Un violento incendio boschivo ha devastato la sponda occidentale del lago Okanagan, nella provincia canadese della British Columbia, costringendo numerosi residenti a lasciare le proprie abitazioni per mettersi in salvo. Le fiamme, alimentate da raffiche di vento che hanno raggiunto i 115 km/h, hanno distrutto diverse case nell’area settentrionale del lago, vicino alla città di Vernon. Secondo il servizio antincendio della British Columbia, il Bradley Creek Fire è diventato impossibile da contenere a causa delle condizioni meteorologiche estreme. L’incendio ha portato all’evacuazione della riserva della Okanagan Indian Band, mentre altri ordini di evacuazione e avvisi di emergenza sono stati emessi nelle zone vicine a Vernon e Armstrong. Le autorità hanno inoltre chiuso l’autostrada Highway 97 dopo che un improvviso cambio di direzione dei venti ha spinto le fiamme oltre la carreggiata.
Il fronte freddo che ha attraversato la regione ha provocato raffiche molto più intense del previsto: le previsioni indicavano venti fino a 70 km/h, ma sul campo i vigili del fuoco hanno registrato raffiche costanti di 80 km/h e punte di 115 km/h nelle zone più elevate. Le condizioni hanno impedito l’efficace intervento di elicotteri, aerei antincendio e squadre terrestri.
La situazione rimane critica in tutta la provincia: secondo il BC Wildfire Service, numerosi nuovi incendi sono scoppiati a causa dei fulmini e dei forti venti, e circa la metà dei 130 roghi attivi risulta ancora fuori controllo. Al momento sono 42 gli ordini di evacuazione emessi in diverse comunità della British Columbia e altri 40 gli avvisi di possibile evacuazione. Gli incendi e la tempesta che ha colpito la regione hanno inoltre causato estesi blackout, soprattutto nelle aree dell’Okanagan e del Kootenay, lasciando oltre 23mila utenze senza corrente elettrica.
