Bora violenta nel Canale del Velebit: salvati due italiani su una barca a vela

Raffica di interventi di soccorso tra il Canale della Morlacca e le isole del Quarnaro: recuperati due ragazzi trascinati al largo, assistiti due velisti italiani alla deriva e ritrovata una giovane portoghese durante le ricerche di quattro dispersi

Una notte particolarmente impegnativa per i soccorritori marittimi lungo la costa croata, dove i forti venti di bora hanno provocato una serie di emergenze tra il Canale del Velebit, conosciuto anche come Canale della Morlacca, e le isole del Quarnaro. Due giovani cittadini cechi sono stati tratti in salvo dopo essersi ritrovati in mare aperto su una tavola da Sup, mentre due cittadini italiani sono stati soccorsi a bordo di una barca a vela alla deriva. Nelle stesse ore si è verificato anche un incidente al largo di Dugi Otok, mentre è ancora in corso un’operazione di ricerca e soccorso legata alla scomparsa di quattro cittadini portoghesi. A rendere particolarmente critica la situazione sono state le raffiche di bora, capaci di spingere rapidamente piccole imbarcazioni e mezzi leggeri lontano dalla costa e di rendere difficoltose le operazioni di navigazione. Il Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo ha reso noti oggi i diversi interventi effettuati nelle ultime ore.

Due giovani cechi trascinati al largo su una tavola da Sup

Il primo intervento ha riguardato due giovani cittadini cechi, finiti in difficoltà nel Canale del Velebit mentre si trovavano su una tavola da stand-up paddleboard, comunemente indicata come Sup. La richiesta di soccorso è stata ricevuta alle 21.23. Dopo l’attivazione delle procedure di emergenza, i soccorritori sono riusciti a stabilire un contatto diretto con i due giovani, elemento che ha consentito di circoscrivere l’area delle ricerche e organizzare l’intervento in mare. Gli ufficiali della Capitaneria di Porto di Senj sono riusciti a individuare i due alle 22.31, poco più di un’ora dopo la prima chiamata di emergenza. I giovani sono stati quindi raggiunti e portati a bordo di un’imbarcazione di soccorso. La situazione era resa particolarmente delicata dalla presenza di forti venti di bora, che nel Canale del Velebit possono determinare rapidamente condizioni di mare molto difficili e provocare un veloce allontanamento dalla costa di tavole, gommoni e piccole imbarcazioni.

Due italiani soccorsi su una barca a vela alla deriva

Poche ore dopo si è verificata una seconda emergenza, questa volta con il coinvolgimento di due cittadini italiani. Alle 5.06 è arrivata una chiamata di emergenza da una barca a vela che aveva perso la propulsione. A bordo si trovavano due italiani e l’imbarcazione, di proprietà di una compagnia di noleggio locale, stava andando alla deriva senza controllo nel Canale del Velebit. Anche in questo caso la principale criticità era rappresentata dai forti venti di bora, che stavano spingendo l’imbarcazione e rendevano impossibile ai due occupanti governarne la rotta. A intervenire è stato l’equipaggio del traghetto a motore Barbat, attivato in seguito alla richiesta di soccorso. L’intervento ha consentito di assistere i due velisti italiani e di evitare che la barca continuasse a essere trascinata senza controllo nel canale.

Barca contro una gabbia di un allevamento ittico al largo di Dugi Otok

Nelle stesse ore è stato registrato anche un terzo episodio al largo di Dugi Otok, dove un marinaio sloveno ha urtato con la propria imbarcazione una gabbia appartenente a un allevamento ittico. L’incidente è stato segnalato dallo stesso velista alle 2.43 del mattino. Gli accertamenti effettuati successivamente hanno confermato che a bordo dell’imbarcazione si trovavano due persone, entrambe di nazionalità slovena. Nonostante l’impatto, nessuno è rimasto ferito e non è stato rilevato alcun inquinamento del mare. L’episodio si è quindi concluso senza conseguenze per le persone e senza contaminazioni ambientali, anche se sono stati effettuati gli accertamenti necessari per verificare le condizioni dell’imbarcazione e della struttura coinvolta.

Ricerche nel Canale del Velebit, ritrovata una giovane portoghese

Parallelamente agli altri interventi, è in corso anche una più ampia operazione di ricerca e soccorso nel Canale del Velebit. Durante le attività è stata ritrovata una giovane donna nella baia di Butinj, sull’isola di Krk. La ragazza era una delle quattro persone di nazionalità portoghese scomparse dopo essere uscite in mare nel corso della notte a bordo di un piccolo gommone. Le quattro persone erano state date per disperse dopo l’uscita in mare nel Canale del Velebit, ancora una volta in condizioni rese difficili dai forti venti. Il ritrovamento della giovane ha rappresentato un primo risultato delle operazioni, che proseguono per localizzare le altre persone coinvolte.

Notte di emergenze tra bora e mare difficile nel Quarnaro

La successione degli interventi conferma la particolare complessità delle condizioni incontrate nelle ultime ore tra il Canale del Velebit, la costa croata e le isole del Quarnaro. Nel giro di poche ore i soccorritori sono stati chiamati a intervenire per persone trascinate al largo su un Sup, per una barca a vela senza propulsione, per una collisione con una struttura di acquacoltura e per la scomparsa di un gruppo uscito in mare a bordo di un piccolo gommone. Il denominatore comune degli episodi è rappresentato dalle difficili condizioni di navigazione e soprattutto dalla presenza della bora, vento che lungo questo tratto dell’Adriatico può raggiungere intensità molto elevate e creare situazioni particolarmente pericolose in tempi estremamente rapidi. Gli interventi coordinati dalle autorità marittime hanno consentito di mettere in salvo i due giovani cechi e i due cittadini italiani, mentre per l’incidente di Dugi Otok non sono stati registrati feriti né conseguenze ambientali. Restano invece concentrate sulle acque attorno all’isola di Krk le operazioni per la ricerca delle altre persone scomparse.