Un nuovo blackout totale ha colpito domenica Cuba, il 6° dall’inizio del 2026 e il 3° registrato soltanto nel mese di luglio. Di fronte al progressivo deterioramento della situazione energetica, l’ambasciata degli Stati Uniti all’Avana ha diffuso attraverso i social un’allerta di sicurezza rivolta ai cittadini statunitensi presenti sull’isola o intenzionati a recarvisi. “Tutti i cittadini statunitensi in Cuba o che intendono recarsi nell’isola devono essere consapevoli e pianificare di conseguenza” il soggiorno, ha avvertito la sede diplomatica, sottolineando la crescente instabilità del sistema elettrico cubano. “La rete elettrica di Cuba è sempre più instabile, e questo è il 6° guasto totale della rete nel 2026, con 3 avvenuti solo nel luglio 2026. Il sistema elettrico rimane vulnerabile e interruzioni ordinarie aggiuntive si verificano con maggiore frequenza e per periodi più lunghi. Tagli programmati di corrente avvengono quotidianamente, e interruzioni non programmate persistono in tutta Cuba con deficit giornalieri superiori al 60% con interruzioni nei servizi di telefonia cellulare e internet“, avverte l’ambasciata Usa.
Nel frattempo, secondo quanto comunicato dall’Unione elettrica nazionale (UNE), l’approvvigionamento di energia ha iniziato a ristabilirsi molto lentamente a partire dalle prime ore di oggi, ma soltanto in alcune zone circoscritte della capitale. L’ente statale ha precisato che, per il momento, è stato ripristinato appena il 14% del totale della rete elettrica. Tra i servizi tornati operativi figurano 19 ospedali e 2 pompe destinate all’approvvigionamento idrico, infrastrutture particolarmente rilevanti in una situazione di emergenza prolungata. “Il processo continuerà gradualmente, in base alle condizioni del sistema elettrico nazionale (SEN)“, conclude il comunicato dell’UNE, senza tuttavia fornire indicazioni precise sui tempi necessari per il completo ripristino della rete.
