 milioni di euro.
Indagine aperta sulla provenienza dei lingotti e delle monete
La polizia di Dendermonde ha aperto un’indagine per ricostruire la provenienza dell’oro e chiarire quando e da chi sia stato nascosto sotto l’edificio. La presenza di lingotti con timbri riconducibili agli anni Sessanta, insieme alle migliaia di monete appartenenti a periodi differenti, rappresenta uno dei principali punti di partenza dell’attività investigativa. Resta inoltre da determinare chi possa vantare diritti sul patrimonio recuperato. La comparsa dei primi cittadini che sostengono di essere discendenti dei proprietari potrebbe aprire una nuova fase della vicenda, nella quale documenti storici, passaggi di proprietà dell’immobile e rapporti familiari dovranno essere analizzati per stabilire l’effettiva destinazione del tesoro. Nel frattempo, i 40 lingotti d’oro e le circa 4mila monete, per un valore complessivo stimato in 9 milioni di euro, rimangono custoditi in un luogo sicuro e sorvegliato in attesa che le autorità completino tutti gli accertamenti.
