Sono due i casi di Dengue segnalati a Firenze dall’inizio del mese di agosto all’Igiene pubblica dell’Azienda Usl Toscana centro, Zona Firenze 1. In entrambi gli episodi si tratta di infezioni importate, contratte cioè dopo un soggiorno all’estero e non originate sul territorio fiorentino. I due casi sono distinti e, sulla base delle verifiche effettuate, non presentano alcuna relazione epidemiologica tra loro. Le persone interessate si trovano attualmente in buone condizioni cliniche e per nessuna delle due si è resa necessaria l’ospedalizzazione. L’attenzione delle autorità sanitarie si è concentrata immediatamente sulla prevenzione di un’eventuale trasmissione attraverso le zanzare presenti sul territorio, con l’attivazione delle procedure previste in presenza di casi di arbovirosi.
Indagine ambientale e disinfestazione in due aree distinte di Firenze
Dopo le segnalazioni, i tecnici della Prevenzione dell’Azienda Usl Toscana centro hanno avviato un’indagine ambientale con l’obiettivo di ricostruire i luoghi frequentati dalle due persone prima della notifica della malattia. Gli accertamenti hanno permesso di individuare e circoscrivere due differenti aree della città di Firenze nelle quali eseguire gli interventi di disinfestazione. Le zone interessate sono distinte proprio perché i due episodi non risultano collegati tra loro. Il Comune di Firenze ha quindi adottato specifiche ordinanze contingibili e urgenti per consentire alle ditte convenzionate di procedere con i trattamenti previsti. Gli interventi di disinfestazione sono già stati realizzati. L’obiettivo delle operazioni è quello di ridurre la densità delle zanzare nei luoghi frequentati dalle persone risultate positive nel periodo precedente alla notifica della Dengue, limitando così la possibilità che eventuali insetti vettori possano contribuire alla diffusione del virus.
Dengue, perché vengono effettuati i trattamenti contro le zanzare
La Dengue rientra nel gruppo delle arbovirosi, cioè delle infezioni virali trasmesse all’uomo attraverso la puntura di artropodi vettori. Nel caso specifico, il virus viene trasmesso attraverso alcune specie appartenenti al genere Aedes. La presenza di casi importati richiede particolare attenzione perché nel territorio italiano è ormai ampiamente diffusa anche la zanzara tigre, Aedes albopictus, una delle specie potenzialmente in grado di trasmettere il virus. Per questo motivo, quando viene individuato un caso di Dengue, l’attività di prevenzione non riguarda soltanto le condizioni cliniche della persona infetta, ma comprende anche una valutazione dei luoghi frequentati nel periodo utile e l’eventuale attivazione di trattamenti mirati contro le zanzare. Nel caso di Firenze, l’indagine ambientale ha consentito di restringere gli interventi alle aree considerate interessate, evitando di estendere indiscriminatamente le operazioni ad altre parti della città.
Come si trasmette la Dengue
La Dengue è una malattia simil-influenzale provocata da un virus presente soprattutto nei Paesi tropicali e subtropicali. La trasmissione avviene attraverso la puntura di alcune zanzare appartenenti al genere Aedes. Un elemento fondamentale riguarda le modalità di contagio: la Dengue non si trasmette direttamente da persona a persona. Affinché possa avvenire la trasmissione è necessario l’intervento della zanzara vettore. Una zanzara appartenente a una specie competente può infatti acquisire il virus pungendo una persona infetta e, successivamente, trasmetterlo attraverso una nuova puntura. È proprio questo meccanismo a rendere particolarmente importanti gli interventi di disinfestazione tempestiva nelle aree frequentate dai casi notificati.
La zanzara tigre è diffusa anche sul territorio italiano
Tra le specie in grado di trasmettere la Dengue figura anche la zanzara tigre, scientificamente denominata Aedes albopictus. L’insetto è da anni largamente presente anche sul territorio italiano e rappresenta quindi uno dei principali elementi da considerare nelle strategie di prevenzione delle arbovirosi. La diffusione della zanzara tigre rende necessario intervenire rapidamente quando vengono segnalati casi importati da aree del mondo nelle quali il virus circola abitualmente. Lo scopo è impedire che una zanzara locale possa entrare in contatto con una persona infetta e diventare successivamente un possibile vettore. A Firenze, proprio sulla base di questo principio di prevenzione, l’Azienda Usl Toscana centro e il Comune hanno attivato le procedure di controllo previste, individuando le aree interessate e procedendo con gli interventi di disinfestazione.

