Prosegue lo sciame sismico nell’area dei Campi Flegrei, iniziato alle ore 19:46 del 31 luglio 2026. Secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), alle ore 11:28 di oggi, 1° agosto, sono stati rilevati in via preliminare 169 terremoti con magnitudo Md pari o superiore a 0.0. L’evento più intenso ha raggiunto una magnitudo Md 4.7 ± 0.3 (Mw 4.4 ± 0.3). La scossa principale è stata registrata alle ore 19:46 del 31 luglio a una profondità di circa 3 km. L’epicentro è stato localizzato dalla Sala Operativa dell’INGV-Osservatorio Vesuviano tra i territori di Pozzuoli e Quarto.
L’emergenza è al centro delle riunioni del Centro Coordinamento Soccorsi convocato in Prefettura a Napoli. Al tavolo erano presenti il prefetto Michele di Bari, il sindaco di Napoli e presidente dell’Anci Gaetano Manfredi, il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, i vertici della Protezione civile nazionale in collegamento e i rappresentanti dell’INGV.
“Purtroppo sono stati registrati 26 feriti, 21 assistiti all’ospedale di Pozzuoli e 5 all’ospedale di Giugliano“, ha riportato il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano al termine del punto di aggiornamento di questa mattina sulla situazione ai Campi Flegrei, riportando anche circa 300 sfollati, numero che però potrebbe aumentare. “L’evento sismico, oltre al crollo di alcuni edifici disabitati, ha causato danni all’edificato e al momento si contano circa 300 persone che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, anche se in queste ore i Vigili del Fuoco e i tecnici stanno continuando nelle attività di verifica dell’abitato e non è escluso che questo numero possa aumentare“.
“Il lavoro delle forze di polizia ha garantito il regolare deflusso di due importanti eventi pubblici che si sono svolti nell’area interessata dalla crisi sismica e successivamente è proseguito con i servizi di ordine e sicurezza pubblica, garantendo nelle aree interessate la sicurezza“, ha evidenziato inoltre Ciciliano. “In più le autorità marittime e Rfa si sono messe al lavoro per il superamento delle difficoltà registrate principalmente nel porto di Pozzuoli che in questo momento è inibito all’impiego degli accosti delle unità navali dei traghetti per le linee che raggiungono le isole di Procida e di Ischia e sulla linea ferroviaria cumana“.
“Lo sciame sismico, come ci dicono i vulcanologi, è ancora in corso. Potrebbero quindi verificarsi ulteriori eventi con magnitudo superiore a 3. In queste condizioni servono prudenza e autocontrollo da parte di tutti“, ha dichiarato il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci. “Allo stato attuale sono stati dichiarati inagibili 8 edifici e 5 attività commerciali, con 130 nuclei familiari sgomberati, pari a circa 290 persone; molte di esse hanno trovato accoglienza presso le aree attrezzate dai Comuni di Napoli e Pozzuoli. Cinque le persone ricoverate, per trauma e fratture. È ripresa regolarmente la circolazione ferroviaria, ad eccezione della cumana nel tratto Bagnoli-Torregaveta. Potrebbe essere riattivata nella mattinata di domani. I servizi elettrici sono stati ripristinati. La capitaneria di Porto di Pozzuoli ha interdetto lo scalo portuale e il traffico marittimo è stato deviato su Napoli. L’autorità portuale ha vietato l’accesso alle aree demaniali marittime sottostanti i costoni rocciosi crollati e gli specchi d’acqua nel litorale tra Portici e Bagnoli. Immediatamente sono state disposti servizi anti sciacallaggio da parte delle forze di polizia“.
“Si sta provvedendo all’allestimento di altre due aree di accoglienza da parte del commissario straordinario del governo Fulvio Soccodato – ha aggiunto il Ministro – Ringrazio tutti gli operatori, i sindaci, impegnati a ridurre al minimo i disagi e in particolare il prefetto di Napoli, col quale da ieri sono in costante contatto, per il coordinamento assicurato. Il governo è vicino alle comunità interessate e da tre anni è impegnato nella realizzazione del ‘Programma per i Campi Flegrei’. Un programma che prevede interventi preventivi nel pubblico e nel privato, per oltre mezzo miliardo di euro, che potranno richiedere ulteriori risorse. Spero prevalga in tutti il senso di responsabilità in questo momento difficile“.

