Climate Week NYC 2026, il CMCC porta la scienza italiana al centro del dibattito globale sul clima: quattro eventi gratuiti

Dal 21 al 25 settembre quattro appuntamenti online riuniranno scienziati, negoziatori ed esperti internazionali per affrontare transizione alimentare, rischi finanziari degli eventi estremi, nuovi scenari climatici e comunicazione visiva

Dal futuro dei sistemi alimentari ai danni economici provocati da siccità, alluvioni, ondate di calore e tempeste, passando per la nuova generazione di scenari climatici e per il ruolo delle immagini nella comprensione del cambiamento climatico. Il CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici parteciperà alla Climate Week NYC 2026 con quattro eventi online gratuiti che porteranno al confronto alcuni tra i maggiori esperti internazionali di ricerca, politiche climatiche, economia e comunicazione. La Climate Week NYC si svolgerà dal 20 al 27 settembre 2026 e riunirà decisori politici, ricercatori, imprese e rappresentanti della società civile attorno alle soluzioni, alle partnership e alle conoscenze necessarie per accelerare la transizione climatica globale.

All’interno di questo scenario internazionale, il programma del CMCC si concentrerà su quattro questioni strettamente legate agli effetti che il cambiamento climatico sta già producendo sulle società e sulle economie. Gli appuntamenti sono in programma il 21, 22, 24 e 25 settembre e saranno accessibili online. Al centro delle discussioni ci saranno la necessità di conciliare riduzione delle emissioni, equità e sicurezza alimentare, la crescente esposizione finanziaria agli eventi meteorologici estremi, la costruzione di informazioni climatiche capaci di guidare le decisioni future e la forza della comunicazione visiva nel rendere comprensibili fenomeni scientifici complessi.

Climate Week NYC 2026, il CMCC punta sulla conoscenza per accelerare l’azione climatica

Il contributo del CMCC alla Climate Week NYC 2026 nasce dall’obiettivo di mettere in relazione ricerca scientifica, politiche pubbliche e applicazioni concrete. I quattro incontri affronteranno aspetti differenti della crisi climatica, ma saranno accomunati dalla ricerca di strumenti capaci di trasformare la conoscenza in decisioni e azioni più efficaci. La trasformazione dei sistemi alimentari rappresenta uno dei nodi più delicati. La produzione, distribuzione e gestione del cibo sono infatti responsabili di circa un terzo delle emissioni globali di gas serra, mentre miliardi di persone continuano a non potersi permettere una dieta sana. A questo squilibrio si aggiungono gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico sull’agricoltura, sui lavoratori del settore, sui mezzi di sussistenza delle comunità e sulla sicurezza alimentare. Parallelamente cresce l’urgenza di comprendere le conseguenze economiche degli eventi climatici estremi. Siccità, alluvioni, ondate di calore e tempeste non determinano soltanto danni fisici alle infrastrutture e ai territori, ma possono propagarsi nei sistemi economici e finanziari, creando rischi sia per il settore pubblico sia per quello privato.

Sistemi alimentari e transizione giusta: il primo evento del 21 settembre

Il programma del CMCC si aprirà il 21 settembre, dalle 15:00 alle 16:30 CEST, corrispondenti alle 9:00-10:30 EDT, con l’evento “The just transition: Equity, nutrition, and food security in a changing climate”, dedicato alla relazione tra transizione giusta, equità, nutrizione e sicurezza alimentare in un clima che cambia. L’obiettivo sarà analizzare come i sistemi alimentari possano ridurre le proprie emissioni di gas serra senza trasformare la transizione ecologica in un nuovo fattore di disuguaglianza. La riduzione dell’impatto ambientale della produzione alimentare dovrà infatti essere compatibile con diete sane e accessibili e, allo stesso tempo, tutelare lavoratori, comunità e fasce sociali maggiormente esposte.

L’incontro, organizzato dal CMCC, metterà a confronto competenze provenienti da economia, nutrizione, politiche climatiche e governance, con l’obiettivo di comprendere in quale modo il passaggio verso sistemi alimentari a minori emissioni possa perseguire contemporaneamente obiettivi ambientali e sociali. A moderare la discussione saranno gli scienziati del CMCC Shouro Dasgupta e Anna Pirani. Interverranno Francesco Bosello del CMCC, Jessica Fanzo della School of Advanced International Studies della Johns Hopkins University, Federica Fricano, del MASE e Head of Delegation for Italy presso l’UNFCCC, Elizabeth Robinson della London School of Economics, Maisa Rojas dell’Università del Cile ed ex ministra dell’Ambiente cilena e Lina Yassin dell’IIED e negoziatrice UNFCCC per l’adattamento per i Paesi meno sviluppati, gli LDCs. Per l’appuntamento del 21 settembre le iscrizioni sono aperte e la partecipazione avverrà online.

Eventi estremi e finanza: il 22 settembre focus sui rischi economici del clima

Il secondo appuntamento si svolgerà il 22 settembre, dalle 14:00 alle 15:00 CEST, equivalenti alle 8:00-9:00 EDT. La CMCC Lecture “The financial risks of extreme environmental events” sarà dedicata ai rischi finanziari degli eventi ambientali estremi e, in particolare, alle conseguenze economiche di siccità, inondazioni, ondate di calore e tempeste. L’intensificazione degli estremi climatici rende sempre più evidente come le conseguenze di questi fenomeni possano andare ben oltre il danneggiamento diretto di edifici, infrastrutture, coltivazioni e attività produttive. Gli effetti possono infatti trasformarsi in rischi finanziari capaci di interessare amministrazioni pubbliche, imprese e altri soggetti economici. Il professor Gregory Characklis, della University of North Carolina at Chapel Hill, analizzerà come questi rischi possano essere caratterizzati e gestiti attraverso approcci integrati capaci di collegare sistemi naturali, infrastrutturali, economici e finanziari. L’incontro farà parte della serie di webinar CMCC Lectures e sarà moderato da Andrea Castelletti, del CMCC e del Politecnico di Milano. Silvia Torresan, del CMCC e dell’Università Ca’ Foscari Venezia, parteciperà in qualità di discussant. Anche per l’evento del 22 settembre è prevista la registrazione online gratuita.

Nuovi scenari climatici, il 24 settembre dalla previsione del futuro alle decisioni per la resilienza

Il 24 settembre, dalle 17:30 alle 19:00 CEST, corrispondenti alle 11:30-13:00 EDT, l’attenzione si sposterà sulla prossima generazione di scenari climatici e sulla capacità di trasformare le informazioni relative al clima futuro in strumenti concreti per aumentare la resilienza delle società. Il CMCC e il progetto Horizon Europe FUTURA organizzeranno l’evento “From climate pathways to action: Next-Generation future climate information for resilience”, dedicato proprio al passaggio dai percorsi climatici all’azione. Il confronto analizzerà come gli scenari di nuova generazione possano rappresentare in maniera più efficace le priorità delle società, includendo non soltanto gli indicatori climatici ed economici tradizionali, ma anche aspetti quali benessere umano, equità e sviluppo socio-economico.

Il tema è centrale per l’evoluzione della scienza climatica applicata alle decisioni. Disporre di informazioni sempre più avanzate sul clima futuro non è infatti sufficiente se queste conoscenze non riescono a intercettare le esigenze delle comunità, delle istituzioni e dei sistemi economici chiamati a pianificare strategie di adattamento e resilienza. Al confronto prenderanno parte Carlo Buontempo, del Copernicus Climate Change Service dell’ECMWF, Katja Frieler del Potsdam Institute for Climate Impact Research, Helene Hewitt del Met Office britannico, Anna Pirani del CMCC, Maisa Rojas del Chilean Centre for Climate Science and Resilience, Fahad Saeed di Climate Analytics e Massimo Tavoni del CMCC. La partecipazione all’evento sarà online e le registrazioni sono aperte.

Comunicazione del cambiamento climatico, il 25 settembre il potere delle immagini

A chiudere il programma sarà, il 25 settembre, un appuntamento dedicato a un aspetto diverso ma sempre più importante della questione climatica: il modo in cui il cambiamento climatico viene visto, rappresentato e comunicato. L’evento “At first glance: How visualising climate can change the game”, in programma dalle 16:00 alle 17:30 CEST, equivalenti alle 10:00-11:30 EDT, analizzerà come la comunicazione visiva del clima possa contribuire a rendere accessibili informazioni complesse, aumentare la consapevolezza e favorire l’azione. Dalle fotografie che documentano l’esperienza concreta delle conseguenze climatiche fino alle infografiche scientifiche diventate punti di riferimento nella diffusione delle evidenze sul riscaldamento globale, immagini e visualizzazioni dei dati hanno assunto un ruolo sempre più rilevante nella relazione tra ricerca scientifica e società. Il panel riunirà la visual storyteller Arlene Birt, dell’IPCC, la climate data visualiser Anna Lombardi, dell’ECMWF, il data designer Tom Gabriel Johansen, di InfodesignLab, e Saffron O’Neill, dell’University of Exeter. A moderare sarà Mauro Buonocore, Head of Communications and Science Outreach del CMCC.

Climate Week NYC, quattro prospettive sulle grandi sfide della crisi climatica

I quattro appuntamenti costruiscono così un percorso che parte da una delle necessità fondamentali dell’umanità, il cibo, attraversa le conseguenze economiche degli eventi estremi, guarda agli strumenti scientifici necessari per prepararsi al clima del futuro e arriva alla questione di come le informazioni climatiche possano essere rappresentate e comprese. Dal 21 al 25 settembre, il contributo del CMCC alla Climate Week NYC 2026 metterà quindi in relazione discipline e competenze differenti, dalla climatologia all’economia, dalla nutrizione alla finanza, dalla governance alla comunicazione, coinvolgendo ricercatori, negoziatori ed esperti provenienti da alcune delle principali istituzioni scientifiche e accademiche internazionali. Le registrazioni sono già aperte per tutti e quattro gli eventi online gratuiti, che si inseriscono nel programma della Climate Week NYC in calendario complessivamente dal 20 al 27 settembre 2026. L’obiettivo comune è portare le conoscenze prodotte dalla ricerca fuori dai soli confini scientifici e trasformarle in strumenti utilizzabili per affrontare gli impatti climatici, gestire i rischi e costruire strategie di mitigazione, adattamento e resilienza più efficaci.

Evento CMCC