La Colombia, già alle prese con le pesantissime conseguenze del terremoto che nei giorni scorsi ha colpito il Paese, prova adesso ad alleggerire anche la pressione economica sulle proprie imprese. Il nuovo presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha chiesto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump di valutare una sospensione temporanea dei dazi statunitensi applicati ai prodotti provenienti dalla nazione sudamericana. La richiesta arriva in una fase particolarmente delicata per Bogotá. Il terremoto di magnitudo 7.4 che ha colpito la Colombia occidentale il 10 agosto 2026 ha provocato vittime e danni gravissimi, trasformando l’emergenza in uno dei primi grandi banchi di prova per il nuovo capo dello Stato, insediatosi appena pochi giorni prima. L’obiettivo dichiarato da De la Espriella è offrire un margine di respiro al sistema produttivo colombiano, chiamato contemporaneamente a fare i conti con le conseguenze materiali del sisma e con le difficoltà determinate dalle barriere tariffarie sull’accesso al mercato statunitense.
Dazi USA sulla Colombia, le tariffe sono salite dal 10 al 12,5%
Al centro dell’iniziativa del presidente colombiano ci sono i dazi degli Stati Uniti sui prodotti della Colombia, che a fine luglio sono aumentati dal 10 al 12,5%, nell’ambito della nuova politica commerciale adottata dall’amministrazione Trump. Il nuovo regime tariffario statunitense ha interessato numerosi partner commerciali, con aliquote comprese tra il 10 e il 12,5% e una serie di beni esclusi dalle nuove misure. Nel caso colombiano sono previste alcune eccezioni, tra cui prodotti particolarmente importanti per l’economia del Paese come caffè e petrolio. Per una parte consistente delle altre esportazioni, tuttavia, l’aumento delle tariffe rappresenta un ulteriore elemento di pressione proprio mentre aziende e attività produttive devono affrontare gli effetti economici e infrastrutturali dell’emergenza sismica. È in questo scenario che De la Espriella ha deciso di rivolgersi direttamente a Trump, chiedendo che la politica commerciale statunitense tenga conto almeno temporaneamente della situazione straordinaria in cui si trova il Paese sudamericano.
De la Espriella a Trump: “sospendere temporaneamente gli elevati dazi”
Il presidente colombiano ha reso pubblica la propria richiesta attraverso X, spiegando di aver chiesto al leader statunitense un intervento temporaneo in favore degli imprenditori colombiani colpiti dalla crisi. “Gli ho chiesto di considerare di sospendere temporaneamente gli elevati dazi che stanno colpendo i prodotti colombiani, al fine di dare un po’ di sollievo ai nostri imprenditori, che stanno affrontando momenti molto difficili a causa degli effetti del terremoto”, ha dichiarato De la Espriella su X. Una richiesta che lega quindi direttamente la questione commerciale all’emergenza terremoto, con Bogotá che punta a ottenere dagli Stati Uniti una misura eccezionale capace di ridurre, almeno per un periodo limitato, uno dei costi che gravano sulle esportazioni colombiane.
Colombia, terremoto ed economia: la doppia emergenza per il nuovo presidente
Per Abelardo de la Espriella l’emergenza arriva praticamente all’inizio del mandato presidenziale. Il nuovo capo dello Stato si è insediato il 7 agosto 2026, appena tre giorni prima del terremoto che ha devastato una parte della Colombia occidentale. Il sisma ha imposto immediatamente al nuovo governo di concentrare le proprie energie sulla gestione dell’emergenza, sui soccorsi e sull’assistenza alle popolazioni colpite. De la Espriella ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale e si è recato nelle aree interessate dal terremoto, mentre venivano mobilitate le strutture dello Stato per affrontarne le conseguenze. A questa dimensione umanitaria si affianca ora quella economica. Le conseguenze di un terremoto di tale portata possono coinvolgere direttamente aziende, infrastrutture e attività produttive, ed è proprio sulla condizione degli imprenditori che il presidente colombiano ha concentrato la propria richiesta agli Stati Uniti.
Il rapporto tra Colombia e Stati Uniti al centro dei primi giorni di De la Espriella
L’appello sui dazi assume un peso ancora maggiore perché arriva nelle primissime giornate della nuova presidenza colombiana e coinvolge direttamente i rapporti tra Bogotá e Washington. Il governo di De la Espriella ha già mostrato la volontà di rafforzare la collaborazione con gli Stati Uniti, anche sul fronte della sicurezza e della lotta al narcotraffico. Nei giorni successivi al suo insediamento, Washington ha riferito di una richiesta colombiana di una collaborazione più stretta nelle operazioni contro le organizzazioni criminali legate al traffico di droga. Sul fronte commerciale, però, resta la questione delle tariffe sulle esportazioni colombiane, proprio mentre il Paese deve mobilitare risorse per ricostruire le zone devastate e sostenere il proprio tessuto produttivo.
