In occasione della Giornata mondiale dei laghi, che si celebra ogni anno il 27 agosto, Roscosmos ha pubblicato sui social 5 immagini satellitari dedicate ad alcuni dei più importanti e singolari laghi della Russia. Le foto, realizzate dai satelliti Meteor-M, Kanopus-V e Resurs-P, mostrano dall’alto specchi d’acqua dalle caratteristiche molto diverse, accomunati dalle loro dimensioni, dalla loro storia naturale o dalle condizioni estreme in cui si trovano.
Il Mar Caspio, il lago più grande del pianeta
Il viaggio comincia dal Mar Caspio, un caso particolare nella classificazione geografica. Nonostante il nome e molte caratteristiche tipiche dei mari, il Caspio è considerato un lago perché è completamente isolato dagli oceani. Con una superficie che Roscosmos indica in circa 371mila-390mila km quadrati, il bacino ha dimensioni paragonabili a quelle della Germania. La sua particolare natura, a metà tra lago e mare per caratteristiche fisiche e ambientali, lo rende uno degli specchi d’acqua più singolari della Terra.
Bajkal, un archivio d’acqua dolce
Il secondo protagonista è il lago Bajkal, in Siberia, famoso per essere il lago più profondo e uno dei più antichi del pianeta. Le sue acque raggiungono una profondità massima di 1.642 metri, mentre la sua età viene stimata tra 25 e 35 milioni di anni. Il Bajkal custodisce inoltre circa il 20% delle riserve mondiali di acqua dolce presenti nei laghi e ospita una straordinaria varietà di specie endemiche. Per il suo eccezionale valore naturale, il lago è inserito nella lista del Patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Seliger, il “gioiello blu” della Russia centrale
Meno conosciuto a livello internazionale, ma particolarmente suggestivo, è il Seliger, un sistema di bacini di origine glaciale situato tra le regioni di Tver’ e Novgorod. Più che un singolo lago, il Seliger è un complesso di specchi d’acqua collegati tra loro, modellati dall’azione dei ghiacci durante le epoche glaciali. Per la sua conformazione e per i paesaggi circostanti viene spesso definito il “gioiello blu” della Russia centrale. La prospettiva satellitare permette di cogliere proprio la complessità di questo sistema lacustre, difficilmente percepibile osservandolo da terra.
Tajmyr, il lago del grande Nord
Il quarto scatto porta ancora più a Nord, sul lago Tajmyr, nella penisola omonima. È considerato il più settentrionale tra i grandi laghi della Terra. Qui le condizioni climatiche sono estreme: il lago rimane coperto dal ghiaccio per circa 10 mesi all’anno. Anche durante il breve periodo estivo, quando le acque tornano libere dai ghiacci, la temperatura non supera nei giorni più caldi +8°C.
Elton, un laboratorio naturale di salinità
L’ultimo protagonista è il lago Elton, nella regione di Volgograd, celebre per la sua elevatissima salinità e per le caratteristiche geochimiche del suo ambiente. Secondo Roscosmos, in alcune zone del lago la salinità locale può superare quella del lago Gaet’ale, in Etiopia, considerato tra i laghi più salati del mondo sulla base della salinità media. Elton rappresenta quindi un vero e proprio laboratorio naturale, nel quale le condizioni ambientali hanno favorito una composizione chimica particolarmente estrema. Nei pressi del lago si trova inoltre una località nota per le sue cure termali e fangoterapiche, legate alle caratteristiche delle acque e dei fanghi della zona.
Cinque paesaggi, un unico punto di vista
Le 5 fotografie di Roscosmos mostrano realtà profondamente diverse: dalle immense dimensioni del Caspio alle profondità del Bajkal, dai paesaggi glaciali del Seliger al gelo persistente del Tajmyr, fino all’ambiente ipersalino dell’Elton. Osservati dallo Spazio, questi laghi diventano vere e proprie “finestre” sulla geografia della Russia e sulla varietà degli ambienti terrestri. Un modo per ricordare, attraverso la prospettiva dei satelliti, quanto gli ecosistemi lacustri siano diversi tra loro e quanto siano importanti per comprendere la storia naturale del pianeta.
