Il Canale di Panama ridurrà il numero di navi autorizzate ad attraversare la via d’acqua a partire da settembre, a causa del calo delle precipitazioni legato al fenomeno climatico El Niño. La decisione è stata annunciata dall’Autorità del Canale di Panama, l’ente pubblico autonomo che gestisce l’infrastruttura di circa 80 km che collega l’Atlantico al Pacifico. La stretta sui transiti sarà graduale: dal 3 settembre il numero massimo di passaggi giornalieri scenderà da 36 a 34, mentre dal 15 settembre sarà ulteriormente ridotto a 32. La misura si è resa necessaria per preservare le riserve di acqua dolce dei bacini circostanti, indispensabili per il funzionamento del canale. Ogni transito richiede infatti ingenti quantità d’acqua per consentire il passaggio delle navi attraverso il sistema di chiuse.
Il Canale di Panama rappresenta un’infrastruttura strategica per il commercio internazionale: attraverso la via d’acqua transita circa il 5% del traffico marittimo mondiale. La riduzione del numero di passaggi potrebbe quindi tradursi in un aumento dei tempi di attesa e in possibili ripercussioni sulla logistica e sui costi per gli operatori marittimi.
