Cervino The One, con la la nuova funivia si arriverà sul ghiacciaio del Plateau Rosa in 16 minuti da Cervinia: un gioiello tecnologico straordinario tra Italia e Svizzera

A novant'anni dalla nascita del primo impianto di risalita a Breuil-Cervinia, il nuovo impianto trifune firmato Leitner consentirà di completare l'Alpine Crossing eliminando per sempre le chiusure stagionali

A Breuil-Cervinia è stato ufficialmente presentato il progetto destinato a ridefinire la mobilità alpina e a completare l’ammodernamento dell’Alpine Crossing tra Italia e Svizzera. Con un imponente investimento di circa 200 milioni di euro, la realizzazione di Cervino The One rappresenta l’ultimo gioiello tecnologico progettato da Leitner, l’azienda altoatesina di Vipiteno leader globale del settore funiviario. Nella costruzione dell’infrastruttura la società sarà affiancata dai partner Cogeis, Ivies e BGF. La nuova opera strategica rinnoverà profondamente l’intero comprensorio sciistico: andrà a sostituire la storica telecabina Breuil-Cervinia-Plan Maison per poi proseguire sul tracciato del vecchio impianto fino a raggiungere Plateau Rosa. Secondo l’attuale crono-programma, i lavori dureranno tre anni e l’inaugurazione è prevista nella stagione invernale 2029-2030. Il completamento dell’opera metterà a disposizione due linee di collegamento tra Breuil-Cervinia e Plateau Rosa, consentendo di eliminare in modo definitivo le chiusure stagionali.

Le caratteristiche tecniche e il design firmato Pininfarina

L’esperienza di risalita in quota diventerà ancora più comoda e rapida, garantendo agli appassionati tempi di percorrenza ridotti e più tempo da dedicare alle discese. Il nuovo impianto 3S (trifune) coprirà una lunghezza totale di 5,8 km superando un dislivello totale di 1.427 m attraverso 7 sostegni. La linea raggiungerà una velocità massima di 8 m/s, con una portata di 3.000 passeggeri/ora e un tempo di viaggio Cervinia–Plateau Rosa di appena 16 minuti e 49 secondi. Sui due tronconi dell’impianto, Breuil-Cervinia-Plan Maison e Plan-Maison-Plateau Rosa, opereranno complessivamente 56 cabine modello Symphony, con una capacità cabine di 30 passeggeri ciascuna. I veicoli, realizzati su disegno della prestigiosa firma Pininfarina, saranno dotati di 24 sedute premium, portasci interno e pavimentazione in gomma antiscivolo.

Cervino The One

La riqualificazione delle stazioni da Plan Maison a Plateau Rosa

L’impatto di Cervino The One si estenderà alla riqualificazione complessiva delle stazioni lungo il percorso. La stazione di partenza a valle si trasformerà in una struttura accogliente dotata di biglietterie, punto informazioni, servizi di noleggio e ampi spazi commerciali. L’area di Plan Maison rappresenterà il vero cuore pulsante del progetto, ospitando oltre agli impianti una sala polifunzionale, l’officina e il magazzino riservato al rimessaggio delle cabine. La stazione di Plateau Rosa fungerà infine da punto di arroccamento e da snodo diretto di collegamento con la Svizzera. Da qui ci si potrà connettere con il Matterhorn Glacier Ride II, impianto trifune realizzato da Leitner per la società Zermatt Bergbahnen fino al Piccolo Cervino, noto anche come Matterhorn Alpine Crossing.

Novant’anni di storia: dalle origini alla gestione della Regione Valle d’Aosta

L’avvio di questa infrastruttura coincide con una pietra miliare per la località. Nel 1936 vedeva la luce la prima Funivia del Cervino, frutto della visione degli imprenditori Aldo e Dino Lora Totino, di altri industriali piemontesi e del valdostano Luigi Bich. In quel periodo a cavallo tra le due guerre la vallata era frequentata quasi unicamente dagli alpinisti; oggi si è trasformata in un comprensorio sciistico internazionale di prim’ordine, scelto per l’85% da ospiti stranieri. La crescita è stata guidata prima dalla Società Anonima Cervino, poi dalla prolungata gestione della famiglia Cravetto, fino al 2008, anno in cui la Regione Autonoma Valle d’Aosta ha rilevato la maggioranza delle quote societarie dando continuità al piano di investimenti. I novant’anni della località sono stati festeggiati domenica 2 agosto ai piedi della Gran Becca con un evento che ha visto la narrazione dell’attore Francesco Pezzulli, voce italiana di Leonardo DiCaprio, accompagnata dalle note del pianista Alessandro Martire e della violinista Eleonora Montagnana, con il Cervino illuminato a fare da sfondo.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Riguardo al valore strategico dell’opera, Federico Maquignaz, presidente di Cervino Spa, ha dichiarato: “È un progetto che guarda al futuro di Breuil-Cervinia e dell’intera Valle d’Aosta e rappresenta un investimento concreto sulle nuove generazioni che vivono e lavorano nella Valtournenche. Significa creare nuove opportunità di sviluppo e offrire un’infrastruttura moderna, capace di valorizzare ulteriormente una delle destinazioni alpine più conosciute al mondo. È un sogno iniziato nel 1936 che prosegue, un’idea che ha attraversato quasi un secolo di storia. I due impianti avranno una importante rilevanza strategica dal punto di vista turistico, rappresentando una straordinaria vetrina internazionale. È il risultato di una visione condivisa e di un percorso costruito negli anni con la Regione Autonoma della Valle d’Aosta“.

A sua volta Anton Seeber, presidente di Leitner, ha commentato: “Realizzare “Cervino The One” è una sfida ingegneristica straordinaria che affrontiamo con grande orgoglio. Questo cantiere, che ridefinisce gli standard di comfort, sostenibilità e design dell’intero Alpine Crossing, è la dimostrazione concreta di come la tecnologia di Leitner possa mettersi al servizio del territorio per offrire un’infrastruttura sicura, efficiente e perfettamente integrata in un paesaggio unico al mondo. Dopo gli impianti realizzati sul versante svizzero, ora il coronamento con la realizzazione, con la stessa tecnologia trifune, del collegamento sul versante italiano. Con l’Alpine Crossing si è dato vita a un collegamento transfrontaliero unico nel suo genere e tutto questo con tecnologia made in Italy“.